Itinerario in Romagna: piadina, passatelli e cucina di mare
La Romagna gastronomica si legge su due assi: la costa, con il pescato azzurro dell'Adriatico e i porti canale, e l'entroterra collinare di Bertinoro, Brisighella e Sogliano, dove nascono formaggi affinati, oli DOP e vini Sangiovese e Albana.
- 2 giorni
- Rimini, Cesena e Romagna interna
- Difficoltà: Facile
- Stagione: Primavera e inizio autunno; sardoncini e canocchie migliori da settembre

Le tappe dell'itinerario
- 1
Rimini: piadina e Squacquerone
Borgo San Giuliano
Prima tappa al chiosco: piadina riminese sottile farcita con Squacquerone di Romagna DOP e rucola. È il modo più diretto per capire il rapporto tra impasto, strutto e cottura sul testo.
Piatti - 2
Cesenatico: il porto canale e il brodetto
Porto canale leonardesco
Tra le barche storiche del Museo della Marineria si pranza con brodetto romagnolo, sardoncini alla griglia e poveracce. Il pesce azzurro è la base della cucina costiera romagnola.
Piatti - 3
Romagna interna: passatelli e strozzapreti
Bertinoro e Santarcangelo
Nelle colline si passa alla cucina di terra: passatelli in brodo, strozzapreti al ragù di salsiccia, cappelletti romagnoli e castrato alla brace, accompagnati da Romagna Sangiovese DOC.
Prodotti - 4
Sogliano al Rubicone: il formaggio di fossa
Valle del Rubicone
Le fosse di arenaria vengono aperte tradizionalmente il 25 novembre: il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP esce compatto, ambrato e intensamente aromatico. Si chiude con ciambella romagnola e Albana passito.
Chiedete la data di infossatura: cambia radicalmente il profilo aromatico del formaggio.
Consigli pratici
- La piadina si compra al chiosco, non al ristorante: è cibo di strada quotidiano.
- Sulla costa i menù del pescato cambiano ogni giorno: fidatevi del suggerimento del giorno.
- In collina molte cantine di Sangiovese offrono degustazioni senza prenotazione nel fine settimana.