Itinerario · Abruzzo

Itinerario della Costa dei Trabocchi: brodetto, ventricina e Centerba

La Costa dei Trabocchi è la fascia adriatica fra Ortona e Vasto dove le antiche macchine da pesca in legno, i trabocchi, scandiscono ancora la linea di costa. L'itinerario segue la cucina di mare vastese — brodetto e polpi in purgatorio — per poi risalire nell'entroterra collinare dove si stagionano ventricina e formaggi a pasta filata, si versano i vini della provincia di Chieti e, in chiusura, si assaggia la Centerba distillata dal 1817 a Tocco da Casauria, alle porte della Majella.

  • 1–2 giorni
  • Costa dei Trabocchi, Vasto, Chieti
  • Difficoltà: Facile
  • Stagione: Primavera–estate
Costa dei Trabocchi abruzzese con antiche macchine da pesca in legno sul mare

Le tappe dell'itinerario

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    Vasto Marina: il brodetto alla vastese

    Vasto Marina

    Si parte dalla marina di Vasto, dove il brodetto locale si distingue per la cottura in coccio di terracotta, il pomodoro e il peperoncino, senza lo zafferano che caratterizza invece la versione pescarese più a nord. Il misto di pesce (tracina, scorfano, seppia, gallinella) va servito con crostini di pane abbrustolito. Da provare anche i polpi in purgatorio, in umido piccante con pomodoro, piatto marinaro diffuso su tutta la costa chietina.

    Il brodetto vastese si mangia rigorosamente con le mani per spolpare il pesce: farsi portare una ciotola per le lische.

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    Via Verde dei Trabocchi: la costa in bicicletta

    Litorale fra San Salvo e Ortona

    La ex ferrovia adriatica riconvertita in pista ciclabile corre a ridosso del mare, passando sotto ai trabocchi ancora in uso come ristoranti stagionali. È il modo migliore per capire la geografia dell'itinerario: calette, scogliere basse e le antiche macchine da pesca sospese sull'acqua con le loro reti a bilancia. Lungo il percorso, l'olio extravergine delle colline retrostanti — Colline Teatine DOP — accompagna spesso bruschette e piatti di pesce dei chioschi affacciati sulla via.

    La pista è pianeggiante e adatta a tutti: si percorre comodamente anche con bici a noleggio nelle stazioni lungo il tracciato.

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    Alto Vastese: la ventricina

    Colline dell'alto Vastese

    Risalendo verso l'entroterra si entra nella zona di produzione della ventricina del Vastese, Presidio Slow Food: salume insaccato nella vescica di suino con grosse macinature di carne magra e grasso, condito con peperone dolce e peperoncino essiccati e macinati, che le danno il tipico colore rosso vivo. Si stagiona per mesi appesa nelle cantine di collina e si consuma a fette spesse, spalmata sul pane o sciolta a crudo per condire la pasta.

    Chiedere sempre la stagionatura: sotto i sei mesi la ventricina è più morbida e spalmabile, oltre l'anno si taglia a fette sottili come un salame.

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    Colline teatine: Montepulciano e Cerasuolo

    Provincia di Chieti

    Le colline che separano la costa dall'entroterra vastese sono uno dei cuori vitivinicoli abruzzesi. Il Montepulciano d'Abruzzo DOC dà vini rossi corposi adatti alla ventricina e ai brodetti più speziati, mentre il Cerasuolo d'Abruzzo DOC, ottenuto dalle stesse uve vinificate in rosa, è il rosato tradizionale della tavola marinara: fresco, sapido, spesso servito leggermente fresco anche d'inverno con il pesce alla griglia.

    In molte cantine della zona è possibile fermarsi per una degustazione senza prenotazione nei mesi estivi: informarsi comunque prima con una telefonata.

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    Tocco da Casauria: la Centerba

    Tocco da Casauria

    Ultima tappa, più interna, alla storica distilleria di Tocco da Casauria, in provincia di Pescara, dove dal 1817 si produce la Centerba: liquore verde intenso ottenuto dalla macerazione di erbe di montagna raccolte sulla Majella, dal gusto balsamico e mentolato. Si beve come digestivo a fine pasto, ghiacciata o a temperatura ambiente, ed è il punto di arrivo ideale di un itinerario che parte dal mare e sale verso i monti abruzzesi.

