SiciliaPAT SiciliaPasticceria storica

Cannolo siciliano: storia e ricetta tradizionale

Il cannolo siciliano è composto da una scorza di pasta fritta, sottile e bollosa, riempita al momento con ricotta di pecora setacciata e zuccherata.

Cannoli siciliani con scorza croccante e ripieno di ricotta di pecora
Cannoli siciliani con scorza fritta e ricotta di pecora.
Origine
Palermo
Regione
Sicilia
Categoria
Dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del cannolo siciliano

Ingredienti e procedimento per 12 persone.

12 porzioniPrep 1hCottura 20 min

Ingredienti

Per 12 persone

  • 300 g di farina 00
  • 30 g di strutto
  • 20 g di zucchero
  • 10 g di cacao amaro
  • 1 uovo
  • 100 ml di marsala o vino rosso
  • 1 pizzico di sale
  • 1 kg di ricotta di pecora sgocciolata
  • 300 g di zucchero a velo
  • 80 g di pistacchio di Bronte tritato
  • Olio di semi per friggere, 1 albume per sigillare

Preparazione

  1. Impastare farina, cacao, zucchero, sale, strutto e uovo, unendo il vino poco alla volta fino a un impasto sodo e liscio.

  2. Avvolgere l'impasto nella pellicola e farlo riposare in frigorifero per almeno un'ora.

  3. Sgocciolare la ricotta in un colino per alcune ore, poi setacciarla due volte e mescolarla con lo zucchero a velo; tenerla in frigorifero.

  4. Stendere l'impasto molto sottile, circa un millimetro, e ricavare dischi ovali di dodici centimetri.

  5. Avvolgere ogni disco attorno ai cilindri da cannolo, sigillando la giunzione con albume.

  6. Friggere in olio profondo a 175 °C, pochi per volta, finché le scorze sono ambrate e bollose.

  7. Scolare su carta assorbente, sfilare delicatamente i cilindri e far raffreddare completamente le scorze.

  8. Riempire con la crema di ricotta usando una sac à poche solo al momento di servire; guarnire le estremità con pistacchio tritato e spolverare di zucchero a velo.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • strutto
  • zucchero
  • cacao amaro
  • 1 uovo
  • marsala o vino rosso
Cosa non prevede
  • Ricotta vaccina montata con panna
  • Crema pasticcera
  • Cottura al forno della scorza
Storia e origine

Dal carnevale alla pasticceria

Il cannolo nasce come dolce di carnevale ed è tradizionalmente ricondotto all'area di Caltanissetta e alla cultura arabo-siciliana della lavorazione dello zucchero.

La forma cilindrica deriva dalle canne di fiume attorno alle quali la pasta veniva avvolta per la frittura, da cui il nome.

Le caratteristiche in breve

Scorza sottile, bollosa e ambrata, fritta in olio profondo.
Ricotta setacciata almeno due volte, mai montata con panna.
Riempimento immediato, poco prima di servire.
Finitura con pistacchio tritato, canditi o gocce di cioccolato.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Strutto

Rende la scorza friabile e favorisce le bolle in frittura.

Vino

Acidità e alcol che alleggeriscono l'impasto.

Ricotta di pecora

Cuore del dolce: sapore pieno e struttura cremosa.

Zucchero a velo

Si scioglie senza granulosità nella ricotta.

Guida pratica

Come riconoscere una Cannolo siciliano ben riuscita

  • Scorza bollosa

    Le bolle in superficie indicano un impasto sottile e una frittura corretta.

  • Ricotta granulosa al gusto ma liscia

    Setacciata due volte, resta cremosa senza aggiunta di panna.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Cannoli riempiti in anticipo

    Conseguenza: La scorza si ammorbidisce.

    Soluzione: Farcire solo al momento del servizio.

  2. 02
    Ricotta non sgocciolata

    Conseguenza: Crema liquida.

    Soluzione: Lasciarla scolare per alcune ore in frigorifero.

  3. 03
    Impasto spesso

    Conseguenza: Scorza dura e non bollosa.

    Soluzione: Stendere a circa un millimetro.

Domande frequenti

Quando si riempie il cannolo?

Solo al momento di servirlo: la ricotta ammorbidisce rapidamente la scorza fritta.

Serve la ricotta di pecora?

Sì: la tradizione siciliana prevede ricotta di pecora sgocciolata e setacciata, non vaccina.

Si possono conservare le scorze?

Sì, fino a una settimana in una scatola di latta, al riparo dall'umidità.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Sicilia www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali siciliane.
  • Comune di Palermo, Mercati storici e tradizioni gastronomiche palermitane www.comune.palermo.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Sicilia www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Slow Food — Fondazione per la Biodiversità, Presìdi Slow Food della Sicilia www.fondazioneslowfood.com. Consultato il 03 agosto 2026.

Contenuti correlati