Olio Piceno DOP: l'extravergine di Ascolana Tenera e Piantone di Mogliano
L'Olio Piceno DOP è un olio extravergine di oliva ottenuto principalmente dalle cultivar Ascolana Tenera e Piantone di Mogliano, coltivate nella provincia di Ascoli Piceno e in parte del Fermano. Presenta un fruttato leggero, con sentori di mandorla fresca e una piccantezza contenuta, caratteristiche legate al microclima collinare della zona.
Caratteristiche del prodotto
- Colore verde con riflessi dorati, variabile secondo l'epoca di raccolta.
- Fruttato leggero, con note di mandorla fresca al naso e al palato.
- Piccantezza e amaro contenuti rispetto ad altri oli marchigiani più intensi.
- Acidità bassa, conforme ai parametri richiesti dal disciplinare per la categoria extravergine.
Territorio di produzione
- Provincia di Ascoli Piceno e parte della provincia di Fermo.
- Colline dell'entroterra piceno, con oliveti spesso in prossimità degli stessi terreni dove si coltiva l'oliva Ascolana Tenera da tavola.
Materie prime
- Olive delle cultivar Ascolana Tenera e Piantone di Mogliano, in proporzione prevalente secondo il disciplinare.
- Altre cultivar locali minoritarie ammesse in percentuale limitata.
Lavorazione
- Raccolta delle olive direttamente dalla pianta, per brucatura o agevolata meccanicamente, evitando la raccolta da terra.
- Molitura entro un tempo limitato dalla raccolta, per preservare le caratteristiche organolettiche.
- Estrazione a freddo, senza processi che alterino le proprietà naturali dell'olio.
Stagionatura
- Non prevista: l'olio extravergine si consuma fresco, preferibilmente entro l'anno dalla produzione.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo e iscritta nel registro eAmbrosia.
- Il disciplinare definisce zona di produzione, cultivar ammesse, metodo di raccolta ed estrazione.
- Il controllo del rispetto del disciplinare è affidato a un organismo terzo autorizzato dal MASAF.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- A crudo su bruschette, verdure lessate e piatti di pesce dell'Adriatico.
- Nella frittura delle olive all'ascolana e di altri fritti tipici del Piceno.
- Come condimento base per zuppe di legumi e minestre dell'entroterra.
Conservazione
- In luogo fresco, al riparo dalla luce, in bottiglie scure per preservarne le caratteristiche.
- Da consumare preferibilmente entro 12-18 mesi dalla produzione.
Curiosità
La stessa cultivar Ascolana Tenera che dà origine a questo olio è anche la materia prima delle celebri olive all'ascolana da tavola: nel territorio piceno gli oliveti servono spesso entrambe le produzioni.
Il Piantone di Mogliano prende il nome dal comune di Mogliano, nel Maceratese, area storicamente legata a questa cultivar.
Domande frequenti
- Quali sono le cultivar principali dell'Olio Piceno DOP?
- L'Ascolana Tenera e il Piantone di Mogliano, coltivate prevalentemente nella provincia di Ascoli Piceno e in parte del Fermano, in proporzione prevalente secondo il disciplinare.
- Che gusto ha l'Olio Piceno DOP?
- Un fruttato leggero, con sentori di mandorla fresca e un livello di piccantezza e amaro contenuto rispetto ad altri oli extravergine marchigiani più intensi.
- Come va conservato l'olio dopo l'acquisto?
- In un luogo fresco, al riparo dalla luce diretta, preferibilmente in bottiglie di vetro scuro, ed è consigliabile consumarlo entro 12-18 mesi dalla produzione.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026.
- ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche — www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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