Cosa mangiare ad Ancona: piatti e prodotti tipici
Ancona è una città di mare che cucina come tale: il brodetto all'anconetana con tredici qualità di pesce, lo stoccafisso all'anconitana cotto lentamente con patate e pomodoro, i moscioli selvatici di Portonovo. Alle spalle del porto, la Riviera del Conero porta in tavola Verdicchio e Rosso Conero.
La città in breve
Località principali
- Ancona
- Portonovo
- Sirolo
- Numana
- Falconara Marittima
- Osimo
- Jesi
Piatti tipici di Ancona (6)
Il brodetto all'anconetana è una zuppa di pesce misto dell'Adriatico marchigiano, cotta in un unico passaggio (senza aggiunte successive di pesce) con pomodoro, un tocco di aceto e peperone verde, servita con crostini di pane abbrustolito.
Scopri Brodetto all'anconetanaLo stoccafisso all'anconitana è un secondo piatto a base di stoccafisso ammollato, cotto lentamente in tegame con patate, pomodoro, olive e alici sotto sale, insaporito da erbe aromatiche come rosmarino e maggiorana.
Scopri Stoccafisso all'anconitanaI moscioli di Portonovo sono cozze (mitili) selvatiche che crescono spontaneamente sugli scogli della baia di Portonovo, nel Parco del Conero, senza alcuna forma di allevamento.
Scopri Moscioli di Portonovo alla marchigianaLe frittelle di baccalà marchigiane sono un antipasto costiero preparato con baccalà ammollato, sfaldato e impastato con una pastella leggera a base di farina, acqua o latte e lievito, fritto a cucchiaiate in olio bollente fino a formare frittelle dorate e croccanti fuori, morbide dentro.
Scopri Frittelle di baccalà marchigianeIl frustingo è un dolce natalizio compatto e scuro, diffuso in tutte le Marche, a base di fichi secchi, uva passa, noci, mandorle, cacao e canditi, legati con un poco di pane raffermo o farina e cotto al forno.
Scopri FrustingoLa pizza di Pasqua marchigiana è un pane dolce e lievitato arricchito con uova, formaggio grattugiato e talvolta canditi, cotto in stampi alti a forma di cupola che gli conferiscono la caratteristica forma svasata.
Scopri Pizza di Pasqua marchigianaProdotti del territorio (5)
L'Oliva Ascolana del Piceno DOP è il frutto della cultivar Ascolana Tenera, coltivata nelle colline della provincia di Ascoli Piceno e del Fermano.
Scopri Oliva Ascolana del Piceno DOPIl Ciauscolo IGP è un salame morbido e spalmabile, ottenuto da carni suine finemente tritate e insaccate in budello naturale, aromatizzato con aglio e vino e leggermente affumicato al fumo di ginepro o faggio.
Scopri Ciauscolo IGPI Maccheroncini di Campofilone IGP sono una pasta all'uovo tirata in sfoglia sottilissima e tagliata a filo, prodotta nella zona di Campofilone, nel Fermano.
Scopri Maccheroncini di Campofilone IGPIl Salame di Fabriano è un salume di puro suino macinato grossolanamente, insaporito con aglio pestato e pepe in grani interi, stagionato per diversi mesi.
Scopri Salame di FabrianoIl salame lardellato marchigiano è un salume ottenuto da carni suine magre a cui vengono aggiunti pezzi di lardo tagliati a cubetti, ben visibili al taglio a differenza dei tradizionali salami a grana uniforme.
Scopri Salame lardellato marchigianoVini e liquori (7)
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC è un vino bianco prodotto in circa venti comuni della provincia di Ancona, attorno alla città di Jesi, da uve Verdicchio in prevalenza.
Scopri Verdicchio dei Castelli di Jesi DOCIl Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG è la selezione più strutturata del Verdicchio jesino: il disciplinare impone rese più basse rispetto alla DOC e un periodo minimo di affinamento prima della commercializzazione, con risultati più complessi e longevi.
Scopri Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCGIl Rosso Conero DOC è un vino rosso prodotto da uve Montepulciano in prevalenza, coltivate sulle pendici del monte Conero e nei comuni limitrofi della provincia di Ancona.
Scopri Rosso Conero DOCIl Conero DOCG è la denominazione più alta per il Montepulciano prodotto sulle pendici del monte Conero, in provincia di Ancona.
Scopri Conero DOCGIl Lacrima di Morro d'Alba DOC è un vino rosso prodotto da uve Lacrima, vitigno autoctono raro coltivato quasi esclusivamente nell'area di Morro d'Alba, in provincia di Ancona.
Scopri Lacrima di Morro d'Alba DOCL'anisetta marchigiana è un liquore dolce all'anice, tradizionale delle Marche, ottenuto per distillazione o infusione di semi di anice verde e poi addolcito con sciroppo di zucchero.
Scopri Anisetta marchigianaLa cucina in profondità
Il brodetto e la sua regola
Il brodetto all'anconetana si distingue dagli altri brodetti adriatici per l'assenza di conserva di pomodoro concentrata e per l'uso dell'aceto: la tradizione portuale ne fissa il repertorio ittico attorno alle tredici qualità di pesce dell'Adriatico centrale.
Stoccafisso, non baccalà
Lo stoccafisso all'anconitana usa merluzzo essiccato (non salato), ammollato per giorni e cotto in tegame con patate, pomodoro, acciughe e Verdicchio: è tutelato da un'accademia cittadina che ne difende la ricetta storica.
Salumi e carni dell'entroterra
Alle spalle del porto, l'entroterra anconetano lavora il maiale in modo diverso dalla costa: a Fabriano si produce il salame di Fabriano con i lardelli tagliati a punta di coltello, mentre nelle campagne marchigiane resta diffuso il salame lardellato; nelle osterie tradizionali si trovano ancora i ciarimboli, le interiora d'agnello arrotolate e cotte alla brace.
Il bicchiere di fine pasto
Dopo il brodetto il rito anconetano è il caffè corretto all'anice: accanto all'anisetta si usa il mistrà, distillato d'anice della tradizione marchigiana servito liscio o nel «caffè anisette».
I moscioli di Portonovo
I moscioli sono mitili selvatici che crescono sulle falesie del Conero: si raccolgono a mano in immersione, solo da primavera a inizio autunno, e non vanno confusi con le cozze allevate.
Itinerari collegati (3)
Domande frequenti
- Il brodetto all'anconetana, zuppa di pesce dell'Adriatico centrale, insieme allo stoccafisso all'anconitana.
- Sono mitili selvatici del Conero, raccolti in mare aperto e non allevati: hanno guscio più irregolare e sapore più intenso delle cozze da allevamento.
- Il salame di Fabriano si riconosce dai lardelli di prosciutto tagliati a coltello e ben visibili nella fetta; il salame lardellato delle campagne marchigiane usa invece lardo macinato più grossolanamente e una stagionatura più breve.
- Verdicchio dei Castelli di Jesi con il pesce, Rosso Conero e Conero DOCG con le carni e i formaggi del territorio.
Fonti
- MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Marche — masaf.gov.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Fondazione Qualivita, Atlante Qualivita dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — qualivita.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Regione Marche — Assessorato Agricoltura, Prodotti tipici e denominazioni delle Marche — regione.marche.it. Consultato il 27 luglio 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario e schede territoriali: cucina marchigiana e adriatica. Consultato il 27 luglio 2026.