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Crescia sfogliata marchigiana: la piadina di Urbino

La crescia sfogliata è un pane piatto a strati sottili, impastato con farina, acqua e strutto e cotto sul testo di terracotta o sulla piastra. Si distingue dalla piadina romagnola per la lavorazione a sfoglia arrotolata, che crea una struttura a strati simile a una sfogliatura, tipica della zona di Urbino e del Montefeltro.

Crescia sfogliata, pane piatto a strati tipico di Urbino
Crescia sfogliata urbinate calda, aperta e farcita.
Origine
Urbino, Pesaro e Urbino
Regione
Marche
Categoria
Street food / pane piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della crescia sfogliata

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 50 minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di farina 00
  • 80 g di strutto (più un po' per spennellare)
  • 200 ml circa di acqua tiepida
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato (facoltativo, per maggiore friabilità)
  • Ciauscolo, casciotta d'Urbino o salumi misti per farcire

Preparazione

  1. Impastare la farina con lo strutto, il sale, il bicarbonato e l'acqua tiepida fino a ottenere un panetto liscio ed elastico; lasciar riposare coperto per trenta minuti.

  2. Dividere l'impasto in porzioni e stendere ciascuna in un disco sottile.

  3. Spennellare la superficie con altro strutto fuso, arrotolare il disco su sé stesso a formare un cilindro e poi avvolgerlo a chiocciola.

  4. Lasciare riposare la chiocciola qualche minuto, quindi ristendere delicatamente fino a ottenere di nuovo un disco sottile: questo passaggio crea la sfogliatura a strati.

  5. Scaldare bene il testo di terracotta o una piastra antiaderente e cuocere la crescia per 2-3 minuti per lato, bucherellandola se si gonfia troppo.

  6. Servire calda, farcita con salumi e formaggi locali o verdure di stagione.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • strutto (più un po' per spennellare)
  • circa di acqua tiepida
  • sale
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato (facoltativo, per maggiore friabilità)
  • Ciauscolo, casciotta d'Urbino o salumi misti per farcire
Storia e origine

La sfogliatura che distingue Urbino dalla Romagna

Come la piadina romagnola, la crescia urbinate affonda le radici nella tradizione dei pani piatti cotti su testo, diffusa in tutta l'area appenninica centrale come pane povero da consumare caldo, spesso in sostituzione del pane lievitato.

La particolarità della crescia sfogliata sta nella tecnica di lavorazione: l'impasto steso viene spennellato con strutto, arrotolato su sé stesso e poi ristirato, in modo da creare strati sottili che si separano leggermente in cottura, dando struttura e croccantezza diverse dalla piadina liscia.

Le caratteristiche in breve

Struttura a strati sottili, ottenuta arrotolando l'impasto spennellato di strutto prima di ristenderlo.
Consistenza più croccante e friabile rispetto alla piadina romagnola liscia.
Cottura su testo di terracotta o piastra rovente, pochi minuti per lato.
Farcitura salata con salumi, formaggi ed erbe di campo.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra crescia sfogliata e piadina romagnola?

La crescia urbinate viene lavorata arrotolando l'impasto spennellato di strutto prima di ristenderlo, ottenendo una struttura a strati sottili che si separano in cottura; la piadina romagnola classica è invece un disco liscio senza questa sfogliatura.

Si può fare la crescia sfogliata senza strutto?

Si può sostituire con olio extravergine di oliva, ma la struttura a strati risulta meno definita: lo strutto scioglie in cottura creando gli spazi che rendono la crescia friabile.

Con cosa si farcisce tradizionalmente?

Con salumi tipici della zona come il ciauscolo IGP, formaggi come la casciotta d'Urbino DOP, oppure verdure di campo saltate, in modo simile alla piadina.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.