Itinerario ad Ancona, sul Conero e nei Castelli di Jesi: brodetto, moscioli e Verdicchio
Il capoluogo, il promontorio calcareo del Conero e le colline vitate intorno a Jesi disegnano un percorso che unisce la cucina marinara a una delle denominazioni bianche più note d'Italia. Il filo conduttore è l'Adriatico, con il suo pesce azzurro e le uniche cozze selvatiche certificate del paese.
- 2 giorni
- Anconetano, Riviera del Conero e Castelli di Jesi
- Difficoltà: Facile
- Stagione: Tutto l'anno; moscioli migliori in primavera e autunno
Le tappe dell'itinerario
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Ancona: il brodetto e lo stoccafisso
Porto e centro storico
Il brodetto all'anconetana si cuoce in un unico passaggio con pomodoro, aceto e peperone verde e si serve con crostini di pane. Accanto, lo stoccafisso all'anconitana, cotto lentamente con patate, pomodoro e olive, racconta la cucina povera del porto dorico.
Il brodetto va mangiato caldissimo: appena si raffredda perde la sua consistenza sugosa.
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Il Conero: moscioli e Rosso Conero
Sirolo, Numana e Portonovo
Sugli scogli della baia di Portonovo crescono i moscioli, cozze selvatiche non coltivate che si gustano crude o aperte in tegame con aglio e prezzemolo. Sulle pendici del promontorio matura il Montepulciano del Rosso Conero DOC, con il vertice della denominazione Conero DOCG.
ProdottiI moscioli si raccolgono solo in piccole quantità: chiedete sempre la provenienza al momento dell'acquisto.
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Senigallia e la costa: polenta e alici
Senigallia e fascia costiera
Più a nord, la cucina costiera unisce terra e mare: la polenta con le alici accosta il mais al pesce azzurro fresco, mentre il risotto con misto di pesce e crostacei dell'Adriatico è diffuso lungo tutta la costa maceratese e fermana.
Le alici fresche si trovano soprattutto nei mesi più caldi: fuori stagione si usano conservate sotto sale.
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Jesi e Matelica: il Verdicchio
Colline dell'Esino
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC nasce sulle colline intorno a Jesi con tipologie che vanno dal fresco allo spumante metodo classico, fino alla riserva DOCG. Nell'alta valle dell'Esino, il Verdicchio di Matelica DOC mostra un profilo più strutturato, favorito da un microclima più continentale.
ProdottiIl Verdicchio riserva regge diversi anni di affinamento in bottiglia: non va bevuto solo giovane.
Perché i moscioli di Portonovo non sono cozze come le altre
I moscioli sono mitili selvatici che crescono spontaneamente sugli scogli calcarei ai piedi del Conero, fra Portonovo e Sirolo, senza alcun impianto di allevamento. Vengono raccolti a mano dai pescatori subacquei in una stagione limitata, indicativamente da primavera a inizio autunno, e questa raccolta selettiva spiega insieme la quantità ridotta, il prezzo più alto e il sapore più intenso e sapido rispetto alle cozze allevate. In cucina si trattano di conseguenza: crudi appena aperti, in tegame con aglio, prezzemolo e olio, oppure gratinati, sempre con condimenti minimi che non coprano la nota iodata. Chiedere la provenienza al momento dell'acquisto è il modo più semplice per distinguerli dal prodotto d'allevamento.
Il brodetto all'anconetana e le altre versioni adriatiche
Il brodetto non è una ricetta unica ma una famiglia di zuppe di pesce che cambia porto per porto lungo l'Adriatico. La versione anconetana si riconosce per la cottura in un solo passaggio, l'uso dell'aceto e del peperone verde e per il numero di specie ittiche impiegate, tradizionalmente elevato e variabile in base al pescato del giorno; il pane viene servito a parte, tostato. Scendendo verso sud, il brodetto alla sambenedettese sostituisce l'aceto con il pomodoro verde e cambia equilibrio acido, mentre risalendo verso la Romagna la zuppa diventa più asciutta. Nello stesso porto di Ancona convive lo stoccafisso all'anconitana, cotto lentamente con patate, pomodoro e olive: due piatti nati dalla stessa economia marinara ma da materie prime opposte, il pescato fresco e il merluzzo essiccato d'importazione.
