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Salame di Fabriano: il salume all'aglio dell'entroterra appenninico

Il Salame di Fabriano è un salume di puro suino macinato grossolanamente, insaporito con aglio pestato e pepe in grani interi, stagionato per diversi mesi. È un prodotto tradizionale documentato fin dal Medioevo, legato alla zona appenninica di Fabriano, in provincia di Ancona, area storicamente vocata all'allevamento suino di montagna.

Salame di Fabriano a grana grossa con puntinatura bianca del grasso
Salame di Fabriano affettato su un tagliere di legno.

Caratteristiche del prodotto

  • Grana grossa, con pezzi di grasso ben visibili al taglio.
  • Aroma deciso di aglio pestato, aggiunto in quantità significativa rispetto ad altri salami marchigiani.
  • Colore rosso intenso della parte magra.
  • Forma cilindrica, insaccata in budello naturale di calibro medio-grande.

Territorio di produzione

  • Comune di Fabriano e comuni limitrofi dell'entroterra appenninico anconetano.
  • Zona montana storicamente legata all'allevamento suino domestico e alla lavorazione stagionale del maiale.

Materie prime

  • Carne suina magra e grassa, macinata a grana grossa.
  • Aglio pestato fresco.
  • Pepe in grani interi.
  • Sale.

Lavorazione

  1. Macinatura grossolana delle carni suine selezionate.
  2. Condimento con sale, aglio pestato e pepe in grani, impastati manualmente.
  3. Insaccatura in budello naturale e legatura con spago.
  4. Asciugatura iniziale in locale fresco e ventilato.

Stagionatura

  • Stagionatura di diversi mesi, in locali freschi e ben ventilati tipici della zona appenninica fabrianese.
  • Durante la stagionatura si sviluppa in superficie una leggera muffa naturale, caratteristica di molti salami di montagna.

Disciplinare

  • Iscritto nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della regione Marche, curato dal MASAF su segnalazione regionale.
  • La lavorazione resta artigianale e legata alla tradizione locale, senza un disciplinare di denominazione europea.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Affettato come salume da tagliere, accompagnato da pane casereccio.
  • Servito in antipasti misti con formaggi dell'entroterra marchigiano.
  • Utilizzato a pezzetti per insaporire alcune preparazioni di legumi.

Conservazione

  • In luogo fresco e ventilato, appeso, per la conservazione a lungo termine.
  • Una volta affettato, in frigorifero avvolto in carta per alimenti per pochi giorni.

Curiosità

La tradizione della salumeria di Fabriano è documentata fin dal Medioevo, quando la città era già un centro artigianale di rilievo per la lavorazione della carta e di altri prodotti.

L'uso abbondante di aglio pestato distingue il salame di Fabriano da altri salami marchigiani più delicati.

Domande frequenti

Cosa distingue il Salame di Fabriano da altri salami marchigiani?
La macinatura a grana grossa e l'uso abbondante di aglio pestato fresco, che gli conferiscono un aroma più deciso rispetto ad altri salumi della regione.
Quanto dura la stagionatura?
In genere diversi mesi, in locali freschi e ventilati tipici della zona appenninica di Fabriano, fino a raggiungere la consistenza e il sapore caratteristici.
È un prodotto certificato DOP o IGP?
No, è iscritto nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), che riconosce le produzioni legate a metodi tradizionali locali senza un disciplinare di denominazione europea.

Fonti

  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.