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Frittelle di baccalà marchigiane: ricetta delle sagre costiere

Le frittelle di baccalà marchigiane sono un antipasto costiero preparato con baccalà ammollato, sfaldato e impastato con una pastella leggera a base di farina, acqua o latte e lievito, fritto a cucchiaiate in olio bollente fino a formare frittelle dorate e croccanti fuori, morbide dentro. Sono tipiche delle sagre paesane e delle case di pescatori dell'Anconetano.

Frittelle di baccalà marchigiane, antipasto costiero tipico dell'Anconetano
Frittelle di baccalà appena fritte, dorate e calde.
Origine
Ancona
Regione
Marche
Categoria
Antipasto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle frittelle di baccalà marchigiane

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 20 minCottura 15 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di baccalà già ammollato
  • 200 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 200 ml circa di acqua frizzante o latte
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • 1 spicchio d'aglio tritato (facoltativo)
  • Olio di semi per friggere q.b.
  • Pepe nero q.b.

Preparazione

  1. Pulire il baccalà da pelle e lische residue e sfaldarlo in piccoli pezzi con le mani o una forchetta.

  2. Preparare la pastella mescolando la farina con l'uovo, l'acqua frizzante o il latte e il lievito, fino a un composto liscio e piuttosto denso.

  3. Unire il baccalà sfaldato, il prezzemolo tritato, l'aglio se gradito e una macinata di pepe nero; amalgamare bene.

  4. Scaldare abbondante olio di semi in una padella profonda fino a raggiungere circa 170-180 °C.

  5. Versare cucchiaiate di composto nell'olio bollente e friggere finché le frittelle sono dorate su tutti i lati.

  6. Scolare su carta assorbente e servire calde, senza bisogno di ulteriore sale data la sapidità naturale del baccalà.

La versione tradizionale prevede
  • baccalà già ammollato
  • farina 00
  • 1 uovo
  • circa di acqua frizzante o latte
  • lievito per torte salate
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
Storia e origine

Un antipasto delle case di pescatori

Il baccalà, merluzzo conservato sotto sale, arrivava nei porti marchigiani come prodotto di importazione già essiccato o salato, ma economico e conservabile a lungo, elemento prezioso per le famiglie di pescatori nei periodi di magra della pesca fresca.

Le frittelle nascono come modo semplice e veloce per utilizzare il baccalà ammollato, sfaldato e mescolato a una pastella leggera, un piatto adatto sia al pranzo domenicale sia alle occasioni di festa collettiva.

Le caratteristiche in breve

Baccalà ben ammollato e sfaldato in piccoli pezzi, senza pelle né lische.
Pastella leggera, spesso arricchita con prezzemolo tritato.
Frittura a cucchiaiate in olio bollente, che forma frittelle irregolari e dorate.
Consistenza croccante fuori e morbida all'interno, con il sapore sapido del baccalà.

Domande frequenti

Come si ammolla correttamente il baccalà per le frittelle?

Va tenuto in acqua fredda per almeno 24-48 ore, cambiando l'acqua più volte al giorno, per eliminare il sale in eccesso; molte pescherie lo vendono già ammollato e pronto all'uso.

Perché usare acqua frizzante nella pastella?

L'anidride carbonica rende la pastella più leggera e croccante dopo la frittura, un accorgimento diffuso in molte ricette di fritto misto marchigiano.

Le frittelle di baccalà si possono preparare in anticipo?

È consigliabile friggerle poco prima di servirle per mantenerle croccanti; se necessario, si possono riscaldare in forno caldo per qualche minuto, ma perdono un po' della croccantezza originale.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.