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Pecora in cappotto: storia e ricetta del piatto pastorale della Barbagia

La pecora in cappotto, in sardo "pecora a su cappottu", è un piatto pastorale della Barbagia a base di pecora bollita a lungo insieme a patate, cipolle e verdure in un brodo profumato. Nasce per valorizzare le carni delle pecore adulte, più dure di quelle dell'agnello ma ricche di sapore dopo una cottura lenta e prolungata.

Pecora in cappotto, piatto sardo di pecora bollita con patate e verdure
Pecora in cappotto, piatto pastorale della Barbagia con patate e verdure.
Origine
Nuoro
Regione
Sardegna
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale della pecora in cappotto

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 20 minCottura 2h 30min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1,5 kg di pecora a pezzi
  • 800 g di patate
  • 2 cipolle
  • 2 carote
  • 2 gambi di sedano
  • Alloro q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Acqua q.b. per coprire

Preparazione

  1. Sciacquare bene i pezzi di pecora e metterli in una pentola capiente coperti di acqua fredda.

  2. Portare a bollore, schiumando con cura le impurità che affiorano in superficie.

  3. Aggiungere una cipolla intera, le carote, il sedano e una foglia di alloro; salare moderatamente.

  4. Cuocere a fuoco basso e a pentola parzialmente coperta per almeno 2-3 ore, fino a quando la carne risulta tenera e si stacca facilmente dall'osso.

  5. A metà cottura circa, aggiungere le patate a pezzi grossi e la restante cipolla affettata, proseguendo la cottura fino a quando le patate sono morbide.

  6. Servire la pecora con le verdure e un po' di brodo di cottura, ben caldo.

La versione tradizionale prevede
  • 1,5 kg di pecora a pezzi
  • patate
  • 2 cipolle
  • 2 carote
  • sedano
  • Alloro q.b.
Storia e origine

Il recupero della pecora adulta

Nell'economia pastorale della Barbagia, le pecore venivano allevate soprattutto per il latte e la lana, e macellate a fine carriera produttiva quando la loro carne, più dura e saporita di quella dell'agnello, richiedeva tecniche di cottura lunghe per diventare tenera.

La pecora in cappotto nasce proprio da questa necessità: la bollitura prolungata in un brodo con patate, cipolle e verdure ammorbidisce la carne e ne concentra il sapore, in un piatto che rappresenta l'essenza della cucina di recupero pastorale sarda.

Le caratteristiche in breve

Carne di pecora adulta, cotta a lungo fino a diventare tenera.
Brodo saporito arricchito da patate, cipolle e verdure di stagione.
Piatto sostanzioso, tradizionalmente invernale.
Preparazione di recupero, tipica della cucina pastorale povera.

Domande frequenti

Perché si usa la pecora adulta e non l'agnello?

Nell'economia pastorale la pecora veniva allevata soprattutto per latte e lana e macellata a fine carriera: la sua carne, più dura di quella dell'agnello, richiede una cottura lunga in umido per diventare tenera e saporita.

Cosa significa "a su cappottu"?

È l'espressione sarda che descrive il modo in cui la pecora viene avvolta e coperta dal brodo e dalle verdure durante la lunga bollitura, come racchiusa in un cappotto.

Quanto tempo richiede la cottura della pecora in cappotto?

Trattandosi di carne di pecora adulta, la cottura è lunga, generalmente fra le 2 e le 3 ore, necessaria per ammorbidire le fibre e sviluppare il sapore del brodo.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, pesca e tradizioni gastronomiche sarde.
  • Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia www.sardegnaturismo.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.
  • Comune di Nuoro, Comune di Nuoro — Tradizioni e cultura locale www.comune.nuoro.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Sito istituzionale del Comune di Nuoro, riferimento per le tradizioni della Barbagia.

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