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Coniglio in potacchio: ricetta e origine del condimento marchigiano

Il coniglio in potacchio è un secondo piatto a base di coniglio a pezzi, rosolato e cotto in umido con rosmarino, aglio, vino bianco e pomodoro. Il potacchio è un metodo di cottura tipico marchigiano, che si applica anche a pollo o baccalà: prevede una cottura lenta in tegame, con un soffritto aromatico che profuma tutta la preparazione.

Coniglio in potacchio, secondo piatto tipico dell'entroterra marchigiano
Coniglio in potacchio in tegame con pomodoro e rosmarino.
Origine
Recanati, Macerata
Regione
Marche
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del coniglio in potacchio

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 15 minCottura 1h 10min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 1 coniglio a pezzi (circa 1,3 kg)
  • 3 spicchi d'aglio
  • 2 rametti di rosmarino
  • 200 ml di vino bianco secco
  • 300 g di pomodori pelati
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Peperoncino (facoltativo)
  • Sale e pepe q.b.

Preparazione

  1. Rosolare i pezzi di coniglio in olio extravergine ben caldo, con l'aglio in camicia e il rosmarino, finché sono dorati su tutti i lati.

  2. Sfumare con il vino bianco e lasciare evaporare l'alcol a fuoco vivace.

  3. Aggiungere i pomodori pelati spezzettati, salare e cuocere a fuoco basso, coperto, per circa un'ora, girando i pezzi di tanto in tanto.

  4. Se il sugo si asciuga troppo, aggiungere un po' d'acqua calda durante la cottura.

  5. Verso fine cottura, alzare leggermente la fiamma per restringere il sugo, se necessario.

  6. Servire caldo, con il sugo di cottura versato sopra i pezzi di coniglio.

La versione tradizionale prevede
  • a pezzi (circa 1,3 kg)
  • d'aglio
  • rosmarino
  • vino bianco secco
  • pomodori pelati
  • Olio extravergine di oliva q.b.
Storia e origine

Il potacchio, condimento identitario delle Marche

Il termine 'potacchio' indica nelle Marche un metodo di cottura in umido a base di rosmarino, aglio, vino bianco e pomodoro, applicato tradizionalmente a diverse carni: coniglio, pollo e persino baccalà, elemento che ne mostra la versatilità nella cucina domestica regionale.

L'origine del termine non è del tutto chiarita dagli studi di storia gastronomica locale, ma la sua diffusione capillare in tutta la regione, dall'entroterra alla costa, ne conferma la centralità nella cucina marchigiana quotidiana.

Le caratteristiche in breve

Coniglio a pezzi rosolato prima della cottura in umido.
Soffritto aromatico di aglio e rosmarino, base identitaria del potacchio.
Sfumatura con vino bianco e successiva cottura con pomodoro.
Cottura lenta che rende la carne morbida e il sugo denso.

Domande frequenti

Che cos'è il potacchio?

È un metodo di cottura in umido tipico delle Marche, basato su un soffritto di aglio e rosmarino, sfumatura con vino bianco e cottura con pomodoro: si applica tradizionalmente a coniglio, pollo e baccalà.

Qual è la differenza tra coniglio in potacchio e coniglio alla cacciatora?

Gli ingredienti sono simili, ma il potacchio marchigiano è identificato da questo nome specifico e da un uso più marcato del rosmarino rispetto alle versioni alla cacciatora di altre regioni, che spesso includono anche olive o funghi.

Si può preparare il potacchio anche con il baccalà?

Sì, è una variante costiera diffusa nelle Marche: il baccalà ammollato viene cotto con lo stesso soffritto di aglio, rosmarino, vino bianco e pomodoro usato per il coniglio.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Marche, Agricoltura, prodotti tipici e denominazioni di qualità delle Marche www.regione.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.
  • ASSAM Marche — Agenzia Servizi Settore Agroalimentare delle Marche, Prodotti agroalimentari tradizionali e paniere delle Marche www.assam.marche.it. Consultato il 02 agosto 2026.

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Ultima revisione editoriale: 02 agosto 2026.