    La Centerba è molto alcolica: servirla in bicchierini piccoli, come da tradizione locale, non in calici da liquore ampi.

I trabocchi, dalla pesca alla ristorazione stagionale

I trabocchi sono macchine da pesca in legno costruite su palafitte che si protendono sul mare, munite di lunghe antenne che reggono grandi reti a bilancia calate e sollevate senza che il pescatore debba prendere il largo. Nati per la pesca costiera in un tratto di Adriatico privo di porti naturali, molti trabocchi della costa chietina sono oggi recuperati come punti di ristoro stagionali, aperti soprattutto da primavera a inizio autunno, dove il pescato del giorno viene proposto in preparazioni semplici: alla griglia, in umido o crudo. Restano comunque strutture fragili e in numero limitato, spesso chiuse nei mesi più freddi o in caso di mare mosso: prima di organizzare una visita conviene sempre verificare l'apertura effettiva.

Brodetto vastese e brodetto pescarese: due scuole a confronto

Lungo la costa abruzzese esistono almeno due scuole di brodetto, entrambe zuppe di pesce misto ma con impostazioni diverse. Quello vastese, cotto in un unico coccio di terracotta, punta su pomodoro, aglio e peperoncino, con una nota più decisa e piccante. Quello pescarese, più a nord, prevede spesso l'aggiunta di zafferano e una cottura per fasi del pesce, dal più resistente al più delicato, aggiunto in tempi diversi nella stessa pentola. Le due versioni condividono l'origine povera — recupero del pescato invenduto o di scarto — ma segnano un confine gastronomico netto fra il chietino e il pescarese, ben riconoscibile ancora oggi nei ristoranti delle due zone.

Ventricina: un salume, due varianti abruzzesi

Il nome ventricina in Abruzzo indica in realtà due prodotti diversi. La ventricina del Vastese, quella di questo itinerario, è un salume a grana grossa, quasi da tagliare a fette, condito con peperone dolce e piccante macinato e insaccato in vescica suina. La ventricina teramana, prodotta più a nord, è invece uno spalmabile morbido lavorato con lardo, sempre a base di peperone, ma dalla consistenza cremosa fin dall'origine. Riconoscere la differenza aiuta a non confondere due prodotti che condividono il nome ma nascono da lavorazioni e territori distinti, entrambi comunque legati al maiale e al peperone essiccato tipico della tradizione abruzzese.

Consigli pratici

  • La Via Verde dei Trabocchi (ex ferrovia) è percorribile in bici tra Ortona e San Salvo: portarsi acqua, ci sono pochi punti d'ombra.
  • Prenotare i trabocchi ristorante nel weekend, soprattutto in estate: i posti sono limitati e le strutture piccole.
  • L'itinerario si copre comodamente in un weekend: costa il primo giorno, entroterra collinare il secondo.
  • In bassa stagione (autunno-inverno) molti trabocchi ristorante sono chiusi: verificare sempre prima di partire.
  • Per il vino, meglio fissare le visite in cantina in anticipo nei mesi di alta stagione turistica.

Domande frequenti

Fonti e approfondimenti

Fonti consultate
  • Comune di Vasto, Sito istituzionale del Comune di Vasto www.comune.vasto.ch.it. Consultato il 11 agosto 2026. Riferimento per il Vastese, il brodetto e le tradizioni marinare.
  • Comune di Ortona, Sito istituzionale del Comune di Ortona www.comune.ortona.ch.it. Consultato il 11 agosto 2026. Porto adriatico e viticoltura della costa teatina.
  • Comune di Chieti, Sito istituzionale del Comune di Chieti www.comune.chieti.it. Consultato il 11 agosto 2026. Territorio provinciale di riferimento della Costa dei Trabocchi.
  • MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 11 agosto 2026.
  • MASAF — Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 11 agosto 2026.

Territori attraversati

Le aree gastronomiche toccate da questo percorso, con piatti e prodotti documentati.

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