Regione

Piatti e prodotti tipici delle Marche

Dal Montefeltro al Piceno, dai Sibillini alla riviera del Conero: vincisgrassi, olive all'ascolana del Piceno DOP, brodetto di pesce, maccheroncini di Campofilone IGP, ciauscolo IGP, Casciotta d'Urbino DOP e i vini Verdicchio, Conero e Offida.

Piatti tipici delle Marche con le specialità simbolo della cucina marchigiana
  • Capoluogo
    Ancona
  • Province
    5
  • Piatti pubblicati
    28
  • Prodotti pubblicati
    16

Il territorio e la cucina delle Marche

Le Marche sono l'unica regione italiana al plurale: un mosaico di territori — cinque province, decine di vallate parallele che scendono dall'Appennino all'Adriatico — che si riflette anche in cucina, con specialità che cambiano da un versante all'altro pur condividendo una matrice comune fatta di pasta fresca all'uovo, carni suine e ovicaprine, pesce azzurro e olive.

La tavola marchigiana unisce due anime: quella dell'entroterra collinare e montano, legata al maiale, ai formaggi di pastorizia e alla pasta ripiena delle feste, e quella della costa, dove il brodetto e lo stoccafisso raccontano secoli di pesca adriatica. Il filo che tiene insieme le due anime è l'olio, l'oliva Ascolana Tenera e un uso sapiente delle spezie dolci — cannella, noce moscata — ereditato dalle rotte commerciali del porto di Ancona.

La cucina delle Marche

Vincisgrassi e la pasta ripiena delle feste

I vincisgrassi sono il piatto-bandiera della regione: sfoglie di pasta all'uovo alternate a un ragù ricco di rigaglie e carni miste, besciamella e parmigiano, gratinati al forno. La ricetta, documentata dal Settecento nel Maceratese, ha innumerevoli varianti familiari, ma il principio resta lo stesso: un pasticcio di pasta più elaborato delle lasagne tradizionali.

Accanto ai vincisgrassi, la regione conserva un repertorio fitto di paste ripiene e all'uovo: i maccheroncini di Campofilone IGP, tirati sottilissimi nel Fermano fin dal Medioevo, i cappelletti in brodo dell'entroterra fabrianese e i passatelli, diffusi soprattutto nel Pesarese al confine con l'Emilia-Romagna.

L'oliva Ascolana e la fritto misto all'italiana

L'Oliva Ascolana del Piceno DOP, cultivar a polpa carnosa coltivata sulle colline intorno ad Ascoli Piceno, è alla base delle olive all'ascolana: denocciolate a spirale, farcite con un ripieno di carni miste, impanate e fritte. Sono il simbolo del fritto misto all'italiana, che nel Piceno comprende anche cremini e costolette d'agnello impanate.

La stessa oliva, in salamoia, accompagna gli antipasti di tutta la regione ed è protetta da un disciplinare che ne definisce area di coltivazione, varietà e metodo di lavorazione manuale.

Il brodetto e la cucina della costa

Ogni porto adriatico marchigiano ha la sua versione di brodetto: quello anconetano, cotto in un solo passaggio con pomodoro, aceto e peperone verde, e quello alla sambenedettese, più rosso e legato dal nero delle seppie. Nato dagli scarti del pescato invenduto, il brodetto è oggi il piatto più rappresentativo della marineria regionale, da Fano a San Benedetto del Tronto.

Alla costa appartengono anche lo stoccafisso all'anconitana, cotto lentamente con patate e olive, e i moscioli di Portonovo, le uniche cozze selvatiche certificate d'Italia, che crescono sugli scogli del Conero senza alcuna coltivazione.

Norcineria, pastorizia e i dolci delle feste

L'entroterra marchigiano ha una solida tradizione di lavorazione del maiale: il Ciauscolo IGP, salame morbido e spalmabile aromatizzato con aglio e vino, è il prodotto più noto, insieme al salame di Fabriano e alla lonza di fico, dolce-salume di fichi secchi e frutta. Sui pascoli dei Monti Sibillini si producono pecorini a latte crudo e la Casciotta d'Urbino DOP, prima denominazione italiana riconosciuta nel 1996.

La pasticceria segue il calendario: il frustingo di fichi secchi e noci a Natale, i calcioni di pecorino a Pasqua insieme alla pizza di Pasqua dolce, le sfrappe di Carnevale e i cavallucci fritti a base di vino cotto, prodotto che le Marche condividono con le regioni limitrofe ma che qui ha una lunga tradizione contadina autonoma.

