
Arrosticini abruzzesi
Piccoli spiedini di carne di pecora tagliata a cubetti («rocche»), cotti sulla brace sul tipico fornello a canalina (fornacella): simbolo dello street food abruzzese, diffusi da Pescara a Teramo.
Scopri Arrosticini abruzzesiLa cucina abruzzese tra montagna e mare: arrosticini, maccheroni alla chitarra, scrippelle, Zafferano dell'Aquila DOP, Patate del Fucino IGP, Montepulciano d'Abruzzo e i grandi vini del Teramano.

L'Abruzzo comprende quattro province — L'Aquila, Teramo, Pescara e Chieti — e sei territori gastronomici principali: L'Aquila e Gran Sasso, la Marsica e il Fucino, il Teramano e la Laga, il Pescarese e la Vestina, il Chietino e la Costa dei Trabocchi e la Maiella con la Valle Peligna.
La cucina abruzzese è una cucina di confine tra Adriatico e Appennino: unisce la pastorizia della transumanza (arrosticini, pecorini, agnello), i primi all'uovo dell'entroterra (chitarra, scrippelle), la cucina di pesce della costa (brodetto vastese e pescarese) e i prodotti d'altura come lo Zafferano dell'Aquila DOP e le lenticchie di Santo Stefano di Sessanio. Il vino simbolo è il Montepulciano d'Abruzzo DOC, con la sua unica DOCG delle Colline Teramane.

Piccoli spiedini di carne di pecora tagliata a cubetti («rocche»), cotti sulla brace sul tipico fornello a canalina (fornacella): simbolo dello street food abruzzese, diffusi da Pescara a Teramo.
Scopri Arrosticini abruzzesi
Pasta all'uovo abruzzese tagliata con la «chitarra», telaio di legno con fili d'acciaio: sezione quadrata caratteristica, servita con ragù di pallottine o sugo di castrato.
Scopri Maccheroni alla chitarra
Polpette di formaggio (pecorino stagionato) e uova, senza carne, fritte e poi ripassate nel sugo di pomodoro: piatto povero della cucina contadina abruzzese.
Scopri Pallotte cace e ove
Crespelle sottili di uova e farina cosparse di pecorino, arrotolate e servite in brodo caldo di gallina: primo piatto simbolo della tradizione teramana.
Scopri Scrippelle 'mbusse
Zuppa di pesce misto della Costa dei Trabocchi cotta in tegame di coccio con pomodoro, aglio, olio extravergine e peperoncino: identità marinara del Vastese.
Scopri Brodetto alla vastese
Dolce a forma di cupola di semolino, mandorle e cioccolato fondente, celebrato da Gabriele D'Annunzio nel 1926: simbolo della pasticceria pescarese.
Scopri Parrozzo pescarese
DOPSpezia ottenuta dagli stimmi essiccati di Crocus sativus coltivato sull'altopiano di Navelli, nell'Aquilano. DOP dell'Unione Europea dal 2005.
Leggi la scheda: Zafferano dell'Aquila DOP
IGPPatate coltivate sull'ex bacino del Lago del Fucino, in Marsica (L'Aquila), su terreni alluvionali particolarmente fertili. IGP dell'Unione Europea dal 2016.
Leggi la scheda: Patate del Fucino IGP
PATSalume dell'alto Vastese insaccato in vescica di suino con grosse macinature di carne magra, peperoncino dolce e semi di finocchio. Presidio Slow Food, PAT dell'Abruzzo.
Leggi la scheda: Ventricina del Vastese
PATUnico pecorino al mondo prodotto con caglio di suino, sui versanti orientali del Gran Sasso a Farindola (Pescara). Presidio Slow Food e PAT dell'Abruzzo.
Leggi la scheda: Pecorino di Farindola
Vino rosso da uve Montepulciano coltivate in tutte e quattro le province abruzzesi. DOC dal 1968, tra i rossi italiani più conosciuti nel mondo.
Leggi la scheda: Montepulciano d'Abruzzo DOC
PATConfetti di mandorla con guscio zuccherino prodotti a Sulmona dal XV secolo. Il capoluogo peligno è la «città dei confetti» e produce le famose composizioni floreali. PAT dell'Abruzzo.
Leggi la scheda: Confetti di SulmonaPrimi, secondi, contorni e street food della cucina regionale.
30 contenuti disponibili
Formaggi, salumi, pani, oli e prodotti agricoli del territorio.
37 contenuti disponibili
Dolci tradizionali, preparazioni delle feste e specialità locali.
9 contenuti disponibili
Vini DOC, DOCG e produzioni vitivinicole della regione.
6 contenuti disponibili
Amari, liquori, rosoli e distillati della tradizione regionale.
6 contenuti disponibili
Percorsi tra città, borghi e territori del gusto.
3 contenuti disponibili

Capoluogo e Parco del Gran Sasso: zafferano di Navelli, lenticchie di Santo Stefano, pecorini di montagna.

