
Montepulciano d'Abruzzo DOC
L'Aquila e Gran Sasso
Vino rosso da uve Montepulciano coltivate in tutte e quattro le province abruzzesi. DOC dal 1968, tra i rossi italiani più conosciuti nel mondo.
Scopri Montepulciano d'Abruzzo DOCI vini abruzzesi ruotano attorno al Montepulciano d'Abruzzo DOC, con la sua unica DOCG delle Colline Teramane. I bianchi tradizionali sono il Trebbiano d'Abruzzo DOC e il Pecorino, il rosato storico è il Cerasuolo d'Abruzzo DOC. Denominazioni minori: Villamagna DOC e Controguerra DOC.

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L'Aquila e Gran Sasso
Vino rosso da uve Montepulciano coltivate in tutte e quattro le province abruzzesi. DOC dal 1968, tra i rossi italiani più conosciuti nel mondo.
Scopri Montepulciano d'Abruzzo DOCTeramano e Laga
Unica DOCG rossa dell'Abruzzo (dal 2003), prodotta esclusivamente nella provincia di Teramo con Montepulciano al 90% minimo e affinamento minimo di due anni.
Scopri Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCGL'Aquila e Gran Sasso
Vino bianco DOC (dal 1972) da uve Trebbiano abruzzese e Bombino bianco. Colore paglierino, profumo delicato, sapore secco e armonico.
Scopri Trebbiano d'Abruzzo DOCL'Aquila e Gran Sasso
Rosato DOC (dal 2010) da uve Montepulciano vinificate in bianco: colore ciliegia (cerasa) intenso, profumo fruttato, ideale con arrosticini e pesce.
Scopri Cerasuolo d'Abruzzo DOCChietino e Costa dei Trabocchi
Vino rosso DOC (dal 2011) prodotto nell'area di Villamagna (Chieti) da Montepulciano in purezza (min. 95%), con invecchiamento minimo obbligatorio.
Scopri Villamagna DOCTeramano e Laga
DOC del Teramano (dal 1996) con numerose tipologie: rosso Montepulciano, bianco Trebbiano, Passerina, Pecorino, Malvasia, Riesling, spumanti e passiti.
Scopri Controguerra DOCTorna alla pagina regionale per esplorare province, territori, itinerari e categorie.
Vai alla pagina AbruzzoQuesto archivio raccoglie le denominazioni dei vini dell'Abruzzo pubblicate sul sito: il Montepulciano d'Abruzzo DOC, il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG, il Cerasuolo d'Abruzzo DOC e il Trebbiano d'Abruzzo DOC. L'enologia regionale è costruita attorno a un vitigno rosso, il montepulciano, e a un bianco storicamente diffuso, il trebbiano. La fascia produttiva è stretta: poche decine di chilometri fra il crinale appenninico e l'Adriatico, con vigneti allevati a lungo con la pergola abruzzese, sistema che protegge i grappoli dall'insolazione diretta e favorisce rese elevate. Il passaggio a impianti più fitti ha cambiato il profilo dei vini negli ultimi decenni, senza sostituire la base ampelografica.
La denominazione ombrello è il Montepulciano d'Abruzzo DOC, mentre il vertice qualitativo riconosciuto è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane DOCG, limitato alle colline del Teramano e vincolato a un invecchiamento più lungo.
Il Cerasuolo d'Abruzzo DOC non è un rosato ottenuto per sottrazione ma una tipologia autonoma, con colore ciliegia intenso e corpo superiore alla media dei rosati italiani: nasce da uve montepulciano con macerazione breve. È il vino che regge i piatti di pesce dell'Adriatico senza sparire, e per questo resta il riferimento della Costa dei Trabocchi. Sul fronte bianco il Trebbiano d'Abruzzo DOC copre stili molto diversi, dal vino quotidiano alle versioni longeve.
Completano il quadro due denominazioni territoriali ristrette: il Controguerra DOC, all'estremo nord della regione al confine con le Marche, e il Villamagna DOC, area collinare a sud di Chieti dedicata esclusivamente al montepulciano.
Il montepulciano accompagna gli arrosticini e le carni ovine dell'entroterra; il cerasuolo il brodetto e i fritti di mare. A fine pasto la tradizione locale passa ai macerati d'erba e ai liquori raccolti negli amari e liquori d'Abruzzo, oppure ai dolci abruzzesi da forno. Per il contesto costiero è utile l'itinerario Costa dei Trabocchi e Vastese.