Piatti simbolo delle Marche

Vincisgrassi
Primi piatti· Macerata

Vincisgrassi

Pasticcio di sfoglia al forno con ragù di rigaglie e carni miste, besciamella e parmigiano: il primo piatto delle feste per eccellenza delle Marche, con radici settecentesche nel Maceratese.

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Oliva Ascolana del Piceno DOP fritta
Antipasti· Ascoli Piceno

Oliva Ascolana del Piceno DOP fritta

Olive tenere denocciolate a spirale e farcite con un ripieno di carni miste, poi impanate e fritte: la ricetta più celebre del Piceno, tutelata dalla DOP Oliva Ascolana del Piceno.

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Brodetto all'anconetana
Secondi piatti· Ancona

Brodetto all'anconetana

Zuppa di pesce misto dell'Adriatico marchigiano cotta in un unico passaggio con pomodoro, aceto e peperone verde, servita con crostini di pane: la versione anconetana del brodetto.

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Brodetto alla sambenedettese
Secondi piatti· San Benedetto del Tronto

Brodetto alla sambenedettese

Variante piceno del brodetto, con pomodoro più concentrato e seppie che rilasciano il nero in cottura: piatto marinaro nato dagli scarti del pescato quotidiano dei paranzelli.

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Coniglio in porchetta
Secondi piatti· Urbino

Coniglio in porchetta

Coniglio disossato e farcito con finocchio selvatico, aglio, pancetta e talvolta le sue stesse interiora, arrostito allo spiedo o al forno: piatto delle sagre di tutto l'entroterra marchigiano.

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Crescia sfogliata
Street food· Urbino

Crescia sfogliata

Pane piatto a strati sottili impastato con strutto e cotto sul testo di terracotta o alla piastra: la variante urbinate della crescia, diversa dalla piadina romagnola per la sfogliatura.

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Maccheroncini di Campofilone IGP al ragù
Primi piatti· Campofilone

Maccheroncini di Campofilone IGP al ragù

Pasta all'uovo tagliata sottilissima, tradizione medievale del Fermano, servita in brodo di cappone o condita con ragù di carne: cottura rapidissima per la sfoglia filiforme.

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Stoccafisso all'anconitana
Secondi piatti· Ancona

Stoccafisso all'anconitana

Stoccafisso ammollato e cotto in tegame con patate, pomodoro, olive e alici sotto sale, insaporito da erbe aromatiche: piatto simbolo della cucina povera del porto di Ancona.

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Moscioli di Portonovo alla marchigiana
Antipasti· Ancona

Moscioli di Portonovo alla marchigiana

Cozze selvatiche che crescono spontaneamente sugli scogli della baia di Portonovo, nel Conero, gustate crude o aperte in tegame con aglio, olio e prezzemolo.

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Frustingo
Dolci· Ancona

Frustingo

Dolce natalizio compatto a base di fichi secchi, uva passa, noci, mandorle, cacao e canditi, legati con poco pane e cotto al forno: ricetta antica diffusa in tutta la regione con molte varianti locali.

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Calcioni marchigiani
Dolci· Macerata

Calcioni marchigiani

Fagottini di pasta frolla o sfoglia ripieni di formaggio pecorino fresco, uova e zucchero, fritti o cotti al forno: dolce (o salato) pasquale tipico del Maceratese e del Fermano.

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Cavallucci marchigiani
Dolci· Ascoli Piceno

Cavallucci marchigiani

Dolcetti fritti di pasta a base di mosto cotto o vino cotto, farina e olio, dalla forma allungata: diffusi nel Piceno soprattutto nel periodo di vendemmia e nelle feste autunnali.

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Prodotti simbolo delle Marche

Oliva Ascolana del Piceno DOP
OrtaggiDOP

Oliva Ascolana del Piceno DOP

Cultivar Ascolana Tenera coltivata nelle colline del Piceno, a polpa carnosa e nocciolo facilmente estraibile: si consuma in salamoia oppure farcita e fritta nelle celebri olive all'ascolana.

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Maccheroncini di Campofilone IGP
PastaIGP

Maccheroncini di Campofilone IGP

Pasta all'uovo tirata sottilissima e tagliata a mano nella zona di Campofilone, nel Fermano: tradizione documentata dal XV secolo, cottura brevissima e consistenza filiforme.

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Ciauscolo IGP
SalumiIGP

Ciauscolo IGP

Salame morbido e spalmabile di carni suine finemente tritate, aromatizzato con aglio e vino, affumicato leggermente al fumo di ginepro o faggio: prodotto simbolo della norcineria marchigiana.

