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Brodetto all'anconetana: la zuppa di pesce di Ancona

Il brodetto all'anconetana è una zuppa di pesce misto dell'Adriatico marchigiano, cotta in un unico passaggio (senza aggiunte successive di pesce) con pomodoro, un tocco di aceto e peperone verde, servita con crostini di pane abbrustolito. Nasce dalla tradizione marinara dei pescatori di Ancona, che utilizzavano il pescato meno pregiato rimasto invenduto.

Brodetto all'anconetana, zuppa di pesce tipica di Ancona
Brodetto all'anconetana servito con crostini di pane in una fondina.
Origine
Ancona
Regione
Marche
Categoria
Secondo piatto
Formati
Pesce misto adriatico, pomodoro, aceto, peperone verde
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del brodetto all'anconetana

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 40 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1,5 kg di pesce misto dell'Adriatico (scorfano, gallinella, seppie, canocchie, triglie, palombo)
  • 1 peperone verde
  • 400 g di pomodori pelati o passata
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • Aceto di vino bianco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Pane casereccio per crostini
  • Sale e peperoncino q.b.

Preparazione

  1. Pulire tutto il pesce, lasciando intere le varietà più piccole e tagliando a tranci quelle più grandi.

  2. In un tegame largo di coccio o di alluminio soffriggere cipolla, aglio e peperone verde a listarelle in olio extravergine.

  3. Sfumare con un filo di aceto di vino bianco e aggiungere il pomodoro

    allungare con un po' d'acqua e portare a leggero bollore.

  4. Disporre nel tegame prima i pesci a cottura più lunga (seppie, gallinella, scorfano) e, dopo alcuni minuti, quelli più delicati (triglie, canocchie).

  5. Cuocere a fuoco medio senza mai mescolare con il cucchiaio

    scuotere solo il tegame per amalgamare il sugo.

  6. Regolare di sale e peperoncino verso fine cottura, quando il sugo si è ristretto.

  7. Tostare fette di pane casereccio e disporle sul fondo dei piatti prima di versare il brodetto.

La versione tradizionale prevede
  • 1,5 kg di pesce misto dell'Adriatico (scorfano, gallinella, seppie, canocchie, triglie, palombo)
  • verde
  • pomodori pelati o passata
  • 1 cipolla
  • d'aglio
  • Aceto di vino bianco q.b.
Storia e origine

La zuppa dei pescatori del porto dorico

Il brodetto nasce come piatto di recupero dei pescatori del porto di Ancona, che cucinavano a bordo o al rientro il pesce di scarso valore commerciale rimasto invenduto o danneggiato dalle reti, non adatto alla vendita.

Nel tempo la ricetta si è codificata attorno a un principio preciso: la cottura in un unico passaggio, con i pesci aggiunti in tegame secondo il tempo di cottura necessario, dai più grandi ai più delicati, senza mai girare i pezzi con un utensile per non romperli.

Le caratteristiche in breve

Cottura in un solo tegame, con i pesci disposti a strati secondo i tempi di cottura.
Sugo di pomodoro leggero, allungato con acqua o brodo di pesce, con un tocco di aceto di vino.
Peperone verde tagliato a listarelle, elemento distintivo rispetto ad altri brodetti marchigiani.
Servizio con crostini di pane casereccio abbrustolito, spesso strofinati con aglio.

Curiosità

Ogni città costiera marchigiana rivendica una propria versione del brodetto: Ancona, San Benedetto del Tronto, Fano e Porto Recanati presentano ricette con differenze riconoscibili di ingredienti e tecnica.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra il brodetto all'anconetana e quello alla sambenedettese?

Il brodetto anconetano prevede il peperone verde e un sugo di pomodoro più leggero; quello sambenedettese usa più pomodoro concentrato e comprende le seppie, che rilasciano il nero in cottura scurendo il sugo.

Perché non si deve mescolare il brodetto con il cucchiaio?

Il pesce cotto in tegame diventa fragile e si romperebbe con un utensile; per amalgamare il sugo ai pezzi di pesce si scuote il tegame tenendolo per i manici.

Quanti tipi di pesce servono per un brodetto tradizionale?

Non esiste un numero fisso obbligatorio, ma la tradizione orale anconetana parla di tredici varietà diverse; nella pratica domestica bastano quattro o cinque tipi di pesce misto, purché con diversi tempi di cottura.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.