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Olive all'ascolana: storia e ricetta della DOP del Piceno

Le olive all'ascolana sono olive della cultivar Ascolana Tenera, denocciolate a spirale in un unico nastro di polpa, farcite con un ripieno di carni miste (manzo, maiale, pollo) insaporito da parmigiano e noce moscata, poi richiuse, impanate e fritte in olio bollente. La materia prima è tutelata dalla DOP Oliva Ascolana del Piceno, riconosciuta dall'Unione Europea nel 2005.

Olive all'ascolana DOP fritte, antipasto tipico di Ascoli Piceno
Olive all'ascolana fritte, dorate e croccanti, tagliate a metà.
Origine
Ascoli Piceno
Regione
Marche
Categoria
Antipasto
Certificazione
DOP Oliva Ascolana del Piceno (2005)
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle olive all'ascolana

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 1hCottura 20 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 40 olive Ascolana Tenera in salamoia, grandi
  • 150 g di polpa di manzo
  • 150 g di polpa di maiale
  • 100 g di petto di pollo
  • 50 g di mortadella
  • 50 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • 2 uova, di cui una per il ripieno e una per la panatura
  • Noce moscata, scorza di limone grattugiata q.b.
  • Farina, pangrattato, olio di semi per friggere q.b.
  • 1 cipolla, sedano, carota, vino bianco per il soffritto delle carni

Preparazione

  1. Rosolare le carni a pezzi con cipolla, sedano e carota in poco olio, sfumare con vino bianco e cuocere finché sono tenere; lasciare raffreddare.

  2. Tritare finemente le carni cotte insieme alla mortadella, aggiungere un uovo, il parmigiano, la noce moscata e la scorza di limone: amalgamare fino a un composto morbido e compatto.

  3. Denocciolare le olive incidendo la polpa a spirale con un coltellino, mantenendo il nastro intero.

  4. Farcire ogni oliva con una piccola quantità di ripieno e richiuderla ricomponendo la forma sferica.

  5. Passare le olive farcite nella farina, poi nell'uovo sbattuto e infine nel pangrattato, premendo bene per far aderire la panatura.

  6. Friggere in olio bollente a 170-180 °C finché sono dorate e croccanti in superficie.

  7. Scolare su carta assorbente e servire calde

La versione tradizionale prevede
  • Ascolana Tenera in salamoia, grandi
  • polpa di manzo
  • polpa di maiale
  • petto di pollo
  • mortadella
  • parmigiano reggiano grattugiato
Cosa non prevede
  • Cultivar diverse dall'Ascolana Tenera nella versione DOP
  • Ripieno di solo formaggio senza carne
  • Cottura al forno al posto della frittura in olio
Storia e origine

Dalla cucina nobiliare picena alla tavola popolare

La tecnica di snocciolare l'oliva a spirale in un unico nastro di polpa, lasciando intatta la forma, nasce nel Piceno tra Sette e Ottocento nelle cucine delle famiglie nobili e borghesi, che utilizzavano gli avanzi di carne arrosto per farcire le olive più belle degli oliveti locali.

La ricetta si è progressivamente diffusa dalle tavole signorili a quelle contadine e popolari, diventando un piatto delle feste e delle sagre paesane in tutta la provincia di Ascoli Piceno.

Le caratteristiche in breve

Oliva grande, a polpa carnosa, denocciolata in un unico nastro a spirale.
Ripieno di carni miste (manzo, maiale, pollo) rosolate, tritate finemente e legate con uovo e parmigiano.
Tripla impanatura: farina, uovo sbattuto, pangrattato.
Frittura in olio bollente fino a doratura uniforme, croccante fuori e morbida dentro.

Domande frequenti

Perché le olive all'ascolana sono una DOP?

La denominazione Oliva Ascolana del Piceno DOP, riconosciuta dall'Unione Europea nel 2005, tutela la cultivar Ascolana Tenera coltivata nell'area storica del Piceno e il suo metodo di lavorazione in salamoia: è la materia prima da cui nasce la ricetta fritta, non il piatto cucinato in sé.

Come si denocciola l'oliva senza romperla?

Si incide la polpa con un coltellino affilato seguendo il nocciolo in un movimento a spirale continuo, così da ottenere un unico nastro di polpa che può poi essere richiuso attorno al ripieno mantenendo la forma sferica.

Si possono congelare le olive all'ascolana crude?

Sì, una volta farcite e impanate si possono congelare crude su un vassoio e friggerle direttamente da congelate, allungando leggermente i tempi di cottura.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Consorzio Tutela Vini Piceni, Disciplinare di produzione del Rosso Piceno DOC www.consorziovinipiceni.com. Consultato il 02 agosto 2026.
  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco delle denominazioni DOP, IGP e STG italiane www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026. Registro ufficiale delle denominazioni protette.
  • Commissione europea — eAmbrosia, Registro UE delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026. Disciplinari e dati di registrazione delle IG marchigiane.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.