Salame Piemonte IGP: il salame al vino della tradizione regionale
Il Salame Piemonte IGP è un salame di puro suino insaporito con vino rosso piemontese a denominazione, aglio e spezie. L'indicazione geografica tutela una ricetta storica diffusa in tutta la regione, distinguendola dai salami generici prodotti altrove.
Caratteristiche del prodotto
- Impasto di carne suina con grana media e grasso ben distribuito.
- Profumo speziato con nota vinosa riconoscibile.
- Colore rosso rubino uniforme al taglio.
- Consistenza compatta ma non asciutta.
Territorio di produzione
- Territorio della regione Piemonte, secondo l'area indicata dal disciplinare.
- Tradizione diffusa in tutte le province, dalle Langhe al Novarese.
Materie prime
- Carne di suino secondo le parti previste dal disciplinare.
- Vino rosso piemontese DOC o DOCG, sale, aglio e spezie.
Lavorazione
- Macinatura della carne e impasto con sale, spezie e vino.
- Insacco in budello naturale o consentito dal disciplinare.
- Asciugamento e stagionatura in ambienti controllati.
Stagionatura
- Stagionatura variabile secondo la pezzatura, con durata minima prevista dal disciplinare.
- Le pezzature grandi proseguono più a lungo, con impasto più asciutto.
Disciplinare
- Indicazione Geografica Protetta registrata a livello europeo.
- Il disciplinare impone l'uso di vino piemontese a denominazione nell'impasto.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Affettato negli antipasti misti piemontesi.
- Con i grissini torinesi e il pane di montagna.
- Nel tagliere con formaggi DOP regionali e cugnà.
Conservazione
- Intero in luogo fresco e ventilato; una volta tagliato in frigorifero.
- Coprire la superficie di taglio per evitare che si asciughi.
Domande frequenti
- Cosa distingue il Salame Piemonte IGP?
- L'uso obbligatorio di vino rosso piemontese DOC o DOCG nell'impasto, oltre all'area di produzione regionale.
- È un salame di puro suino?
- Sì, l'impasto è di carne suina secondo le parti e le proporzioni previste dal disciplinare.
- Quanto stagiona?
- La stagionatura minima dipende dalla pezzatura ed è definita dal disciplinare; le pezzature maggiori richiedono tempi più lunghi.
Fonti
- MASAF, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale delle denominazioni DOP/IGP/STG riconosciute dal Ministero.
- Commissione Europea, eAmbrosia — Registro delle denominazioni geografiche UE — ec.europa.eu. Consultato il 04 agosto 2026. Registro ufficiale europeo delle DOP/IGP, con i disciplinari di produzione.
- Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni — www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
- Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.
Contenuti correlati
Bastoncini di pane croccanti stirati a mano (rubatà, dalla forma nodosa) o tirati (stirato torinese): prodotto da forno nato a Torino e diffuso in tutta la regione.
Leggi la scheda di Grissini torinesiCarne di razza bovina piemontese battuta al coltello, condita con olio, sale, pepe e poco limone o aglio: nella stagione si completa con lamelle di tartufo bianco d'Alba.
Scopri Carne cruda all'albeseProsciutto crudo stagionato nelle province di Cuneo, Asti e parte di Torino, salato a secco e stagionato almeno dieci mesi nel clima secco delle valli cuneesi: pasta dolce e poco salata.
Leggi la scheda di Crudo di Cuneo DOP