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Liquore di liquirizia di Calabria: il digestivo dalla radice ionica

Il Liquore di liquirizia di Calabria è ottenuto dall'estratto della radice di liquirizia calabrese, coltivata e spontanea sulla fascia ionica regionale. Ha colore scuro, quasi nero, consistenza densa e un profilo dolce-amaro, e si serve molto freddo come digestivo di fine pasto.

Bicchierini di liquore di liquirizia calabrese scuro su un vassoio
Bicchierini di liquore di liquirizia calabrese, colore nero intenso.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore scuro, quasi nero, dovuto alla concentrazione dell'estratto di liquirizia.
  • Consistenza densa, quasi sciropposa.
  • Sapore dolce-amaro, con la nota caratteristica della liquirizia in primo piano.
  • Gradazione alcolica media, tipica dei liquori da fine pasto.

Territorio di produzione

  • Fascia ionica calabrese, area storicamente vocata alla coltivazione e alla raccolta spontanea della liquirizia.
  • Produzione artigianale diffusa in diverse zone della regione.

Materie prime

  • Estratto di radice di liquirizia calabrese (Glycyrrhiza glabra).
  • Alcol, acqua e zucchero per la preparazione dello sciroppo.

Lavorazione

  1. Estrazione della radice di liquirizia per bollitura o infusione, secondo il metodo tradizionale.
  2. Concentrazione dell'estratto ottenuto fino a raggiungere la densità desiderata.
  3. Miscelazione dell'estratto con alcol, acqua e sciroppo di zucchero.
  4. Riposo del liquore prima dell'imbottigliamento, per l'amalgama dei componenti.

Stagionatura

  • Non è prevista una stagionatura in senso stretto: un breve periodo di riposo dopo la miscelazione favorisce l'equilibrio del prodotto.

Disciplinare

  • Non è una denominazione protetta a livello europeo: la produzione segue ricette artigianali tradizionali diffuse sulla fascia ionica calabrese.
  • La materia prima si lega alla Liquirizia di Calabria DOP, denominazione riconosciuta per la radice fresca ed essiccata, distinta dal liquore stesso.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Servito liscio, molto freddo, come digestivo di fine pasto.
  • Utilizzato in piccole quantità per aromatizzare dolci al cucchiaio e creme.
  • Abbinato a cioccolato fondente, per un contrasto fra amaro e dolce.

Conservazione

  • In luogo fresco e buio, a temperatura ambiente, con bottiglia ben chiusa.
  • In freezer poco prima del servizio, per apprezzarne la densità a temperatura molto bassa.

Curiosità

La liquirizia calabrese è considerata fra le più pregiate d'Italia per il contenuto di glicirrizina, principio attivo che ne definisce l'intensità aromatica.

La fascia ionica calabrese ospita piante di liquirizia sia coltivate sia spontanee, raccolte secondo la tradizione locale.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra questo liquore e la Liquirizia di Calabria DOP?
La Liquirizia di Calabria DOP è la denominazione che riguarda la radice fresca, essiccata o l'estratto puro; il liquore è una preparazione derivata, che utilizza l'estratto di liquirizia come ingrediente aromatizzante, senza essere esso stesso coperto dalla denominazione.
Perché si serve molto freddo?
Il freddo intenso esalta la consistenza densa del liquore e ne attenua la componente dolce, rendendo più equilibrato il contrasto con la nota amara della liquirizia.
Quanto è alcolico?
Ha una gradazione media, in linea con i liquori da fine pasto italiani, variabile secondo la ricetta del singolo produttore artigianale.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Calabria, Agricoltura e produzioni agroalimentari di qualità della Calabria www.regione.calabria.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.