Territori del gusto · Marche

Piceno e Ascolano: cucina tipica, piatti e prodotti

Il sud delle Marche fino al confine con l'Abruzzo: olive all'ascolana del Piceno DOP, brodetto alla sambenedettese, Offida DOCG e anice Varnelli.

Il centro storico di Ascoli Piceno con la piazza in travertino

Il territorio in breve

Località principali

  • Ascoli Piceno
  • San Benedetto del Tronto
  • Offida
  • Muccia

Tutti i territori del gusto

Dove si trova e cosa lo caratterizza

Piceno e Ascolano si colloca in provincia di Ascoli Piceno, nelle Marche e comprende le località di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Offida e Muccia.

Le produzioni che identificano l'area sono Olive all'ascolana del Piceno DOP, Brodetto alla sambenedettese, Offida DOCG: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina delle Marche documentata nelle schede collegate.

L'identità gastronomica del Piceno

Il Piceno è l'angolo più meridionale delle Marche, stretto fra i Monti Sibillini, la valle del Tronto e l'Adriatico, e confina con l'Abruzzo: è questa posizione a spiegarne la cucina doppia, marinara sulla costa di San Benedetto del Tronto e di collina attorno ad Ascoli Piceno e Offida. L'olivicoltura da mensa, la frittura e i distillati d'anice sono i tre tratti che l'area non condivide con il resto della regione.

La specialità che identifica il territorio è l'Oliva Ascolana del Piceno DOP, una cultivar da mensa a polpa tenera e nocciolo piccolo, coltivata nelle province di Ascoli Piceno e Fermo. Denocciolata, farcita con un ripieno di carni miste e fritta, diventa l'oliva all'ascolana fritta; in salamoia si serve invece come oliva tenera ascolana in insalata, versione che permette di riconoscere la materia prima senza la panatura.

Olio, anice e dolci fra Ascoli, Offida e Muccia

L'Olio Piceno DOP nasce dagli stessi oliveti collinari e accompagna una cucina che usa il fritto in modo strutturale. Sul fronte dei distillati, l'area conserva una tradizione anisata inconsueta per le Marche: l'anisetta marchigiana di Ascoli, il mistrà marchigiano e l'anice Varnelli di Muccia, legato all'anice verde coltivato nell'entroterra maceratese-piceno.

Sul versante dolce, i cavallucci marchigiani sono i tipici fagottini di pasta ripieni di noci, fichi secchi, mosto cotto e mistrà: uniscono in un solo dolce la frutta secca dell'entroterra e il distillato locale, e si preparano soprattutto nelle festività.

Come si distingue dalle altre aree delle Marche

L'Anconetano e i Castelli di Jesi ruotano intorno al pesce dell'Adriatico centrale e al Verdicchio; il Montefeltro e i Sibillini alla pastorizia e alla pasta ripiena. Il Piceno si separa da entrambi per la centralità dell'oliva da mensa, per la frittura all'ascolana e per l'anice: la Offida DOCG completa il quadro enologico dell'area con Pecorino e Passerina.

Il percorso dedicato è l'itinerario Ascoli Piceno e il Piceno, mentre a nord il confronto diretto è con l'itinerario Ancona, Conero e Verdicchio. Per il quadro regionale restano gli archivi dei piatti tipici delle Marche e dei prodotti tipici delle Marche.

Fichi secchi, mosto cotto e caffè corretto

Il Natale piceno ruota attorno a un impasto scuro di fichi secchi, noci e mosto cotto che non somiglia a nessun altro dolce natalizio italiano: è il capofila della pasticceria di conserva raccolta nell'archivio dei dolci delle Marche.

La chiusura del pasto, ad Ascoli, passa storicamente dal caffè corretto con il liquore d'anice prodotto in zona: le diverse tipologie regionali sono descritte nell'archivio degli amari e liquori delle Marche.

Piatti tipici del territorio (3)

Prodotti simbolo del territorio (2)

Vini, amari e liquori del territorio (3)

Itinerari collegati

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