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Olive tenere ascolane in insalata: la materia prima del Piceno

Le olive tenere ascolane in insalata sono la cultivar Ascolana Tenera consumata in salamoia al naturale, condita semplicemente con olio extravergine di oliva, senza alcuna preparazione elaborata. Rappresentano la materia prima da cui nascono le più celebri olive all'ascolana fritte, ma vengono apprezzate anche così, come antipasto sobrio che valorizza la polpa carnosa e il sapore delicato della varietà.

Olive tenere ascolane in insalata, antipasto tipico del Piceno
Olive tenere ascolane in salamoia condite con olio extravergine.
Origine
Ascoli Piceno
Regione
Marche
Categoria
Antipasto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle olive tenere ascolane in insalata

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 10 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 300 g di olive tenere ascolane in salamoia
  • Olio extravergine di oliva Piceno DOP q.b.
  • Scorza di limone (facoltativa)
  • Un rametto di finocchietto selvatico o origano

Preparazione

  1. Scolare bene le olive dalla salamoia e, se molto salate, sciacquarle brevemente sotto acqua corrente.

  2. Disporle in una ciotola e condirle con un filo abbondante di olio extravergine di oliva Piceno DOP.

  3. Aggiungere a piacere scorza di limone grattugiata o qualche foglia di finocchietto selvatico.

  4. Lasciare insaporire per qualche minuto a temperatura ambiente prima di servire come antipasto.

La versione tradizionale prevede
  • olive tenere ascolane in salamoia
  • Olio extravergine di oliva Piceno DOP q.b.
  • Scorza di limone (facoltativa)
  • Un rametto di finocchietto selvatico o origano
Storia e origine

Il consumo al naturale prima della frittura

Prima di diventare celebre come oliva farcita e fritta, l'Ascolana Tenera veniva consumata prevalentemente in salamoia, come contorno o antipasto delle tavole contadine e borghesi del Piceno, secondo la tradizione della conservazione delle olive da mensa diffusa in tutta l'area mediterranea.

La coltivazione di questa cultivar a polpa carnosa e nocciolo facilmente estraibile è documentata nelle colline ascolane da diversi secoli, ed è proprio questa caratteristica morfologica che ha reso possibile, in seguito, la tecnica della denocciolatura a spirale usata per le olive fritte.

Le caratteristiche in breve

Polpa carnosa e soda, colore verde brillante dopo la salamoia.
Sapore delicato, meno amaro rispetto ad altre cultivar da tavola.
Nocciolo facilmente estraibile, caratteristica che la rende adatta anche alla farcitura.
Consumo semplice, condita a crudo con olio extravergine e aromi leggeri.

Curiosità

La stessa cultivar Ascolana Tenera, una volta denocciolata e farcita, dà origine alle celebri olive all'ascolana fritte: le olive in insalata ne rappresentano la versione più semplice e meno conosciuta fuori regione.

Domande frequenti

Le olive tenere ascolane in insalata sono uguali a quelle usate per la frittura?

Sì, si tratta della stessa cultivar Ascolana Tenera; in questo caso vengono semplicemente condite a crudo, senza la denocciolatura a spirale e la farcitura previste per le olive all'ascolana fritte.

Perché l'Ascolana Tenera è adatta anche alla farcitura?

Perché ha una polpa carnosa e un nocciolo che si estrae facilmente senza rompere la forma dell'oliva, caratteristiche morfologiche che la rendono unica tra le cultivar da tavola italiane.

Come si conservano le olive tenere ascolane una volta aperta la confezione?

Vanno tenute in frigorifero coperte dalla loro salamoia originale e consumate entro pochi giorni, oppure trasferite in un contenitore con nuova salamoia leggera se il liquido originario è scarso.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Consorzio Tutela Vini Piceni, Disciplinare di produzione del Rosso Piceno DOC www.consorziovinipiceni.com. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.