Sfrappe marchigiane: le losanghe fritte di Carnevale di Pesaro
Le sfrappe sono losanghe sottili di pasta fritta, croccanti e spolverate di zucchero a velo, insaporite nell'impasto con anice o vino bianco. Sono un dolce tipico del Carnevale, diffuso lungo tutta la fascia adriatica marchigiana, e appartengono alla grande famiglia italiana dei dolci fritti di Carnevale che assumono nomi diversi da regione a regione.
Ricetta tradizionale delle sfrappe marchigiane
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 300 g di farina 00
- 2 uova
- 30 g di zucchero
- 30 g di burro o olio extravergine di oliva
- Un bicchierino di vino bianco secco o anisetta marchigiana
- Un pizzico di sale
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per la finitura
Preparazione
Impastare la farina con le uova, lo zucchero, il burro o l'olio, il vino bianco o l'anisetta e un pizzico di sale fino a ottenere un panetto liscio ed elastico.
- Lasciar riposare l'impasto coperto per almeno trenta minuti
Stendere l'impasto molto sottile con il matterello o con la macchina della pasta.
Tagliare la sfoglia in losanghe o strisce, incidendo eventualmente il centro con un taglio decorativo.
Scaldare abbondante olio di semi e friggere le sfrappe pochi pezzi alla volta, finché sono dorate e gonfie.
- Scolarle su carta assorbente e lasciarle raffreddare
- Spolverare abbondantemente con zucchero a velo prima di servire
- farina 00
- 2 uova
- zucchero
- burro o olio extravergine di oliva
- Un bicchierino di vino bianco secco o anisetta marchigiana
- Un pizzico di sale
Un dolce di Carnevale diffuso in tutta Italia
Le sfrappe appartengono alla grande famiglia dei dolci fritti di Carnevale presenti in quasi tutte le regioni italiane, ognuna con un proprio nome locale: chiacchiere, bugie, frappe, cenci sono alcune delle denominazioni più diffuse.
Nelle Marche il nome «sfrappe» è comune soprattutto nel Pesarese e lungo la fascia costiera, dove il dolce viene preparato tradizionalmente nei giorni che precedono la Quaresima.
Le caratteristiche in breve
Curiosità
Domande frequenti
Che differenza c'è tra sfrappe e chiacchiere?
Sono sostanzialmente lo stesso tipo di dolce fritto di Carnevale, con nomi diversi secondo la regione: «sfrappe» è il nome usato nelle Marche, «chiacchiere» in altre aree del Centro-Nord Italia.
Con cosa si aromatizza l'impasto delle sfrappe?
Le versioni tradizionali marchigiane usano vino bianco secco oppure un liquore all'anice come l'anisetta locale, che dà un aroma caratteristico all'impasto.
Le sfrappe si possono cuocere al forno?
La ricetta tradizionale prevede la frittura, che dà croccantezza e leggerezza; esistono varianti al forno più moderne, ma sono meno diffuse nella tradizione marchigiana.
Fonti
- ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche — www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Voci enciclopediche di gastronomia e prodotti alimentari italiani — www.treccani.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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Leggi la scheda di Anisetta marchigianaUltima revisione editoriale: 02 agosto 2026.