Frittelle di baccalà marchigiane: ricetta delle sagre costiere
Le frittelle di baccalà marchigiane sono un antipasto costiero preparato con baccalà ammollato, sfaldato e impastato con una pastella leggera a base di farina, acqua o latte e lievito, fritto a cucchiaiate in olio bollente fino a formare frittelle dorate e croccanti fuori, morbide dentro. Sono tipiche delle sagre paesane e delle case di pescatori dell'Anconetano.
Ricetta tradizionale delle frittelle di baccalà marchigiane
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 500 g di baccalà già ammollato
- 200 g di farina 00
- 1 uovo
- 200 ml circa di acqua frizzante o latte
- 1 cucchiaino di lievito per torte salate
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
- 1 spicchio d'aglio tritato (facoltativo)
- Olio di semi per friggere q.b.
- Pepe nero q.b.
Preparazione
Pulire il baccalà da pelle e lische residue e sfaldarlo in piccoli pezzi con le mani o una forchetta.
Preparare la pastella mescolando la farina con l'uovo, l'acqua frizzante o il latte e il lievito, fino a un composto liscio e piuttosto denso.
Unire il baccalà sfaldato, il prezzemolo tritato, l'aglio se gradito e una macinata di pepe nero; amalgamare bene.
Scaldare abbondante olio di semi in una padella profonda fino a raggiungere circa 170-180 °C.
Versare cucchiaiate di composto nell'olio bollente e friggere finché le frittelle sono dorate su tutti i lati.
Scolare su carta assorbente e servire calde, senza bisogno di ulteriore sale data la sapidità naturale del baccalà.
- baccalà già ammollato
- farina 00
- 1 uovo
- circa di acqua frizzante o latte
- lievito per torte salate
- Prezzemolo fresco tritato q.b.
Un antipasto delle case di pescatori
Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, arrivava nei porti marchigiani come prodotto di importazione già essiccato o salato, ma economico e conservabile a lungo, elemento prezioso per le famiglie di pescatori nei periodi di magra della pesca fresca.
Le frittelle nascono come modo semplice e veloce per utilizzare il baccalà ammollato, sfaldato e mescolato a una pastella leggera, un piatto adatto sia al pranzo domenicale sia alle occasioni di festa collettiva.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Come si ammolla correttamente il baccalà per le frittelle?
Va tenuto in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l'acqua più volte al giorno, per eliminare il sale in eccesso; molte pescherie lo vendono già ammollato e pronto all'uso.
Perché usare acqua frizzante nella pastella?
L'anidride carbonica rende la pastella più leggera e croccante dopo la frittura, un accorgimento diffuso in molte ricette di fritto misto marchigiano.
Le frittelle di baccalà si possono preparare in anticipo?
È consigliabile friggerle poco prima di servirle per mantenerle croccanti; se necessario, si possono riscaldare in forno caldo per qualche minuto, ma perdono un po' della croccantezza originale.
Fonti
- Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche — www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
- ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche — www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
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