Verdicchio e Rosso Conero: due denominazioni, due paesaggi
Le colline argillose e calcaree dei Castelli di Jesi, nell'entroterra a ovest di Ancona, danno il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC, bianco dal caratteristico finale ammandorlato che regge bene l'affinamento in bottiglia e che nelle versioni riserva raggiunge la DOCG. Sul versante opposto, le pendici del promontorio del Conero, a ridosso del mare, ospitano il Montepulciano del Rosso Conero DOC, con il vertice qualitativo della denominazione Conero DOCG. Bianco d'entroterra e rosso di costa disegnano così l'ossatura enologica dell'itinerario: il primo accompagna moscioli e frittura, il secondo le carni e i formaggi delle colline. Il percorso si completa naturalmente più a sud con l'itinerario di Ascoli Piceno e del Piceno, dove il riferimento non è più il pesce ma l'oliva ascolana.
Consigli pratici
- Il brodetto cambia leggermente da un porto all'altro: vale la pena confrontarlo con la versione di San Benedetto del Tronto.
- I sentieri del Conero verso Portonovo sono ripidi in alcuni tratti: prevedete scarpe comode.
- Le cantine dell'Anconetano sono spesso visitabili durante la vendemmia, fra settembre e ottobre.
Domande frequenti
- Lo stoccafisso all'anconetana: stoccafisso ammollato cotto lentamente con patate, pomodoro, verdure e Verdicchio, senza mescolare, in tegame coperto. È tutelato da un'accademia cittadina che ne ha codificato la ricetta e resta il piatto identitario del capoluogo, distinto dal brodetto all'anconetana, che invece è una zuppa di pesce a tredici varietà senza aceto.
- Sono due denominazioni diverse. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC nasce nell'entroterra di Ancona, su colline vicine al mare, con profilo più agrumato e salino; il Verdicchio di Matelica DOC proviene da una valle interna appenninica in provincia di Macerata, con escursioni termiche maggiori e vini più tesi e longevi. Nell'itinerario del Conero si beve soprattutto il primo.
- Il Rosso Conero DOC si produce in un'area ristretta a sud di Ancona che comprende il promontorio e i comuni limitrofi come Camerano, Sirolo, Numana e Offagna. È a base Montepulciano, con eventuale saluto di Sangiovese; la tipologia Conero DOCG è la versione riserva con affinamento più lungo. Non va confuso con i rossi del Piceno, prodotti molto più a sud.
- Da maggio a ottobre per la parte costiera, con le spiagge di Sirolo e Numana accessibili e i ristoranti di pesce aperti a pieno regime; settembre e ottobre aggiungono la vendemmia nei Castelli di Jesi. In inverno molte strutture della riviera del Conero riducono l'orario, mentre il mercato delle Erbe e le osterie del centro di Ancona restano attivi tutto l'anno.
- I moscioli sono mitili selvatici raccolti in immersione lungo la falesia del Conero e sono un Presidio Slow Food: la pesca è consentita in una finestra stagionale che va indicativamente da aprile a ottobre. Si trovano nei ristoranti di Portonovo e nelle pescherie di Ancona in quel periodo; fuori stagione ciò che viene venduto come cozza locale è di allevamento.
Fonti e approfondimenti
- Regione Marche, Portale istituzionale della Regione Marche — www.regione.marche.it. Consultato il 11 agosto 2026. Normativa regionale su agricoltura e produzioni tipiche marchigiane.
- Comune di Ancona, Sito istituzionale del Comune di Ancona — www.comune.ancona.it. Consultato il 11 agosto 2026. Mercati cittadini, porto e tradizioni gastronomiche del capoluogo.
- Parco Naturale del Conero, Ente Parco Naturale Regionale del Conero — parcodelconero.org. Consultato il 11 agosto 2026. Perimetro del parco, falesia di Portonovo e tutela dei moscioli selvatici.
- Istituto Marchigiano di Tutela Vini, IMT — Consorzio di tutela dei vini marchigiani — www.imtdoc.it. Consultato il 11 agosto 2026. Disciplinari di Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e Conero DOCG.
- Comune di Sirolo, Sito istituzionale del Comune di Sirolo — www.comune.sirolo.an.it. Consultato il 11 agosto 2026. Riferimenti sulla riviera del Conero e sull'accesso alle spiagge.
Cosa mangiare in città
Questo itinerario è un percorso da fare sul posto. Per una panoramica completa di piatti e prodotti, consulta la guida gastronomica della città.
Territori attraversati
Le aree gastronomiche toccate da questo percorso, con piatti e prodotti documentati.