Piana dell'ex Lago del Fucino: patate e carote IGP, orticoltura di eccellenza, borghi della Marsica.

Provincia di Teramo tra Adriatico e Monti della Laga: chitarra, scrippelle, timballo, Colline Teramane DOCG.

Provincia di Pescara e area vestina: arrosticini, parrozzo, olio Aprutino Pescarese DOP, pecorino di Farindola.

Provincia di Chieti e costa adriatica: ventricina del Vastese, brodetto, olio Colline Teatine DOP, Centerba.

Parco della Maiella e Valle Peligna: confetti di Sulmona, aglio rosso, cassata sulmonese, tartufi.

Il Gran Sasso d'Italia, con l'altopiano di Campo Imperatore e i borghi che lo circondano, è uno dei territori più identitari della cucina di montagna abruzzese. Qui la coltivazione dello zafferano nella piana di Navelli convive con la pastorizia d'altura, la transumanza storica e una tradizione casearia che ha resistito ai secoli in paesi come Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte e Farindola. Un itinerario di uno o due giorni che attraversa L'Aquila, l'altopiano e i versanti orientali del massiccio, tra piane coltivate, borghi in pietra e pascoli d'alta quota.
L'Aquila, Gran Sasso, Campo Imperatore 1–2 giorni (weekend)
Scopri l'itinerario L'Aquila
La Costa dei Trabocchi è la fascia adriatica fra Ortona e Vasto dove le antiche macchine da pesca in legno, i trabocchi, scandiscono ancora la linea di costa. L'itinerario segue la cucina di mare vastese — brodetto e polpi in purgatorio — per poi risalire nell'entroterra collinare dove si stagionano ventricina e formaggi a pasta filata, si versano i vini della provincia di Chieti e, in chiusura, si assaggia la Centerba distillata dal 1817 a Tocco da Casauria, alle porte della Majella.
Costa dei Trabocchi, Vasto, Chieti 1–2 giorni
Scopri l'itinerario Costa dei Trabocchi
La Valle Peligna, incastonata tra il Parco Nazionale della Maiella e le montagne dell'Appennino centrale, è un territorio dove la pasticceria storica di Sulmona convive con un'agricoltura di montagna ancora fortemente legata alla pastorizia e agli orti contadini. Città natale di Ovidio, Sulmona è nota in tutta Italia per la lavorazione dei confetti, ma il territorio circostante custodisce anche l'Aglio rosso PAT, dolci antichi come la Cassata sulmonese e una tradizione di liquori artigianali che raccontano l'economia rurale della valle e dei borghi alle pendici della Maiella.
Sulmona, Valle Peligna, Maiella 1 giorno
Scopri l'itinerario SulmonaGli arrosticini di pecora, i maccheroni alla chitarra con pallottine, le scrippelle 'mbusse teramane, le pallotte cacio e ove, il timballo teramano, il brodetto alla vastese e il parrozzo pescarese.
Tre oli DOP (Aprutino Pescarese, Colline Teatine, Pretuziano delle Colline Teramane), lo Zafferano dell'Aquila DOP, le Patate del Fucino IGP e la Carota dell'Altopiano del Fucino IGP.
Il Montepulciano d'Abruzzo DOC è il rosso più conosciuto. L'unica DOCG è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane. Bianchi: Trebbiano d'Abruzzo DOC; rosato: Cerasuolo d'Abruzzo DOC.
Gli arrosticini di pecora, il brodetto alla pescarese o vastese di pesce dell'Adriatico, il parrozzo e i dolci di mandorla, con Montepulciano d'Abruzzo o Cerasuolo.
Sei aree principali: L'Aquila e Gran Sasso, Marsica e Fucino, Teramano e Laga, Pescarese e Vestina, Chietino e Costa dei Trabocchi, Maiella e Valle Peligna.
Dolci: parrozzo, ferratelle (pizzelle), sise delle monache, bocconotti, cassata di Sulmona, confetti di Sulmona. Liquori: Centerba, Genziana, Ratafia, Vino cotto, liquore allo zafferano.