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Agnolotti del plin

Gli agnolotti del plin sono piccoli agnolotti di sfoglia sottile all'uovo, ripieni di carni arrostite e chiusi con il "plin", il pizzicotto delle dita che sigilla ogni pasta. Sono il primo piatto simbolo di Langhe, Roero e Monferrato e si servono al tovagliolo, al burro e salvia oppure con il sugo d'arrosto.

Agnolotti del plin piemontesi, piccola pasta ripiena chiusa a pizzicotto
Agnolotti del plin conditi al burro e salvia.
Origine
Alba
Regione
Piemonte
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale degli agnolotti del plin

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1h 30minCottura 5 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • Per la sfoglia: 400 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 4 uova intere e 4 tuorli
  • Un pizzico di sale
  • Per il ripieno: 300 g di arrosto misto (vitello, maiale, coniglio)
  • 150 g di verdure cotte (scarola, spinaci o verza)
  • 2 uova
  • 80 g di formaggio grattugiato stagionato
  • Noce moscata, sale e pepe q.b.
  • Per il condimento: 80 g di burro e alcune foglie di salvia, oppure il sugo d'arrosto

Preparazione

  1. Preparare il ripieno tritando finemente le carni già arrostite insieme alle verdure cotte e strizzate, quindi amalgamare con le uova, il formaggio grattugiato, la noce moscata, il sale e il pepe fino a ottenere un composto compatto.

  2. Impastare farina, uova, tuorli e sale fino a ottenere una pasta liscia ed elastica; avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare almeno 30 minuti.

  3. Tirare la sfoglia molto sottile e disporre lungo il bordo piccole noci di ripieno ravvicinate, poi ripiegare la sfoglia sopra il ripieno.

  4. Sigillare pizzicando la pasta fra pollice e indice negli spazi vuoti fra un mucchietto e l'altro: è il "plin" che dà il nome al piatto.

  5. Tagliare con la rotella fra un pizzicotto e l'altro, ottenendo agnolotti piccoli e regolari, e disporli su un vassoio infarinato.

  6. Cuocere in acqua salata o in brodo per 2-3 minuti, finché salgono in superficie.

  7. Condire con burro fuso e salvia, con il sugo d'arrosto, oppure servire al tovagliolo scolati e asciutti, senza condimento.

La versione tradizionale prevede
  • Per la sfoglia: 400 g di farina di grano tenero tipo 00
  • intere e 4 tuorli
  • Un pizzico di sale
  • Per il ripieno: 300 g di arrosto misto (vitello, maiale, coniglio)
  • verdure cotte (scarola, spinaci o verza)
  • 2 uova
Storia e origine

Il pizzicotto che dà il nome al piatto

Il termine piemontese "plin" significa pizzicotto e indica il gesto con cui la sfoglia viene sigillata fra pollice e indice attorno al ripieno: da questa tecnica di chiusura deriva il nome del formato.

Gli agnolotti nascono nella cucina domestica come modo per riutilizzare le carni degli arrosti e dei brasati del giorno prima, tritate e legate con uova e formaggio: una pratica di recupero comune alle case contadine e borghesi del Basso Piemonte.

Le caratteristiche in breve

Formato molto piccolo, tradizionalmente lungo poco più di due centimetri.
Sfoglia sottile e ricca di tuorli, tirata a mano o al matterello.
Ripieno di carni arrostite miste, legato con uova e formaggio grattugiato.
Chiusura a pizzicotto, che crea la caratteristica strozzatura fra una pasta e l'altra.

4 errori da evitare

  1. 01
    Tirare la sfoglia troppo spessa

    il plin perde la sua delicatezza e la chiusura risulta gommosa.

  2. 02
    Ripieno troppo umido, che rompe la sfoglia durante la chiusura e la cottura.
  3. 03
    Cottura prolungata

    bastano pochi minuti, la pasta è sottile e il ripieno è già cotto.

  4. 04
    Condimenti abbondanti o coprenti, che annullano il sapore dell'arrosto nel ripieno.

Curiosità

La misura tradizionale del plin è tale da poterne mangiare più di uno in una sola forchettata: la piccolezza è parte dell'identità del formato.

Abbinamenti

Rossi piemontesi di media struttura come Barbera d'Alba o Nebbiolo d'Alba.
Servire ben caldi, in porzioni contenute, come primo delle occasioni di festa.

Domande frequenti

Che differenza c'è fra agnolotti del plin e agnolotti piemontesi?

Il plin è molto più piccolo, ha sfoglia più sottile e viene chiuso con il pizzicotto delle dita; l'agnolotto piemontese classico è più grande, di forma quadrata o rettangolare e viene sigillato con la rotella.

Perché si servono al tovagliolo?

Perché in questo modo la pasta resta asciutta e si apprezza il solo sapore del ripieno di arrosto, senza l'aggiunta di condimenti che lo coprirebbero.

Si può usare carne cruda per il ripieno?

La ricetta tradizionale prevede carni già arrostite: il ripieno nasce come recupero degli arrosti, e la cottura preventiva è ciò che dà al piatto il suo sapore caratteristico.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • Visit Piemonte / Regione Piemonte, Visit Piemonte — Enogastronomia e cucina piemontese www.visitpiemonte.com. Consultato il 04 agosto 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Piemonte, sezione dedicata a cucina, prodotti e itinerari del gusto.
  • Accademia Italiana della Cucina, Accademia Italiana della Cucina — Ricettario e tutela della cucina regionale www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 04 agosto 2026. Istituzione culturale riconosciuta dal Ministero della Cultura, impegnata nella documentazione delle ricette tradizionali italiane.

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