Porceddu sardo: storia e ricetta del maialetto arrosto simbolo delle feste
Il porceddu sardo, detto anche "porcheddu" in logudorese, è il maialetto da latte arrostito lentamente allo spiedo o in forno con rametti di mirto, servito con la cotenna croccante e la carne morbida. È il piatto delle grandi occasioni in tutta la Sardegna, dalle feste patronali ai pranzi nuziali.
Ricetta tradizionale del porceddu sardo
Ingredienti e procedimento per 6 persone.
Ingredienti
Per 6 persone
- 1 maialetto da latte di circa 4-6 kg
- Rametti e foglie di mirto fresco
- Sale grosso q.b.
- Legna da ardere per la brace (mirto, olivastro o quercia)
Preparazione
Pulire e preparare il maialetto, salandolo internamente ed esternamente con sale grosso.
- Farcire l'interno con abbondanti rametti di mirto fresco
Infilzare il maialetto sullo spiedo, assicurandolo bene per garantire una rotazione uniforme sulla brace.
Cuocere lentamente a distanza dalla brace viva, girando di continuo per almeno 2-3 ore, fino a quando la cotenna risulta dorata e croccante e la carne ben cotta.
In alternativa, disporre il maialetto su un letto di mirto in una teglia, coprirlo con un tegame di ferro rovente e ricoprire di brace per la cottura al coperchio.
Lasciar riposare qualche minuto prima di tagliare e servire, accompagnato da pane carasau.
- da latte di circa 4-6 kg
- Rametti e foglie di mirto fresco
- Sale grosso q.b.
- Legna da ardere per la brace (mirto, olivastro o quercia)
Il maialetto delle feste sarde
Il porceddu, maialetto da latte macellato quando ha ancora pochi mesi di vita, è tradizionalmente cotto lentamente allo spiedo su brace di legna, spesso con l'aggiunta di rametti di mirto che ne profumano la carne durante la cottura.
La cottura può avvenire anche al coperchio, tecnica pastorale in cui il maialetto viene disposto su foglie di mirto e coperto da un tegame di ferro sul quale si ammucchia la brace, ottenendo una cottura uniforme che rende la cotenna particolarmente croccante.
Le caratteristiche in breve
Domande frequenti
Perché il porceddu si aromatizza con il mirto?
Il mirto è una pianta della macchia mediterranea molto diffusa in Sardegna: le sue foglie e i suoi rametti, posti a contatto con la carne durante la cottura, le trasmettono un aroma resinoso caratteristico e riconoscibile.
Che differenza c'è tra porceddu e porcheddu?
Sono la stessa preparazione: "porceddu" è la forma più diffusa nell'uso comune, mentre "porcheddu" è la variante in lingua sarda logudorese, usata in alcune zone dell'isola.
Quale legna si usa per la brace del porceddu?
Tradizionalmente si preferiscono legni della macchia mediterranea come mirto, olivastro o quercia, che bruciano lentamente e producono una brace adatta a una cottura prolungata e uniforme.
Fonti
- Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici — www.regione.sardegna.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Informazioni istituzionali su agricoltura, pesca e tradizioni gastronomiche sarde.
- Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia — www.sardegnaturismo.it. Consultato il 10 febbraio 2026. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.
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