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Beccute marchigiane: i biscotti rustici di mais dell'entroterra di Fabriano

Le beccute sono biscotti rustici a base di farina di mais mescolata a farina di grano, arricchiti con uvetta, noci e fichi secchi, cotti al forno senza grassi aggiunti o con pochissimo olio. Sono un dolce contadino tipico dell'entroterra marchigiano, in particolare della zona di Fabriano, legato al periodo della vendemmia e della raccolta autunnale.

Beccute marchigiane, biscotti rustici di farina di mais con uvetta e noci
Beccute marchigiane appena sfornate su un tagliere.
Origine
Fabriano, Ancona
Regione
Marche
Categoria
Biscotto rustico da forno
Formati
Farina di mais, uvetta, noci, fichi secchi
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle beccute marchigiane

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 25 minCottura 25 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 250 g di farina di mais
  • 150 g di farina 00
  • 100 g di zucchero
  • 100 g di uvetta ammollata
  • 80 g di noci sgusciate e tritate grossolanamente
  • 80 g di fichi secchi tritati
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • Acqua tiepida q.b.
  • Un pizzico di sale

Preparazione

  1. Ammollare l'uvetta in acqua tiepida per una decina di minuti, quindi strizzarla bene.

  2. Mescolare in una ciotola le due farine, lo zucchero e il sale

  3. Aggiungere l'uvetta, le noci tritate e i fichi secchi a pezzetti, quindi l'olio extravergine.

  4. Incorporare acqua tiepida poco alla volta, fino a ottenere un impasto morbido ma non liquido, lavorabile con le mani.

  5. Prelevare piccole porzioni di impasto con le dita o con un cucchiaio e disporle su una teglia foderata di carta da forno, appiattendole leggermente.

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 20-25 minuti, finché la superficie è dorata.

  7. Lasciar raffreddare prima di servire

    le beccute restano rustiche e leggermente granulose al morso.

La versione tradizionale prevede
  • farina di mais
  • farina 00
  • zucchero
  • uvetta ammollata
  • noci sgusciate e tritate grossolanamente
  • fichi secchi tritati
Storia e origine

Il biscotto della povertà contadina

Le beccute rappresentano un tipico esempio di dolce contadino povero, nato dall'uso combinato di farina di mais, ingrediente base della polenta, e piccole quantità di farina di grano, arricchito con la frutta secca disponibile in autunno.

Il nome deriverebbe dal fatto che l'impasto veniva un tempo «beccato», cioè prelevato a piccole porzioni con le dita e modellato direttamente in forma sulla teglia, senza l'uso di stampi.

Le caratteristiche in breve

Consistenza rustica e granulosa, data dalla farina di mais.
Presenza di uvetta, noci e fichi secchi ben distribuiti nell'impasto.
Forma irregolare, modellata a mano senza stampi.
Pochissimi grassi aggiunti, spesso solo un filo di olio extravergine.

Curiosità

Le beccute sono un esempio, insieme al frustingo, di come la cucina povera contadina marchigiana abbia saputo trasformare ingredienti semplici come mais e frutta secca in dolci ancora oggi preparati.
La forma irregolare, senza l'uso di stampi, è considerata un tratto distintivo che richiama la genuinità della preparazione casalinga originaria.

Domande frequenti

Perché le beccute si chiamano così?

Il nome deriverebbe dal gesto di «beccare», cioè prelevare a piccole porzioni con le dita l'impasto per modellarlo direttamente sulla teglia, senza l'uso di stampi o forme.

Le beccute contengono solo farina di mais?

No, la ricetta tradizionale prevede un mix di farina di mais e farina di grano tenero, che dà struttura all'impasto mantenendo comunque la consistenza rustica tipica del mais.

Quando si preparano tradizionalmente?

Nel periodo autunnale, legato alla vendemmia e alla raccolta di noci e fichi, quando questi ingredienti erano appena disponibili nelle campagne fabrianesi.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.