Archivio regionale · Marche

Dolci tipici delle Marche

Fichi secchi, mandorle, vino cotto e formaggio: i dolci tradizionali delle Marche, dal frustingo natalizio ai calcioni pasquali.

Piatti tipici delle Marche con le specialità simbolo della cucina marchigiana

8 schede pubblicate in questo archivio

Frustingo
Dolci

Frustingo

Anconetano e Riviera del Conero

Dolce natalizio compatto a base di fichi secchi, uva passa, noci, mandorle, cacao e canditi, legati con poco pane e cotto al forno: ricetta antica diffusa in tutta la regione con molte varianti locali.

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Calcioni marchigiani
Dolci

Calcioni marchigiani

Maceratese e Monti Sibillini

Fagottini di pasta frolla o sfoglia ripieni di formaggio pecorino fresco, uova e zucchero, fritti o cotti al forno: dolce (o salato) pasquale tipico del Maceratese e del Fermano.

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Cavallucci marchigiani
Dolci

Cavallucci marchigiani

Piceno e Ascolano

Dolcetti fritti di pasta a base di mosto cotto o vino cotto, farina e olio, dalla forma allungata: diffusi nel Piceno soprattutto nel periodo di vendemmia e nelle feste autunnali.

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Serpe di Pasqua marchigiana
Dolci

Serpe di Pasqua marchigiana

Pesarese e Montefeltro

Dolce pasquale a forma di serpente attorcigliato, ripieno di mandorle, cacao e canditi: la tradizione più nota è quella di Fano, dove viene preparato ancora nei forni artigianali.

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Ciambelline al vino marchigiane
Dolci

Ciambelline al vino marchigiane

Entroterra marchigiano e Appennino

Piccole ciambelle secche impastate con vino bianco o rosso, olio e zucchero: biscotti semplici da inzuppo diffusi in tutta la regione e legati alla tradizione vinicola locale.

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Pizza di Pasqua marchigiana
Dolci

Pizza di Pasqua marchigiana

Anconetano e Riviera del Conero

Pane dolce lievitato con uova, formaggio grattugiato e canditi, cotto in stampi alti a forma di cupola: si prepara la Settimana Santa e si mangia con il salame la mattina di Pasqua.

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Sfrappe marchigiane
Dolci

Sfrappe marchigiane

Pesarese e Montefeltro

Losanghe di pasta sottile fritte e spolverate di zucchero a velo, insaporite con anice o vino bianco: dolce di Carnevale comune a tutta la fascia adriatica marchigiana.

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Beccute marchigiane
Dolci

Beccute marchigiane

Entroterra marchigiano e Appennino

Biscotti rustici di farina di mais e di grano, uvetta, noci e fichi secchi, cotti al forno: dolce contadino dell'entroterra, legato al periodo della vendemmia e della raccolta.

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Una pasticceria di frutta secca e mosto

Questo archivio raccoglie i dolci tipici delle Marche pubblicati sul sito: il frustingo del Piceno, le beccute di farina di mais, le sfrappe di Carnevale, i calcioni con ripieno di formaggio e le ciambelline al vino. Nascono in un'agricoltura mezzadrile che disponeva di fichi secchi, noci, mandorle, mosto cotto e poco zucchero: ne deriva una pasticceria scura, densa e conservabile, lontana dai dolci di crema. Il caso più evidente è il frustingo marchigiano, dolce natalizio del Piceno a base di fichi secchi, noci, mandorle e mosto cotto, senza lievitazione e con impasto compatto che si taglia a losanghe.

Sulla stessa logica di recupero stanno le beccute marchigiane, biscotti di farina di mais con uvetta, fichi e pinoli, nati come dolce dei contadini che utilizzavano la polenta avanzata e la farina più economica disponibile.

Il calendario: Pasqua, Carnevale, feste di paese

La Pasqua marchigiana ha due prodotti da forno paralleli: la pizza di Pasqua marchigiana nella variante dolce e la serpe di Pasqua marchigiana, pasta di mandorle modellata a spirale e diffusa nell'entroterra marchigiano. A Carnevale il registro passa alla frittura con le sfrappe marchigiane, strisce di sfoglia sottile fritte e spolverate di zucchero.

Fuori calendario restano i dolci da dispensa: i cavallucci marchigiani e i calcioni marchigiani, questi ultimi con ripieno di formaggio fresco e uova che li colloca a metà fra dolce e salato, e le ciambelline al vino marchigiane, impastate con il vino delle colline del Pesarese e Montefeltro e delle altre aree viticole regionali.

Cosa si beve con i dolci marchigiani

Il frustingo e i dolci di frutta secca chiedono il vino cotto e i liquori d'anice raccolti nell'archivio degli amari e liquori delle Marche; le sfrappe si accompagnano al mistrà. Per inquadrare le zone di produzione sono utili gli itinerari Ancona, Conero e Verdicchio e Ascoli Piceno e il Piceno.

Fonti e approfondimenti
  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle produzioni tradizionali citate in pagina.
  • Regione Marche, Portale istituzionale — agricoltura e produzioni tipiche www.regione.marche.it. Consultato il 12 agosto 2026. Fonte istituzionale regionale sulle produzioni e tradizioni citate.
  • Accademia Italiana della Cucina, Archivio delle tradizioni gastronomiche regionali www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 12 agosto 2026. Riscontro storico e ricettuale sulle preparazioni tradizionali citate.

Domande frequenti