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Porceddu sardo: storia e ricetta del maialetto arrosto simbolo delle feste

Il porceddu sardo, detto anche "porcheddu" in logudorese, è il maialetto da latte arrostito lentamente allo spiedo o in forno con rametti di mirto, servito con la cotenna croccante e la carne morbida. È il piatto delle grandi occasioni in tutta la Sardegna, dalle feste patronali ai pranzi nuziali.

Porceddu sardo, maialetto da latte arrostito, piatto delle feste sarde
Porceddu sardo arrostito con mirto, servito con la cotenna croccante.
Origine
Nuoro
Regione
Sardegna
Categoria
Secondo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale del porceddu sardo

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 30 minCottura 3h

Ingredienti

Per 6 persone

  • 1 maialetto da latte di circa 4-6 kg
  • Rametti e foglie di mirto fresco
  • Sale grosso q.b.
  • Legna da ardere per la brace (mirto, olivastro o quercia)

Preparazione

  1. Pulire e preparare il maialetto, salandolo internamente ed esternamente con sale grosso.

  2. Farcire l'interno con abbondanti rametti di mirto fresco

  3. Infilzare il maialetto sullo spiedo, assicurandolo bene per garantire una rotazione uniforme sulla brace.

  4. Cuocere lentamente a distanza dalla brace viva, girando di continuo per almeno 2-3 ore, fino a quando la cotenna risulta dorata e croccante e la carne ben cotta.

  5. In alternativa, disporre il maialetto su un letto di mirto in una teglia, coprirlo con un tegame di ferro rovente e ricoprire di brace per la cottura al coperchio.

  6. Lasciar riposare qualche minuto prima di tagliare e servire, accompagnato da pane carasau.

La versione tradizionale prevede
  • da latte di circa 4-6 kg
  • Rametti e foglie di mirto fresco
  • Sale grosso q.b.
  • Legna da ardere per la brace (mirto, olivastro o quercia)
Storia e origine

Il maialetto delle feste sarde

Il porceddu, maialetto da latte macellato quando ha ancora pochi mesi di vita, è tradizionalmente cotto lentamente allo spiedo su brace di legna, spesso con l'aggiunta di rametti di mirto che ne profumano la carne durante la cottura.

La cottura può avvenire anche al coperchio, tecnica pastorale in cui il maialetto viene disposto su foglie di mirto e coperto da un tegame di ferro sul quale si ammucchia la brace, ottenendo una cottura uniforme che rende la cotenna particolarmente croccante.

Le caratteristiche in breve

Maialetto da latte, macellato giovane per garantire carne morbida.
Cottura lenta allo spiedo o al coperchio su brace di legna.
Aromatizzazione con rametti e foglie di mirto.
Cotenna croccante e carne che si stacca facilmente dall'osso.

Domande frequenti

Perché il porceddu si aromatizza con il mirto?

Il mirto è una pianta della macchia mediterranea molto diffusa in Sardegna: le sue foglie e i suoi rametti, posti a contatto con la carne durante la cottura, le trasmettono un aroma resinoso caratteristico e riconoscibile.

Che differenza c'è tra porceddu e porcheddu?

Sono la stessa preparazione: "porceddu" è la forma più diffusa nell'uso comune, mentre "porcheddu" è la variante in lingua sarda logudorese, usata in alcune zone dell'isola.

Quale legna si usa per la brace del porceddu?

Tradizionalmente si preferiscono legni della macchia mediterranea come mirto, olivastro o quercia, che bruciano lentamente e producono una brace adatta a una cottura prolungata e uniforme.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, pesca e tradizioni gastronomiche sarde.
  • Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia www.sardegnaturismo.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.

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