Salame Sant'Angelo IGP: il salume dei Nebrodi legato al suino nero siciliano
Il Salame Sant'Angelo IGP è un salume siciliano a base di carne suina, tipico dell'area di Sant'Angelo di Brolo, nel Messinese, alle pendici dei Monti Nebrodi.
Caratteristiche del prodotto
- Impasto a grana medio-grossa, con parti magre e parti di grasso ben distinte al taglio.
- Colore rosso vivo della parte magra, contrastato dal bianco del grasso e dai grani di pepe nero interi.
- Forma cilindrica, leggermente irregolare, legata a mano con spago secondo l'uso locale.
- Profumo intenso, con nota speziata data dal pepe e dall'aglio usati in concia.
Differenze dal prodotto generico
- Il Salame Sant'Angelo IGP si distingue dai salami siciliani generici per l'area di produzione circoscritta ai Nebrodi messinesi e per i requisiti di concia e stagionatura fissati dal disciplinare IGP.
- Non va confuso con altri salumi legati al suino nero dei Nebrodi, come pancetta o capocollo locali, che sono prodotti diversi anche quando condividono la stessa materia prima suina.
Territorio di produzione
- Area del comune di Sant'Angelo di Brolo e dei territori limitrofi, in provincia di Messina, sul versante collinare dei Monti Nebrodi.
- Zona storicamente vocata all'allevamento suino semibrado e alla trasformazione domestica della carne, favorita dal clima fresco delle colline nebroidee.
Materie prime
- Carne suina, tagli magri e grassi selezionati da suini allevati nell'area di produzione o comunque conformi al disciplinare IGP.
- Sale, pepe nero in grani, e concia con aglio e vino locale, secondo la ricetta tradizionale.
- Budello naturale suino per l'insaccatura.
Lavorazione
- Selezione e macinatura della carne suina a grana medio-grossa, con lavorazione a coltello o macinatura poco spinta per rispettare la struttura muscolare.
- Concia dell'impasto con sale, pepe nero in grani, aglio pestato e una parte di vino, secondo l'uso della norcineria dei Nebrodi.
- Insaccatura in budello naturale e legatura a mano.
- Asciugatura iniziale e avvio della stagionatura in locali freschi e ventilati, spesso in quota collinare.
Stagionatura
- Stagionatura di alcune settimane, che può prolungarsi oltre il mese per le pezzature maggiori, in ambienti naturali con buona ventilazione.
- Il clima fresco e ventilato dell'entroterra nebroideo favorisce un'asciugatura graduale, che il disciplinare individua come elemento tipico del prodotto.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e registrata nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare individua l'area dei Nebrodi messinesi come zona di produzione e definisce la concia con pepe in grani come tratto distintivo dell'IGP.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettato sottile, come antipasto insieme a formaggi siciliani e pane casereccio.
- Nei taglieri di salumi dell'entroterra messinese, accompagnato da olive e verdure sott'olio.
- Utilizzato talvolta come ingrediente per arricchire condimenti di paste rustiche locali.
Conservazione
- In luogo fresco e asciutto se intero, avvolto in un panno traspirante.
- In frigorifero una volta affettato, consumandolo entro pochi giorni per preservarne aroma e consistenza.
Curiosità
Il nome del salume non deriva da un santo patrono generico, ma direttamente dal toponimo del comune di Sant'Angelo di Brolo, cuore storico della sua produzione.
L'area dei Nebrodi è la stessa in cui si alleva il suino nero dei Nebrodi, razza autoctona che ha influenzato nel tempo la tradizione norcina locale, pur restando una risorsa distinta dal salume IGP.
Domande frequenti
- Da dove prende il nome il Salame Sant'Angelo IGP?
- Dal comune di Sant'Angelo di Brolo, in provincia di Messina, cuore storico della sua produzione sui Monti Nebrodi.
- Che ruolo ha il pepe in questo salume?
- Il disciplinare prevede l'uso di pepe nero in grani nella concia, elemento che caratterizza aroma e aspetto della fetta, con i grani ben visibili nell'impasto.
- Il Salame Sant'Angelo IGP è fatto con suino nero dei Nebrodi?
- La materia prima è carne suina conforme al disciplinare IGP; il suino nero dei Nebrodi è una razza autoctona della stessa area geografica, ma è una risorsa distinta dal salume IGP in sé.
- Quanto dura la stagionatura?
- Alcune settimane, con tempi più lunghi per le pezzature maggiori, in ambienti freschi e ventilati tipici della collina nebroidea.
- Come si distingue da altri salami siciliani?
- Per l'area di produzione circoscritta ai Nebrodi messinesi e per i requisiti di concia e stagionatura fissati dal disciplinare IGP, elementi che un salame siciliano generico non è tenuto a rispettare.
Fonti
- Comune di Sant'Angelo di Brolo, Il Salame di Sant'Angelo, tradizione dei Nebrodi — www.comune.santangelodibrolo.me.it. Consultato il 08 agosto 2026. Fonte territoriale sul comune d'origine del salume, in provincia di Messina.
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 08 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Regione Siciliana — Assessorato dell'Agricoltura, Prodotti DOP e IGP della Sicilia — www.regione.sicilia.it. Consultato il 08 agosto 2026. Portale istituzionale regionale sulle denominazioni di origine siciliane.
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