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Baccalà alla napoletana: storia e ricetta tradizionale

Il baccalà alla napoletana è un secondo piatto tradizionale legato soprattutto al periodo natalizio: filetti di baccalà dissalato vengono infarinati, rosolati e cotti in umido con pomodorini, olive nere, capperi e talvolta uvetta e pinoli, in un condimento agrodolce tipico della cucina di vigilia napoletana.

Baccalà alla napoletana con pomodorini, olive nere e capperi in umido
Baccalà alla napoletana in umido con pomodorini, olive e capperi.
Origine
Napoli
Regione
Campania
Categoria
Secondi piatti
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del baccalà alla napoletana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 800 g di baccalà già ammollato
  • 400 g di pomodorini
  • 80 g di olive nere di Gaeta
  • 30 g di capperi dissalati
  • 30 g di uvetta sultanina
  • 20 g di pinoli
  • 2 spicchi d'aglio
  • Farina q.b. per infarinare
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Prezzemolo tritato q.b.

Preparazione

  1. Se il baccalà non è già ammollato, tenerlo in acqua fredda per 48 ore cambiando l'acqua almeno tre volte.

  2. Asciugare i filetti, dividerli in porzioni, spinare eventuali residui e infarinarli leggermente.

  3. Scaldare l'olio in una padella ampia e rosolare i filetti di baccalà due minuti per lato; toglierli e tenerli da parte.

  4. Nello stesso fondo di cottura far insaporire l'aglio, unire i pomodorini tagliati a metà e cuocere cinque minuti.

  5. Aggiungere olive, capperi, uvetta ammollata e strizzata e i pinoli

    cuocere altri cinque minuti.

  6. Adagiare i filetti di baccalà nel sugo, coprire e cuocere a fuoco basso per quindici minuti, senza girarli con violenza.

  7. Controllare che il baccalà sia cotto e si sfaldi facilmente con la forchetta.

  8. Completare con prezzemolo tritato fresco e servire caldo con il suo sugo.

La versione tradizionale prevede
  • baccalà già ammollato
  • pomodorini
  • olive nere di Gaeta
  • capperi dissalati
  • uvetta sultanina
  • pinoli
Cosa non prevede
  • Panna
  • Baccalà non dissalato
  • Cottura alla griglia
Storia e origine

Il pesce conservato delle feste

Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, arriva a Napoli tramite le rotte commerciali con il Nord Europa già in età moderna, diffondendosi come alternativa economica al pesce fresco.

La sua lunga conservabilità lo rende il pesce ideale per la vigilia di Natale e per i venerdì di magro, quando la tradizione cattolica prevedeva l'astensione dalla carne.

Le caratteristiche in breve

Baccalà dissalato per almeno due giorni, con cambi d'acqua frequenti.
Filetti infarinati e rosolati prima della cottura in umido.
Condimento con pomodorini, olive nere di Gaeta e capperi dissalati.
Nota agrodolce data da uvetta ammollata e pinoli, nella versione più ricca.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Baccalà

Base del piatto; va dissalato con cura per eliminare l'eccesso di sale.

Pomodorini

Formano il sugo di cottura in umido.

Olive e capperi

Danno sapidità e contrasto al pesce dissalato.

Uvetta e pinoli

Aggiungono la nota agrodolce tipica della cucina napoletana di festa.

Guida pratica

Come riconoscere una Baccalà alla napoletana ben riuscita

  • Sale bilanciato

    Il baccalà ben dissalato non deve risultare né sciapo né eccessivamente salato.

  • Filetti interi

    Cotti con delicatezza, mantengono la forma senza sfaldarsi in cottura.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Dissalatura insufficiente

    Conseguenza: Il piatto risulta troppo salato.

    Soluzione: Ammollare il baccalà almeno 48 ore, cambiando l'acqua più volte al giorno.

  2. 02
    Cottura troppo prolungata

    Conseguenza: Il pesce si sfalda e perde consistenza.

    Soluzione: Cuocere in umido non più di quindici minuti dopo la rosolatura.

  3. 03
    Farina eccessiva

    Conseguenza: Il sugo si appesantisce e diventa collosa.

    Soluzione: Infarinare i filetti leggermente, scuotendo l'eccesso.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra baccalà e stoccafisso?

Il baccalà è merluzzo conservato sotto sale, lo stoccafisso è essiccato all'aria senza sale: richiedono preparazioni e tempi di ammollo diversi.

Quanto tempo serve per dissalare il baccalà?

Almeno 48 ore in acqua fredda, cambiata più volte al giorno, per eliminare l'eccesso di sale.

In quale periodo si mangia tradizionalmente?

Soprattutto nella vigilia di Natale e nei periodi di magro della tradizione cattolica, come la Quaresima.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Napoli, Tradizioni gastronomiche napoletane www.comune.napoli.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Campania www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Campania www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali campane.

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