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Brodetto alla sambenedettese: la zuppa di pesce del Piceno

Il brodetto alla sambenedettese è la variante picena del brodetto marchigiano: si distingue per un sugo di pomodoro più concentrato e per la presenza delle seppie, che rilasciano il proprio nero durante la cottura scurendo leggermente il fondo. Nato dagli scarti del pescato quotidiano dei paranzelli di San Benedetto del Tronto, è oggi piatto simbolo della città.

Brodetto alla sambenedettese, zuppa di pesce tipica del Piceno
Brodetto alla sambenedettese in tegame di coccio con seppie e pomodoro.
Origine
San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno
Regione
Marche
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del brodetto alla sambenedettese

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 35 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1,5 kg di pesce misto adriatico (seppie, palombo, rana pescatrice, triglie, scorfano, canocchie)
  • 500 g di pomodori pelati o concentrato diluito
  • 1 cipolla
  • 2 spicchi d'aglio
  • Aceto di vino bianco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • Pane casereccio per accompagnare

Preparazione

  1. Pulire il pesce e tagliare le seppie ad anelli, conservando il nero se disponibile.

  2. Soffriggere cipolla e aglio in olio extravergine in un tegame basso di coccio o alluminio.

  3. Aggiungere le seppie per prime e farle rosolare qualche minuto, poi unire il pomodoro concentrato diluito con acqua e un filo di aceto.

  4. Cuocere a fuoco medio per 15-20 minuti, poi aggiungere i pesci più grandi e infine quelli più delicati, secondo i rispettivi tempi di cottura.

  5. Non mescolare mai con un utensile

    scuotere il tegame per amalgamare il sugo al pesce.

  6. Regolare di sale e peperoncino e servire caldo, accompagnato da fette di pane casereccio.

La versione tradizionale prevede
  • 1,5 kg di pesce misto adriatico (seppie, palombo, rana pescatrice, triglie, scorfano, canocchie)
  • pomodori pelati o concentrato diluito
  • 1 cipolla
  • d'aglio
  • Aceto di vino bianco q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Storia e origine

Il piatto dei paranzelli piceni

San Benedetto del Tronto è stata per decenni uno dei porti pescherecci più attivi dell'Adriatico, con la flotta dei paranzelli che tornava a riva ogni giorno con il pescato misto: la parte meno pregiata o danneggiata veniva cucinata a bordo o in famiglia in un unico tegame.

La ricetta sambenedettese si è distinta nel tempo per l'uso di un pomodoro più concentrato rispetto alle versioni anconetana e fanese, e per l'inclusione delle seppie, il cui nero si scioglie nel sugo durante la cottura.

Le caratteristiche in breve

Sugo di pomodoro più concentrato e scuro rispetto ad altre versioni del brodetto marchigiano.
Presenza delle seppie, che rilasciano il proprio nero durante la cottura.
Cottura in un unico tegame basso, senza mai girare il pesce con un cucchiaio.
Uso di aceto in piccola quantità per bilanciare la componente grassa del pesce.

Domande frequenti

Perché il brodetto sambenedettese è più scuro degli altri?

Perché include le seppie, che durante la cottura rilasciano il proprio nero nel sugo di pomodoro, dando al piatto un colore più intenso rispetto alla versione anconetana.

Si può preparare il brodetto sambenedettese senza seppie?

Si può, ma si perde l'elemento distintivo della ricetta: senza le seppie il piatto si avvicina più alle versioni di altre città costiere marchigiane che alla tradizione sambenedettese.

Con che pane si accompagna tradizionalmente?

Con pane casereccio a fette, spesso leggermente raffermo, usato per fare la scarpetta nel sugo denso di pomodoro rimasto sul fondo del tegame.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.