Questo archivio raccoglie amari, liquori e distillati delle Marche pubblicati sul sito: l'anisetta ascolana, il mistrà marchigiano, il Varnelli di Muccia e il vino cotto da dessert. La liquoreria regionale ruota attorno a una pianta coltivata sul posto, l'anice verde di Castignano nell'entroterra ascolano, che ha fornito per generazioni la materia prima dei distillatori locali; accanto all'anice restano gli amari d'erbe dei Sibillini e il mosto cotto invecchiato in botte. È una differenza sostanziale rispetto ad altre regioni, dove l'aroma di anice arriva da estratti acquistati: qui la coltivazione è parte del paesaggio agricolo collinare e ha determinato lo stile dei liquori, secchi e diretti.
Il prodotto più identitario è l'anisetta marchigiana, legata soprattutto ad Ascoli, dove si beve liscia o nel caffè. Accanto c'è il mistrà marchigiano, meno zuccherino, tradizionalmente presente nelle case di campagna e usato anche in cucina per profumare impasti dolci.