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Verdicchio di Matelica DOC: il Verdicchio dell'entroterra appenninico

Il Verdicchio di Matelica DOC nasce nell'alta valle dell'Esino, in provincia di Macerata, un'area chiusa fra i rilievi appenninici con un microclima più fresco rispetto ai Castelli di Jesi. Il risultato è un Verdicchio generalmente più verticale e minerale, con buona attitudine all'invecchiamento.

Calice di vino bianco Verdicchio di Matelica DOC
Calice di Verdicchio di Matelica DOC in un contesto collinare appenninico.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore paglierino tenue con riflessi verdolini.
  • Profilo aromatico su note floreali ed erbacee, con richiami di frutta a polpa bianca.
  • Sapore secco, teso, minerale, con finale ammandorlato.
  • Acidità marcata dovuta al microclima più fresco della valle di Matelica.

Territorio di produzione

  • Comuni dell'alta valle dell'Esino, in provincia di Macerata, fra cui Matelica, Cerreto d'Esi ed Esanatoglia, individuati dal disciplinare.
  • Conca vallenta chiusa fra i rilievi appenninici, con clima più continentale rispetto alla fascia collinare jesina.

Materie prime

  • Uve Verdicchio in percentuale minima prevista dal disciplinare, con eventuale completamento di altre varietà a bacca bianca autorizzate.

Lavorazione

  1. Vinificazione in bianco con pressatura soffice.
  2. Fermentazione a temperatura controllata, prevalentemente in acciaio.
  3. Il disciplinare prevede anche la tipologia spumante.

Stagionatura

  • Le versioni base si consumano nei primi due o tre anni.
  • Grazie all'acidità marcata, alcune selezioni sostengono affinamenti più lunghi in bottiglia.

Disciplinare

  • Denominazione di Origine Controllata, distinta dal Verdicchio dei Castelli di Jesi per zona di produzione e disciplinare.
  • Il disciplinare fissa zona, base ampelografica, rese massime e parametri analitici.
  • La Riserva di Matelica ha disciplinare proprio ed è classificata DOCG.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Con i primi di pesce di lago e di fiume dell'entroterra maceratese.
  • Con formaggi freschi e semistagionati di montagna.
  • Con antipasti a base di salumi tipici delle Marche interne.
  • Come vino da meditazione nelle versioni più strutturate.

Conservazione

  • Bottiglie coricate, al riparo da luce e sbalzi termici.
  • Servizio a 8-10 °C.
  • Consumo consigliato entro pochi anni dalla vendemmia per le versioni non riserva.

Domande frequenti

In cosa si differenzia dal Verdicchio dei Castelli di Jesi?
Nasce in una zona più interna e chiusa, l'alta valle dell'Esino nel Maceratese: il microclima più fresco dà in genere un vino più teso e minerale.
Il Verdicchio di Matelica invecchia bene?
L'acidità marcata tipica di questa zona favorisce l'evoluzione in bottiglia, soprattutto nelle selezioni più strutturate.
Quali comuni rientrano nella denominazione?
L'area, delimitata dal disciplinare, comprende Matelica e i comuni limitrofi dell'alta valle dell'Esino in provincia di Macerata.

Fonti

  • MASAF — Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, Elenco delle denominazioni DOP, IGP e STG italiane www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026. Registro ufficiale delle denominazioni protette.
  • Commissione europea — eAmbrosia, Registro UE delle indicazioni geografiche ec.europa.eu. Consultato il 02 agosto 2026. Disciplinari e dati di registrazione delle IG marchigiane.
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.