Brodetto all'anconetana: la zuppa di pesce di Ancona
Il brodetto all'anconetana è una zuppa di pesce misto dell'Adriatico marchigiano, cotta in un unico passaggio (senza aggiunte successive di pesce) con pomodoro, un tocco di aceto e peperone verde, servita con crostini di pane abbrustolito. Nasce dalla tradizione marinara dei pescatori di Ancona, che utilizzavano il pescato meno pregiato rimasto invenduto.
Ricetta tradizionale del brodetto all'anconetana
Ingredienti e procedimento per 6 persone.
Ingredienti
Per 6 persone
- 1,5 kg di pesce misto dell'Adriatico (scorfano, gallinella, seppie, canocchie, triglie, palombo)
- 1 peperone verde
- 400 g di pomodori pelati o passata
- 1 cipolla
- 2 spicchi d'aglio
- Aceto di vino bianco q.b.
- Olio extravergine di oliva q.b.
- Pane casereccio per crostini
- Sale e peperoncino q.b.
Preparazione
Pulire tutto il pesce, lasciando intere le varietà più piccole e tagliando a tranci quelle più grandi.
In un tegame largo di coccio o di alluminio soffriggere cipolla, aglio e peperone verde a listarelle in olio extravergine.
- Sfumare con un filo di aceto di vino bianco e aggiungere il pomodoro
allungare con un po' d'acqua e portare a leggero bollore.
Disporre nel tegame prima i pesci a cottura più lunga (seppie, gallinella, scorfano) e, dopo alcuni minuti, quelli più delicati (triglie, canocchie).
- Cuocere a fuoco medio senza mai mescolare con il cucchiaio
scuotere solo il tegame per amalgamare il sugo.
Regolare di sale e peperoncino verso fine cottura, quando il sugo si è ristretto.
Tostare fette di pane casereccio e disporle sul fondo dei piatti prima di versare il brodetto.
- 1,5 kg di pesce misto dell'Adriatico (scorfano, gallinella, seppie, canocchie, triglie, palombo)
- verde
- pomodori pelati o passata
- 1 cipolla
- d'aglio
- Aceto di vino bianco q.b.
La zuppa dei pescatori del porto dorico
Il brodetto nasce come piatto di recupero dei pescatori del porto di Ancona, che cucinavano a bordo o al rientro il pesce di scarso valore commerciale rimasto invenduto o danneggiato dalle reti, non adatto alla vendita.
Nel tempo la ricetta si è codificata attorno a un principio preciso: la cottura in un unico passaggio, con i pesci aggiunti in tegame secondo il tempo di cottura necessario, dai più grandi ai più delicati, senza mai girare i pezzi con un utensile per non romperli.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Qual è la differenza tra il brodetto all'anconetana e quello alla sambenedettese?
Il brodetto anconetano prevede il peperone verde e un sugo di pomodoro più leggero; quello sambenedettese usa più pomodoro concentrato e comprende le seppie, che rilasciano il nero in cottura scurendo il sugo.
Perché non si deve mescolare il brodetto con il cucchiaio?
Il pesce cotto in tegame diventa fragile e si romperebbe con un utensile; per amalgamare il sugo ai pezzi di pesce si scuote il tegame tenendolo per i manici.
Quanti tipi di pesce servono per un brodetto tradizionale?
Non esiste un numero fisso obbligatorio, ma la tradizione orale anconetana parla di tredici varietà diverse; nella pratica domestica bastano quattro o cinque tipi di pesce misto, purché con diversi tempi di cottura.
Fonti
- Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche — www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche — www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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