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Casciotta d'Urbino DOP
Formaggi e latticiniDOP

Casciotta d'Urbino DOP

Formaggio a pasta semicotta di latte misto ovino e vaccino, prodotto nell'area di Urbino: fu la prima DOP italiana riconosciuta nel 1996 ed è ricordata anche negli scritti di Michelangelo.

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Salame di Fabriano
SalumiPAT

Salame di Fabriano

Salame di puro suino macinato grossolanamente, insaporito con aglio pestato e pepe in grani, stagionato diversi mesi: prodotto tradizionale dell'entroterra fabrianese documentato dal Medioevo.

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Lonza di fico marchigiana
Dolci e conservePAT

Lonza di fico marchigiana

Fichi secchi tritati e impastati con noci, mandorle, anice e talvolta cioccolato, pressati in un salume dolce a forma di lonza: conserva autunnale diffusa nel Fermano e nel Piceno.

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Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
Vini

Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC

Bianco dal vitigno Verdicchio coltivato sulle colline intorno a Jesi, nell'Anconetano: fresco e sapido, con tipologie superiore, riserva e spumante metodo classico.

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Rosso Conero DOC
Vini

Rosso Conero DOC

Rosso da uve Montepulciano coltivate sulle pendici del Monte Conero, affacciate sull'Adriatico: struttura e frutto scuro, con la tipologia superiore Conero DOCG al vertice.

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Offida DOCG
Vini

Offida DOCG

Denominazione del Piceno che comprende Pecorino, Passerina e Rosso da uve Montepulciano e Cabernet Sauvignon: la sola DOCG marchigiana che unisce bianchi e rossi.

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Vernaccia di Serrapetrona DOCG
Vini

Vernaccia di Serrapetrona DOCG

Raro spumante rosso ottenuto da uve appassite dell'omonimo vitigno autoctono di Serrapetrona, nel Maceratese, con rifermentazione che gli dona la caratteristica spuma vivace.

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Anice Varnelli di Muccia
Amari, liquori e distillati

Anice Varnelli di Muccia

Anice secco distillato dal 1868 a Muccia, nel Maceratese, da semi di anice verde selezionati: uno dei distillati storici più noti delle Marche, base anche di amari e sciroppi locali.

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Territori del gusto

Colline del Montefeltro con il palazzo ducale di Urbino sullo sfondo

Pesarese e Montefeltro

Le colline al confine con la Romagna e il Montefeltro urbinate: crescia sfogliata, passatelli, formaggio di fossa e casciotta d'Urbino DOP.

Pesaro · Urbino · Fano · Gradara

  • Crescia sfogliata
  • Casciotta d'Urbino DOP
  • Passatelli
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Il promontorio del Monte Conero affacciato sull'Adriatico con la spiaggia di Portonovo

Anconetano e Riviera del Conero

Il capoluogo, il promontorio del Conero e la costa: brodetto all'anconetana, stoccafisso, moscioli di Portonovo e Rosso Conero DOC.

Ancona · Sirolo · Numana · Osimo

  • Brodetto all'anconetana
  • Moscioli di Portonovo
  • Rosso Conero DOC
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Fioritura sull'altopiano di Castelluccio nei Monti Sibillini

Maceratese e Monti Sibillini

L'entroterra collinare e la catena appenninica dei Sibillini: vincisgrassi, vernaccia di Serrapetrona DOCG, pecorino di montagna e lenticchia di Castelluccio.

Macerata · Serrapetrona · Camerino · Visso

  • Vincisgrassi
  • Vernaccia di Serrapetrona DOCG
  • Pecorino dei Monti Sibillini
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Colline coltivate del Fermano tra l'entroterra e la costa adriatica

Fermano

La provincia più giovane delle Marche, fra collina e mare: maccheroncini di Campofilone IGP, ciarimboli, lonza di fico e Rosso Piceno DOC.

Fermo · Campofilone · Porto San Giorgio · Montegranaro

  • Maccheroncini di Campofilone IGP
  • Lonza di fico marchigiana
  • Rosso Piceno DOC
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Il centro storico di Ascoli Piceno con la piazza in travertino

Piceno e Ascolano

Il sud delle Marche fino al confine con l'Abruzzo: olive all'ascolana del Piceno DOP, brodetto alla sambenedettese, Offida DOCG e anice Varnelli.

