dolciMarcheFano

Serpe di Pasqua: il dolce a forma di serpente della tradizione di Fano

La serpe di Pasqua è un dolce lievitato modellato a forma di serpente attorcigliato su se stesso, con un ripieno di pasta di mandorle, cacao e canditi. La tradizione più conosciuta è quella di Fano, nel Pesarese, dove viene ancora oggi preparata nei forni artigianali locali in occasione della Pasqua.

Serpe di Pasqua marchigiana, dolce lievitato a spirale ripieno di mandorle e cacao
Serpe di Pasqua marchigiana appena sfornata, a forma di serpente attorcigliato.
Origine
Fano, Pesaro e Urbino
Regione
Marche
Categoria
Dolce pasquale lievitato
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della serpe di Pasqua marchigiana

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 1hCottura 35 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 400 g di farina 00
  • 80 g di zucchero
  • 80 g di burro
  • 2 uova
  • 1 bustina di lievito per dolci o lievito di birra secondo la ricetta del forno
  • 200 g di mandorle pelate tritate finemente
  • 50 g di cacao amaro in polvere
  • 100 g di canditi misti
  • Zucchero a velo per la finitura

Preparazione

  1. Impastare farina, zucchero, burro morbido, uova e lievito fino a ottenere un panetto elastico; lasciarlo lievitare coperto fino al raddoppio.

  2. Nel frattempo preparare il ripieno amalgamando mandorle tritate, cacao amaro e canditi con un poco di zucchero e, se necessario, un albume per legare.

  3. Stendere l'impasto lievitato in un rettangolo sottile e distribuire il ripieno su tutta la superficie.

  4. Arrotolare l'impasto su se stesso a formare un lungo cilindro, quindi disporlo su una teglia dandogli la forma a spirale del serpente.

  5. Lasciar lievitare ancora per circa trenta minuti

  6. Cuocere in forno preriscaldato a 180 °C per circa 30-35 minuti, finché la superficie è dorata.

  7. Lasciar raffreddare e spolverare con zucchero a velo prima di servire

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • zucchero
  • burro
  • 2 uova
  • lievito per dolci o lievito di birra secondo la ricetta del forno
  • mandorle pelate tritate finemente
Storia e origine

Un dolce a forma di serpente per la Pasqua

La serpe di Pasqua è legata da tempo alla tradizione dolciaria di Fano, dove diversi forni storici la preparano ancora oggi seguendo ricette tramandate da più generazioni di pasticceri.

La forma a spirale, che richiama un serpente attorcigliato su se stesso, è l'elemento distintivo di questo dolce rispetto ad altri dolci pasquali marchigiani a base di pasta lievitata.

Le caratteristiche in breve

Forma a spirale allungata, che richiama un serpente attorcigliato.
Impasto lievitato dolce, avvolto attorno al ripieno.
Ripieno di pasta di mandorle, cacao amaro e canditi misti.
Superficie spesso lucidata con una glassa leggera o zucchero a velo.

Curiosità

La forma a serpente attorcigliato distingue questo dolce da altri dolci pasquali marchigiani a base di pasta lievitata, come la pizza di Pasqua salata.
Alcuni forni storici di Fano tramandano la ricetta da diverse generazioni, custodendo piccole varianti nelle proporzioni del ripieno.

Domande frequenti

Perché il dolce ha la forma di un serpente?

La forma a spirale attorcigliata richiama visivamente un serpente: è l'elemento distintivo della tradizione fanese di questo dolce pasquale rispetto ad altri dolci lievitati della regione.

La serpe di Pasqua è un dolce o un piatto salato?

È un dolce a tutti gli effetti, con un ripieno di pasta di mandorle, cacao e canditi avvolto in un impasto lievitato dolce.

Dove si trova tradizionalmente?

La tradizione più nota è quella della città di Fano, nel Pesarese, dove alcuni forni artigianali storici la preparano ancora oggi per la Pasqua.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.

Contenuti correlati

Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.