Bignè di San Giuseppe: il dolce romano del 19 marzo

I Bignè di San Giuseppe sono un dolce tipico della pasticceria romana, tradizionalmente consumato il 19 marzo, festa di San Giuseppe e giorno del papà. Nella versione classica sono bignè di pasta choux fritti in olio o strutto e farciti con crema pasticcera; una variante più moderna prevede la cottura in forno.

Bignè di San Giuseppe farciti di crema pasticcera e spolverati di zucchero a velo
Bignè di San Giuseppe farciti di crema e spolverati di zucchero a velo su piatto in ceramica. · Redazione Piatto Tipico · Immagine editoriale illustrativa realizzata per Piatto Tipico — non raffigura bottiglie o confezioni commerciali.
Origine
Roma
Regione
Lazio
Categoria
dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei Bignè di San Giuseppe

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 50 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 250 ml di acqua (per la pasta choux)
  • 100 g di burro
  • 150 g di farina di grano tenero tipo 00
  • 4 uova medie
  • 1 pizzico di sale
  • 500 ml di latte fresco intero (per la crema)
  • 4 tuorli d'uovo (per la crema)
  • 120 g di zucchero semolato (per la crema)
  • 40 g di amido di mais (per la crema)
  • 1 baccello di vaniglia o la scorza di 1 limone non trattato
  • 1 l di olio di semi di arachide o 500 g di strutto per friggere (versione classica)
  • Zucchero a velo q.b. per la decorazione

Preparazione

  1. Preparare la crema pasticcera

    scaldare il latte con la vaniglia; montare i tuorli con lo zucchero e l'amido, unire il latte caldo e cuocere fino ad addensamento. Raffreddare rapidamente coprendo a contatto e riporre in frigorifero.

  2. Preparare la pasta choux

    portare a bollore acqua, burro e sale; aggiungere in una sola volta la farina e mescolare fino a ottenere un impasto liscio che si stacca dalla pentola.

  3. Fuori dal fuoco, far intiepidire e incorporare le uova una alla volta, ottenendo un impasto lucido e cremoso che scrive «a nastro».

  4. Per la versione tradizionale (fritta)

    formare palline da circa 20 g con due cucchiai o sac à poche e friggere in olio o strutto a 165-170 °C per 6-8 minuti, girandole spesso fino a doratura.

  5. Per la versione al forno

    distribuire i bignè distanziati su teglia e cuocere a 190-200 °C per 20-25 minuti, senza mai aprire il forno nei primi 15 minuti.

  6. Far raffreddare completamente i bignè su una griglia

  7. Farcire i bignè freddi con la crema fredda tramite sac à poche con bocchetta lunga.

  8. Spolverizzare con zucchero a velo appena prima di servire

Abbinamenti consigliati

La versione tradizionale prevede
  • acqua (per la pasta choux)
  • burro
  • farina di grano tenero tipo 00
  • medie
  • sale
  • latte fresco intero (per la crema)
Cosa non prevede
  • Impasto lievitato (differente dal maritozzo)
  • Farcitura di panna montata come versione tradizionale
  • Consumo diffuso al di fuori del periodo del 19 marzo (è dolce di ricorrenza)
Storia e origine

Le origini dei Bignè di San Giuseppe

La tradizione dei Bignè di San Giuseppe è legata alla festa del santo (19 marzo), storicamente giornata dei friggitori a Roma: nel Rione Trevi si allestivano bancarelle («friggitori di San Giuseppe») che friggevano bignè in strada davanti ai passanti.

La ricorrenza è ereditata dalle antiche feste romane della fine dell'inverno, con offerte di dolci fritti come rito propiziatorio.

Le caratteristiche in breve

Bignè di pasta choux, forma sferica o leggermente ovale.
Superficie ambrata (fritti) o dorata (al forno).
Farcitura classica: crema pasticcera alla vaniglia.
Finitura con zucchero a velo o zucchero semolato.
Guida pratica

Come riconoscere una Bignè di San Giuseppe ben riuscita

  • Interno cavo

    Un bignè ben riuscito è vuoto all'interno: se la pasta resta compatta, le uova sono state incorporate in un impasto troppo caldo.

  • Superficie ambrata e uniforme

    Nella versione fritta il colore è dorato su tutti i lati, segno di una rotazione costante durante la cottura.

  • Crema soda

    La crema deve restare in forma sul cucchiaio: se cola, rompe il bignè e lo inzuppa.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Farcire i bignè ancora caldi

    Conseguenza: La crema si scioglie e il guscio si ammorbidisce.

    Soluzione: Raffreddare completamente i bignè su griglia e usare crema conservata in frigorifero.

  2. 02
    Friggere a temperatura troppo alta

    Conseguenza: L'esterno brucia mentre l'interno resta crudo e non si sviluppa la cavità.

    Soluzione: Mantenere l'olio tra 165 e 170 °C, controllando con un termometro e friggendo pochi bignè per volta.

  3. 03
    Aprire il forno nei primi minuti

    Conseguenza: I bignè si sgonfiano e restano piatti.

    Soluzione: Attendere almeno 15 minuti prima di aprire lo sportello.

Curiosità

Nel Rione Trevi la festa dei friggitori di San Giuseppe è ancora oggi ricordata da lapidi e insegne storiche.
In molte pasticcerie romane si trovano contemporaneamente bignè fritti e bignè al forno: la scelta è una questione di preferenza familiare.

Abbinamenti

Si servono tiepidi o a temperatura ambiente, spolverati di zucchero a velo al momento, nella giornata del 19 marzo.
Vino dolce laziale: Aleatico di Gradoli DOC o Cannellino di Frascati DOCG.

Domande frequenti

Meglio bignè fritti o al forno?

La versione classica è fritta in olio o strutto e mantiene un sapore più ricco. La versione al forno è più leggera ed è oggi altrettanto diffusa. Nessuna è «più corretta»: coesistono nella tradizione romana.

Quando si mangiano?

Il 19 marzo, festa di San Giuseppe e giorno del papà. Le pasticcerie romane li preparano nell'intera settimana della ricorrenza.

Che farcitura è quella tradizionale?

La crema pasticcera alla vaniglia è la farcitura classica. Varianti moderne includono crema al cioccolato o chantilly.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Lazio www.masaf.gov.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Roma Capitale — Turismo, La pasticceria di Roma: dolci di ricorrenza www.turismoroma.it. Consultato il 27 luglio 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettari regionali — La cucina di Roma www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 27 luglio 2026.

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