Ascoli Piceno · San Benedetto del Tronto · Offida · Muccia

  • Olive all'ascolana del Piceno DOP
  • Brodetto alla sambenedettese
  • Offida DOCG
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Vigneti collinari intorno a Jesi nell'entroterra marchigiano

Entroterra marchigiano e Appennino

Le valli interne tra Fabriano, Matelica e Jesi: salame di Fabriano, Verdicchio di Matelica DOC, Verdicchio dei Castelli di Jesi e cappelletti in brodo.

Fabriano · Matelica · Jesi · Cingoli

  • Salame di Fabriano
  • Verdicchio di Matelica DOC
  • Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC
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Itinerari gastronomici

Domande frequenti sulla cucina delle Marche

Qual è il piatto più tipico delle Marche?

I vincisgrassi: un pasticcio di sfoglie di pasta all'uovo alternate a ragù di rigaglie e carni miste, besciamella e parmigiano, gratinato al forno. È il primo piatto delle feste in tutta la regione, documentato dal Settecento nel Maceratese.

Che cosa sono le olive all'ascolana?

Sono olive della cultivar Ascolana Tenera, protetta dalla DOP Oliva Ascolana del Piceno, denocciolate a spirale e farcite con un ripieno di carni miste, poi impanate e fritte. Nascono ad Ascoli Piceno e sono il simbolo del fritto misto all'italiana marchigiano.

Che differenza c'è tra brodetto all'anconetana e alla sambenedettese?

Sono entrambe zuppe di pesce misto adriatico, ma il brodetto all'anconetana si prepara in un unico passaggio con pomodoro, aceto e peperone verde, mentre quello alla sambenedettese ha un pomodoro più concentrato e le seppie rilasciano il loro nero in cottura, dando un colore più scuro.

Quali prodotti DOP e IGP hanno le Marche?

Fra le denominazioni riconosciute figurano Oliva Ascolana del Piceno DOP, Maccheroncini di Campofilone IGP, Ciauscolo IGP, Casciotta d'Urbino DOP e Olio Piceno DOP. La regione condivide inoltre l'areale della Lenticchia di Castelluccio IGP con l'Umbria.

Che cos'è il ciauscolo?

È un salame IGP di carni suine finemente tritate, aromatizzato con aglio e vino, dalla consistenza morbida e spalmabile: si spalma tradizionalmente su pane casereccio o crescia ed è il salume più rappresentativo della norcineria marchigiana.

Quali sono i vini tipici delle Marche?

Il vitigno bianco principale è il Verdicchio, con le denominazioni Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e Verdicchio di Matelica DOC, entrambe con vertice in DOCG riserva. Fra i rossi spiccano Rosso Conero DOC, Rosso Piceno DOC e il profumato Lacrima di Morro d'Alba DOC, mentre Offida DOCG e Vernaccia di Serrapetrona DOCG completano il quadro delle denominazioni più elevate.

Cosa sono i moscioli di Portonovo?

Sono cozze selvatiche che crescono spontaneamente sugli scogli della baia di Portonovo, nel Parco del Conero, senza alcuna coltivazione: rappresentano una delle poche produzioni certificate di mitili selvatici in Italia e si gustano crude o aperte in tegame.

Che cos'è il frustingo?

È il dolce natalizio più diffuso delle Marche: un impasto compatto di fichi secchi, uva passa, noci, mandorle, cacao e canditi, legato con poco pane e cotto al forno. Ogni provincia ne ha una variante, con nomi locali diversi come frustenga o pistingo.

Cosa mangiare nelle Marche in un solo viaggio?

Un percorso essenziale prevede vincisgrassi e olive all'ascolana ad Ascoli Piceno, brodetto e moscioli di Portonovo sulla costa anconetana, maccheroncini di Campofilone nel Fermano, ciauscolo e casciotta d'Urbino nell'entroterra, un calice di Verdicchio dei Castelli di Jesi e il frustingo a fine pasto.

Fonti

Consulta le fonti istituzionali
  • Commissione EuropeaeAmbrosia — registro delle indicazioni geografiche ec.europa.eu (link esterno).
  • MASAFElenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani politicheagricole.it (link esterno).
  • MASAFElenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) politicheagricole.it (link esterno).
  • MASAFCatalogo nazionale dei disciplinari DOC e DOCG politicheagricole.it (link esterno).
  • ASSAM MarcheProdotti tradizionali e agroalimentari delle Marche assam.marche.it (link esterno).
  • Regione MarcheAgricoltura, pesca e prodotti tipici regionali regione.marche.it (link esterno).

Pagina pubblicata il 2026-08-02 · ultimo aggiornamento 2026-08-02 · canonico https://piattotipico.com/regioni/marche/