Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC: il bianco simbolo delle Marche
Il Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC è un vino bianco prodotto in circa venti comuni della provincia di Ancona, attorno alla città di Jesi, da uve Verdicchio in prevalenza. Ha colore paglierino con riflessi verdolini, profilo fresco e sapido, con caratteristica nota di mandorla amara nel finale.
Caratteristiche del prodotto
- Colore giallo paglierino con riflessi verdolini.
- Profumo di fiori bianchi, agrumi e frutta a polpa bianca.
- Sapore secco, fresco, sapido, con caratteristica chiusura di mandorla amara.
- Buona acidità che ne sostiene anche versioni spumantizzate.
Territorio di produzione
- Circa venti comuni della provincia di Ancona, nella zona collinare compresa fra i fiumi Esino e Misa, attorno a Jesi.
- Terreni collinari argilloso-calcarei, con altitudini generalmente comprese fra 100 e 500 metri.
Materie prime
- Uve Verdicchio in percentuale minima prevista dal disciplinare, con eventuale completamento di altre varietà a bacca bianca autorizzate.
Lavorazione
- Vinificazione in bianco con pressatura soffice delle uve.
- Fermentazione a temperatura controllata, prevalentemente in acciaio.
- Il disciplinare prevede anche le tipologie spumante e passito.
Stagionatura
- Le versioni base si consumano giovani, entro un paio d'anni dalla vendemmia.
- Le selezioni più strutturate possono affinare alcuni mesi in bottiglia prima della commercializzazione.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Controllata, riconosciuta a livello nazionale ed europeo (registro eAmbrosia).
- Il disciplinare fissa zona di produzione, base ampelografica, rese massime per ettaro e parametri analitici minimi.
- Da non confondere con la Riserva, che ha disciplinare proprio ed è classificata DOCG.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- Con i brodetti di pesce dell'Adriatico marchigiano.
- Con i vincisgrassi nella versione più fresca e con antipasti di mare.
- Con le olive all'ascolana, per la funzione sgrassante dell'acidità.
- Come aperitivo, grazie a freschezza e sapidità.
Conservazione
- Bottiglie coricate, in luogo fresco, buio e a temperatura costante.
- Servizio a 8-10 °C in calice di media apertura.
- Consumo consigliato entro due o tre anni dalla vendemmia per le versioni non riserva.
Domande frequenti
- Che differenza c'è fra Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC e la Riserva DOCG?
- La DOC copre la produzione base del territorio; la Riserva ha un disciplinare distinto, con rese più basse e affinamento minimo obbligatorio, ed è classificata DOCG.
- Da dove viene il nome Verdicchio?
- Deriva dal colore verdolino che le uve e il vino stesso possono assumere, tratto distintivo del vitigno.
- Il Verdicchio si presta all'invecchiamento?
- Le versioni base sono pensate per un consumo giovane, ma le selezioni più strutturate e le riserve possono evolvere positivamente per alcuni anni.
Fonti
- Consorzio Tutela Vini Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Disciplinare e zona di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi — www.verdicchiodocg.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco delle denominazioni DOP, IGP e STG italiane — www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026. Registro ufficiale delle denominazioni protette.
- Commissione europea — eAmbrosia, Registro UE delle indicazioni geografiche — ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026. Disciplinari e dati di registrazione delle IG marchigiane.
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