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Cavallucci marchigiani: i dolcetti fritti di vino cotto del Piceno

I cavallucci marchigiani sono piccoli dolcetti fritti di forma allungata, preparati con un impasto di farina, olio e mosto o vino cotto, senza uova né lievito. Sono tipici del territorio piceno e si preparano soprattutto nel periodo della vendemmia e nelle feste autunnali, quando è disponibile il mosto appena spremuto.

Cavallucci marchigiani, dolcetti fritti allungati color ambra scuro
Cavallucci marchigiani fritti, disposti su un piatto da portata.
Origine
Ascoli Piceno
Regione
Marche
Categoria
Dolce fritto
Formati
Farina, olio, mosto o vino cotto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei cavallucci marchigiani

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 45 minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di farina 00
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • 200 ml di mosto cotto o vino cotto marchigiano
  • Scorza di arancia grattugiata
  • Un pizzico di cannella (facoltativo)
  • Olio di semi per friggere

Preparazione

  1. Versare la farina a fontana su una spianatoia e unire l'olio extravergine, il mosto o vino cotto e la scorza di arancia.

  2. Impastare energicamente fino a ottenere un panetto liscio e sodo, aggiungendo poca farina se il composto risulta troppo morbido.

  3. Lasciar riposare l'impasto coperto per circa trenta minuti

  4. Formare con le mani dei piccoli bastoncini allungati, leggermente ricurvi alle estremità.

  5. Scaldare abbondante olio di semi e friggere i cavallucci pochi alla volta fino a doratura uniforme.

  6. Scolarli su carta assorbente e lasciarli intiepidire prima di servirli.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • olio extravergine di oliva
  • mosto cotto o vino cotto marchigiano
  • Scorza di arancia grattugiata
  • Un pizzico di cannella (facoltativo)
  • Olio di semi per friggere
Storia e origine

Il dolce della vendemmia

I cavallucci nascono nel territorio piceno come dolce legato al ciclo della vendemmia: il mosto appena spremuto o il vino cotto ottenuto facendolo bollire a lungo diventano l'ingrediente dolcificante e aromatico dell'impasto.

L'assenza di uova, latticini o lievito rimanda a una preparazione povera, pensata per essere realizzata con ingredienti sempre disponibili nelle case contadine in autunno.

Le caratteristiche in breve

Forma allungata, leggermente ricurva.
Colore ambrato scuro dato dal mosto cotto o dal vino cotto.
Consistenza compatta e non troppo dolce, priva di uova e latticini.
Superficie leggermente croccante dovuta alla frittura.

Curiosità

Il vino cotto usato nei cavallucci è lo stesso prodotto tradizionale marchigiano impiegato come vino da dessert e come ingrediente in molti dolci regionali.
Dolci fritti a base di mosto cotto, con nomi e forme diverse, sono diffusi in varie zone del Centro Italia legate alla viticoltura.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra mosto cotto e vino cotto?

Il mosto cotto è il succo d'uva appena spremuto e fatto bollire per concentrarlo; il vino cotto marchigiano, oltre alla bollitura, prevede un lungo invecchiamento in botte. Entrambi possono essere usati nell'impasto dei cavallucci.

I cavallucci contengono uova?

No, la ricetta tradizionale è priva di uova e di latticini: la struttura dell'impasto si regge su farina, olio e mosto o vino cotto.

Quando si preparano tradizionalmente?

Soprattutto nel periodo della vendemmia e nelle feste autunnali del Piceno, quando è disponibile il mosto fresco appena spremuto.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.