
Parrozzo pescarese
Pescarese e Vestina
Dolce a forma di cupola di semolino, mandorle e cioccolato fondente, celebrato da Gabriele D'Annunzio nel 1926: simbolo della pasticceria pescarese.
Scopri Parrozzo pescareseLa pasticceria abruzzese unisce dolci di casa (ferratelle, cicerchiata, calcionetti) e specialità delle grandi pasticcerie storiche: parrozzo pescarese, sise delle monache di Guardiagrele, bocconotti di Castel Frentano, cassata di Sulmona e i confetti di Sulmona.

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Pescarese e Vestina
Dolce a forma di cupola di semolino, mandorle e cioccolato fondente, celebrato da Gabriele D'Annunzio nel 1926: simbolo della pasticceria pescarese.
Scopri Parrozzo pescareseL'Aquila e Gran Sasso
Cialde sottili di uova, farina, zucchero e olio cotte tra due ferri incisi a mano: dolce simbolo delle case abruzzesi, comune in tutte e quattro le province.
Scopri Ferratelle (pizzelle)Chietino e Costa dei Trabocchi
Torta di pan di spagna a tre cupole farcita di crema pasticcera, tipica della pasticceria di Guardiagrele (Chieti): «Le tre sise» richiamano le colline circostanti.
Scopri Sise delle monache di GuardiagreleMaiella e Valle Peligna
Semifreddo di Sulmona con pan di spagna, mandorle tostate, cioccolato fondente, cannella e canditi: dolce storico della Valle Peligna.
Scopri Cassata abruzzese di SulmonaChietino e Costa dei Trabocchi
Pasticcini di frolla ripieni di cioccolato fondente, mandorle tostate e cannella: dolce tipico della Frentania (Chieti).
Scopri Bocconotti di Castel FrentanoL'Aquila e Gran Sasso
Dolce di Carnevale a corona formato da palline di pasta fritte, legate col miele caldo e decorate con confettini: diffuso in tutto l'Appennino abruzzese.
Scopri Cicerchiata abruzzeseL'Aquila e Gran Sasso
Ravioli dolci fritti ripieni di castagne, ceci, mandorle, cioccolato e mosto cotto: dolci di Natale della tradizione abruzzese.
Scopri Calcionetti (caggionetti)Marsica e Fucino
Dolce natalizio speziato con miele, noci, mandorle, canditi, pepe nero e cioccolato, diffuso nelle aree interne dell'Aquilano e della Marsica.
Scopri Panpepato abruzzese
Maiella e Valle Peligna
Confetti di mandorla con guscio zuccherino prodotti a Sulmona dal XV secolo. Il capoluogo peligno è la «città dei confetti» e produce le famose composizioni floreali. PAT dell'Abruzzo.
Scopri Confetti di SulmonaTorna alla pagina regionale per esplorare province, territori, itinerari e categorie.
Vai alla pagina AbruzzoQuesto archivio raccoglie i dolci tipici dell'Abruzzo pubblicati sul sito: il parrozzo pescarese, i bocconotti di Castel Frentano, i confetti di Sulmona, le ferratelle e i dolci fritti delle feste come calcionetti e cicerchiata. La pasticceria regionale si divide per tecnica prima che per territorio: mandorla e cioccolato nelle città della costa, frittura e miele nelle feste contadine, cottura fra due piastre di ferro nelle valli interne. Quest'ultima resta la più caratteristica: le ferratelle prendono nome dal ferro inciso con cui si cuociono, spesso tramandato in famiglia e inciso con le iniziali della sposa, e cambiano nome e spessore da valle a valle.
La versione urbana e novecentesca è il parrozzo, dolce pescarese a base di semolino e mandorle ricoperto di cioccolato, nato come rilettura del pane rustico dei contadini. Nel Chietino restano invece centrali i bocconotti di Castel Frentano, pasta frolla allo strutto con ripieno di cioccolato, mandorle e cannella.
Sulmona è la capitale italiana del confetto: i confetti di Sulmona si producono ricoprendo la mandorla di zucchero senza amidi né additivi, e vengono composti in fiori e bouquet per matrimoni e cerimonie. Nella stessa città la pasticceria delle feste produce la cassata di Sulmona, che nonostante il nome non ha rapporto con quella siciliana ed è a base di pan di spagna, cioccolato e frutta secca.
Il calendario porta poi i dolci fritti: i calcionetti natalizi ripieni di ceci o castagne e la cicerchiata di Carnevale, palline di pasta fritta legate dal miele. A Natale, soprattutto nell'entroterra, si prepara il panpepato abruzzese, denso di noci, mandorle, miele e pepe.
Alcune preparazioni restano legate a un solo comune, come le sise delle monache di Guardiagrele, torta a tre cupole farcita di crema. È il segno di una pasticceria mai industrializzata, in cui il forno di paese ha conservato ricette che altrove sono scomparse. A fine pasto l'accompagnamento tradizionale sono i liquori dell'archivio amari e liquori d'Abruzzo, mentre i vini dolci e il cerasuolo si trovano tra i vini d'Abruzzo. Per l'area montana di riferimento resta valido l'itinerario Valle Peligna, Sulmona e Maiella.