Pizza scima: il pane azzimo abruzzese e la sua ricetta
La pizza scima è il pane azzimo dell'Abruzzo frentano: farina, olio extravergine, vino bianco e sale, senza lievito. L'impasto viene inciso a rombi sulla superficie e cotto in forno finché diventa croccante fuori e friabile dentro.
Ricetta tradizionale della pizza scima
Ingredienti e procedimento per 8 persone.
Ingredienti
Per 8 persone
- 500 g di farina di grano tenero tipo 0
- 120 ml di olio extravergine di oliva
- 150 ml di vino bianco secco
- 80 ml di acqua
- 10 g di sale fino
Preparazione
Disporre la farina a fontana con il sale e versare al centro olio, vino e acqua.
Impastare rapidamente fino a ottenere un composto liscio e sodo, senza lavorarlo troppo a lungo.
Formare un disco alto circa due centimetri e trasferirlo su una teglia rivestita di carta da forno.
Incidere la superficie con un coltello formando rombi regolari, senza tagliare fino in fondo.
- Spennellare la superficie con poco olio
Cuocere in forno statico preriscaldato a 200 °C per circa 40 minuti, finché è dorata.
Lasciarla intiepidire su una griglia e servirla a rombi, con salumi, formaggi o verdure ripassate.
- farina di grano tenero tipo 0
- olio extravergine di oliva
- vino bianco secco
- acqua
- sale fino
- Lievito di birra
- Lievito madre
- Zucchero
Il pane senza lievito
«Scima» in dialetto significa scempia, cioè senza lievito: la pizza scima è il pane pronto, preparato quando non c'era tempo per la lievitazione o mancava il lievito madre.
La tradizione la collega anche alle comunità ebraiche presenti storicamente nell'area frentana, dove il pane azzimo aveva significato rituale.
Le caratteristiche in breve
Errori e soluzioni
- 01Impasto lavorato troppo a lungo
Conseguenza: La pizza risulta dura invece che friabile.
Soluzione: Impastare il minimo necessario a ottenere un composto omogeneo.
- 02Incisioni troppo profonde
Conseguenza: La pizza si spacca in cottura.
Soluzione: Incidere solo la superficie, per circa mezzo centimetro.
Domande frequenti
Perché non contiene lievito?
È un pane azzimo: la struttura è data da olio e vino, che rendono l'impasto friabile senza bisogno di fermentazione.
Quanto si conserva?
Due o tre giorni in un sacchetto di carta o in un contenitore chiuso: resta friabile e si può scaldare brevemente in forno.
Con cosa si accompagna?
Con salumi e formaggi abruzzesi, verdure di campo ripassate o come sostituto del pane a tavola.
Fonti
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Abruzzo — www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali abruzzesi.
- Camera di commercio Chieti Pescara, Filiere agroalimentari e prodotti tipici del territorio — www.chpe.camcom.it. Consultato il 03 agosto 2026.
- Regione Abruzzo, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari regionali — www.regione.abruzzo.it. Consultato il 03 agosto 2026.
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