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Maccheroncini di Campofilone IGP: la pasta all'uovo filiforme del Fermano

I Maccheroncini di Campofilone IGP sono una pasta all'uovo tirata in sfoglia sottilissima e tagliata a filo, prodotta nella zona di Campofilone, nel Fermano. La tradizione è documentata già dal XV secolo. Il formato filiforme cuoce in pochissimi minuti e mantiene una consistenza particolarmente delicata, tanto da essere tradizionalmente servito in brodo di cappone oltre che asciutto con ragù.

Maccheroncini di Campofilone IGP, pasta all'uovo tagliata sottilissima a nido
Nidi di Maccheroncini di Campofilone IGP appena tirati.

Caratteristiche del prodotto

  • Sezione filiforme, molto più sottile della tagliatella tradizionale.
  • Sfoglia tirata sottile e tagliata a mano o con lame specifiche.
  • Elevato contenuto di uova rispetto alla farina, secondo il disciplinare.
  • Cottura brevissima, in genere pochi minuti, sia in acqua sia in brodo.

Territorio di produzione

  • Comune di Campofilone e area limitrofa, in provincia di Fermo.
  • Zona collinare dell'entroterra fermano, storicamente legata alla produzione di pasta fresca all'uovo.

Materie prime

  • Farina di grano tenero o semola di grano duro secondo la ricetta.
  • Uova fresche, in proporzione elevata rispetto alla farina.

Lavorazione

  1. Impasto di farina e uova, lavorato fino a ottenere una sfoglia liscia ed elastica.
  2. Stesura della sfoglia a spessore molto sottile, tradizionalmente con il matterello.
  3. Taglio della sfoglia in fili sottilissimi, arrotolati poi a formare piccoli nidi.
  4. Essiccazione naturale o assistita, secondo il produttore, prima del confezionamento.

Stagionatura

  • Non prevista in senso classico: il prodotto essiccato viene confezionato ed è pronto al consumo dopo cottura.

Disciplinare

  • Indicazione Geografica Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
  • Il disciplinare definisce zona di produzione, proporzione di uova e farina e spessore della sfoglia.
  • Il controllo è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • In brodo di cappone o di carne, secondo la tradizione più antica del territorio.
  • Asciutti, conditi con ragù di carne o sughi leggeri che non coprano la delicatezza della pasta.
  • In preparazioni contemporanee anche con sughi di pesce, data la cottura rapidissima.

Conservazione

  • Secchi, in luogo asciutto e al riparo dalla luce, per diversi mesi.
  • Freschi, in frigorifero per pochi giorni o in congelatore per un uso più prolungato.

Curiosità

La tradizione di Campofilone è documentata già dal XV secolo, rendendo questa pasta all'uovo una delle più antiche testimonianze di pasta fresca tirata a mano nelle Marche.

Il taglio sottilissimo richiede una manualità specifica, tradizionalmente tramandata da un'abile «sfogline» all'altra nelle famiglie del territorio.

Domande frequenti

Perché i maccheroncini di Campofilone si cuociono così in fretta?
Grazie alla sezione filiforme e sottilissima della pasta, che richiede pochi minuti di cottura sia in acqua bollente sia in brodo, molto meno rispetto ai formati di pasta all'uovo più spessi.
Si mangiano solo in brodo?
No, la tradizione più antica li prevede in brodo di cappone, ma oggi sono diffusi anche asciutti, conditi con ragù di carne o sughi leggeri.
Cosa contraddistingue la ricetta IGP?
L'elevata proporzione di uova rispetto alla farina e lo spessore sottilissimo della sfoglia, definiti dal disciplinare che tutela la zona di produzione di Campofilone.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.