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Risotto al Barolo

Il risotto al Barolo è un primo piatto delle Langhe in cui il riso viene sfumato e portato a cottura con il Barolo DOCG, che gli conferisce colore granato e note tanniche, per poi essere mantecato con burro e formaggio stagionato.

Risotto al Barolo, primo piatto piemontese di colore rosso granato
Risotto al Barolo dal caratteristico colore granato.
Origine
Alba
Regione
Piemonte
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del risotto al Barolo

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 25 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 500 ml di Barolo DOCG
  • 1 litro di brodo di carne leggero
  • 1 scalogno o mezza cipolla
  • 60 g di burro
  • 60 g di formaggio grattugiato stagionato
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Tritare finemente lo scalogno e farlo appassire a fuoco dolce in una noce di burro con un filo d'olio, senza colorirlo.

  2. Unire il riso e tostarlo per due o tre minuti, mescolando, finché i chicchi diventano traslucidi e caldi al tatto.

  3. Sfumare con metà del Barolo e lasciarlo evaporare completamente, mescolando.

  4. Proseguire la cottura aggiungendo il vino restante e poi il brodo caldo poco alla volta, mescolando regolarmente per circa 16-18 minuti.

  5. Regolare di sale e pepe, quindi spegnere il fuoco e mantecare con il burro freddo e il formaggio grattugiato, mescolando energicamente.

  6. Lasciare riposare un minuto a coperchio chiuso e servire subito, con la consistenza all'onda.

La versione tradizionale prevede
  • riso Carnaroli
  • Barolo DOCG
  • brodo di carne leggero
  • o mezza cipolla
  • burro
  • formaggio grattugiato stagionato
Storia e origine

La cucina del vino nelle Langhe

Il risotto al Barolo appartiene alla famiglia dei piatti langaroli costruiti attorno al vino, insieme al brasato: il Nebbiolo in purezza da cui nasce il Barolo cede al riso colore e struttura tannica.

Si tratta di una preparazione della cucina di collina che si è affermata soprattutto fra Otto e Novecento, quando il Barolo consolida la propria fama e diventa elemento identitario del territorio albese.

Le caratteristiche in breve

Colore granato intenso dato dal vino, non da coloranti o concentrati.
Struttura tannica percepibile, bilanciata dalla mantecatura grassa.
Consistenza all'onda, non asciutta.
Uso di brodo di carne leggero per la cottura.

4 errori da evitare

  1. 01
    Usare un vino di scarsa qualità

    il sapore del piatto dipende quasi interamente dal vino impiegato.

  2. 02
    Non far evaporare l'alcol dopo la sfumatura, con il risultato di un piatto pungente e squilibrato.
  3. 03
    Mantecare a fuoco acceso, che rende il risotto unto invece che cremoso.
  4. 04
    Eccedere con il brodo

    il vino deve restare la componente liquida dominante.

Abbinamenti

Lo stesso Barolo DOCG usato in cottura, servito in accompagnamento al piatto.

Domande frequenti

Serve davvero il Barolo o si può usare un altro vino?

Il piatto prende nome e carattere dal Barolo DOCG. Si può preparare con Nebbiolo o Barbera, ma in quel caso si tratta di una variante diversa, non del risotto al Barolo.

Perché il risotto risulta amaro?

In genere perché il vino non è evaporato a sufficienza o perché è stato usato in quantità eccessiva rispetto al brodo: i tannini devono essere bilanciati dalla mantecatura con burro e formaggio.

Quale riso è più adatto?

Un riso a chicco grosso e resistente alla cottura come il Carnaroli, coltivato anche nelle risaie piemontesi, che tiene bene la lunga mantecatura.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Barolo DOCG — Denominazione e disciplinare www.langhevini.it. Consultato il 04 agosto 2026. Consorzio di tutela delle denominazioni delle Langhe, riferimento per Barolo e Barbaresco DOCG.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • Ente Nazionale Risi, Ente Nazionale Risi — Varietà e zone risicole italiane www.enterisi.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente pubblico di riferimento per la risicoltura italiana, incluse le risaie di Vercelli, Novara e Biella.

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