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Brasato al Barolo

Il brasato al Barolo è un secondo piatto delle Langhe: un taglio di carne bovina piemontese viene marinato nel Barolo DOCG con verdure e spezie e poi brasato lentamente nella stessa marinata, fino a diventare tenerissimo. Si serve con polenta o purè.

Brasato al Barolo, carne bovina piemontese brasata nel vino rosso
Brasato al Barolo affettato con il suo fondo di cottura.
Origine
Alba
Regione
Piemonte
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del brasato al Barolo

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 3h

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1,2 kg di carne bovina piemontese in un pezzo unico (cappello del prete, scaramella o spalla)
  • 1 bottiglia da 750 ml di Barolo DOCG
  • 2 carote, 2 coste di sedano, 2 cipolle
  • 2 spicchi d'aglio
  • 2 foglie di alloro, alcuni chiodi di garofano, un rametto di rosmarino
  • Una stecca di cannella piccola (facoltativa)
  • 50 g di burro e olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe in grani q.b.

Preparazione

  1. Mettere la carne in una ciotola capiente con le verdure tagliate a pezzi, l'aglio, le spezie e le erbe, coprire con il Barolo e lasciare marinare in frigorifero per almeno 12 ore.

  2. Scolare la carne e asciugarla accuratamente, filtrando e conservando sia il vino sia le verdure della marinata.

  3. Rosolare la carne in tegame con burro e olio su tutti i lati, fino a una crosta uniforme e dorata.

  4. Unire le verdure della marinata, farle insaporire qualche minuto, quindi bagnare con il vino filtrato e portare a bollore.

  5. Abbassare la fiamma, coprire e cuocere a fuoco molto dolce per circa tre ore, girando la carne di tanto in tanto.

  6. Togliere la carne, frullare o passare al setaccio le verdure con il fondo e restringere la salsa sul fuoco fino alla densità desiderata.

  7. Affettare il brasato, nappare con la salsa calda e servire con polenta o purè.

La versione tradizionale prevede
  • 1,2 kg di carne bovina piemontese in un pezzo unico (cappello del prete, scaramella o spalla)
  • da 750 ml di Barolo DOCG
  • 2 carote, 2 coste di sedano, 2 cipolle
  • d'aglio
  • alloro, alcuni chiodi di garofano, un rametto di rosmarino
  • Una stecca di cannella piccola (facoltativa)
Storia e origine

Il vino delle Langhe come base di cottura

Il brasato appartiene alla tradizione delle cotture lunghe in tegame coperto, tecnica che permetteva di rendere teneri i tagli meno pregiati della carne bovina.

Nelle Langhe la brasatura si è legata al Nebbiolo e in particolare al Barolo DOCG: il vino, ricco di tannini, agisce sulla struttura della carne durante la marinatura e cede al fondo colore e profondità.

Le caratteristiche in breve

Marinatura prolungata della carne nel vino con verdure e spezie.
Cottura lenta a fuoco basso in tegame coperto, per diverse ore.
Fondo di cottura ristretto e passato, servito come salsa.
Carne tenera al punto da tagliarsi senza coltello.

4 errori da evitare

  1. 01
    Non asciugare la carne dopo la marinatura

    non si forma la crosta in rosolatura.

  2. 02
    Cuocere a fuoco troppo alto, che asciuga le fibre invece di ammorbidirle.
  3. 03
    Affettare la carne appena tolta dal fuoco

    va lasciata riposare qualche minuto.

  4. 04
    Usare un vino di bassa qualità o un taglio magro non adatto alla brasatura.

Abbinamenti

Lo stesso Barolo DOCG usato per la cottura; in accompagnamento polenta, purè o cardi.

Domande frequenti

Quale taglio di carne serve per il brasato?

Tagli ricchi di collagene adatti alla cottura lunga, come cappello del prete, scaramella o spalla di razza bovina piemontese: i tagli magri restano asciutti.

Quanto deve marinare la carne?

Almeno 12 ore in frigorifero, immersa nel vino con verdure e spezie; alcune versioni tradizionali arrivano a 24 ore.

Con cosa si serve il brasato al Barolo?

Tradizionalmente con polenta o purè di patate, che raccolgono il fondo di cottura ristretto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Barolo DOCG — Denominazione e disciplinare www.langhevini.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela delle denominazioni delle Langhe, riferimento per Barolo e Barbaresco DOCG.
  • Consorzio di Tutela della Razza Piemontese (COALVI), Razza bovina piemontese — Tutela e disciplinare di produzione www.coalvi.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela della carne di razza bovina piemontese, riferimento per tagli e utilizzi tradizionali.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.

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