Parrozzo: il dolce pescarese di mandorle e cioccolato
Il parrozzo è il dolce simbolo di Pescara: un impasto a cupola di mandorle tritate, semolino, uova e zucchero, ricoperto di cioccolato fondente. Nato all'inizio del Novecento, richiama nella forma e nel colore il «pan rozzo» di mais dei contadini abruzzesi.
Ricetta tradizionale del parrozzo
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 200 g di mandorle pelate
- 50 g di mandorle amare o 3 gocce di aroma di mandorla amara
- 150 g di zucchero
- 6 uova (tuorli e albumi separati)
- 100 g di semolino di grano duro
- 50 g di fecola di patate
- 80 g di burro fuso
- 200 g di cioccolato fondente per la copertura
Preparazione
Tritare finemente le mandorle con metà dello zucchero fino a ottenere una farina.
Montare i tuorli con lo zucchero rimanente finché il composto è chiaro e spumoso.
Unire la farina di mandorle, il semolino e la fecola setacciata, mescolando dal basso verso l'alto.
- Incorporare il burro fuso tiepido e l'aroma di mandorla amara
- Montare gli albumi a neve ferma e unirli delicatamente all'impasto
- Versare in uno stampo semisferico imburrato e infarinato
- Cuocere in forno statico a 170 °C per circa 45 minuti
verificare con uno stecchino.
- Sformare e far raffreddare completamente su una griglia
Sciogliere il cioccolato a bagnomaria e colarlo sulla cupola, ricoprendola uniformemente; lasciare rapprendere.
- mandorle pelate
- mandorle amare o 3 gocce di aroma di mandorla amara
- zucchero
- (tuorli e albumi separati)
- semolino di grano duro
- fecola di patate
- Farina di grano tenero come base
- Lievito chimico in quantità dominante
- Copertura al cioccolato al latte nella versione classica
Dal pane rozzo al dolce di Natale
Il parrozzo viene ideato a Pescara nei primi decenni del Novecento dal pasticciere Luigi D'Amico, che rielabora in chiave dolce il «pan rozzo», il pane rustico di mais dei contadini.
La forma a cupola e il colore giallo dell'impasto ricordano il pane originario, mentre la copertura di cioccolato sostituisce la crosta bruciacchiata della cottura a legna.
Le caratteristiche in breve
Errori e soluzioni
- 01Albumi smontati
Conseguenza: Il dolce resta basso e compatto.
Soluzione: Incorporarli in tre volte con movimenti dal basso verso l'alto.
- 02Cioccolato colato sul dolce ancora tiepido
Conseguenza: La copertura scivola e non si fissa.
Soluzione: Attendere il raffreddamento completo.
Domande frequenti
Perché si chiama parrozzo?
Il nome deriva da «pan rozzo», il pane rustico di mais dei contadini abruzzesi, che il dolce richiama nella forma a cupola e nel colore giallo.
Contiene farina?
La versione tradizionale usa mandorle tritate, semolino e fecola: non farina di grano tenero come ingrediente principale.
Quando si mangia?
È il dolce natalizio abruzzese per eccellenza, ma si trova nelle pasticcerie tutto l'anno.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Abruzzo — www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali abruzzesi.
- Regione Abruzzo — Abruzzo Turismo, Enogastronomia e piatti della tradizione abruzzese — www.abruzzoturismo.it. Consultato il 03 agosto 2026.
- Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Abruzzo — www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
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