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Mirto di Sardegna rosso: il liquore simbolo dell'isola

Il mirto di Sardegna rosso è un liquore ottenuto dall'infusione in alcol delle bacche mature di mirto, arbusto tipico della macchia mediterranea sarda, dolcificato con zucchero dopo la macerazione. È il digestivo più conosciuto e diffuso dell'isola, servito freddo a fine pasto.

Mirto di Sardegna rosso, liquore tradizionale ottenuto dalle bacche di mirto
Bicchierini di mirto di Sardegna rosso servito freddo.

Caratteristiche del prodotto

  • Colore rosso violaceo intenso, dovuto al pigmento delle bacche di mirto.
  • Aroma balsamico e intenso, tipico della macchia mediterranea.
  • Sapore dolce-amarognolo, servito ghiacciato come digestivo.

Territorio di produzione

  • Prodotto in tutta la Sardegna, ovunque cresca spontaneo il mirto nella macchia mediterranea, con particolare tradizione in Gallura e Barbagia.

Materie prime

  • Bacche mature di mirto (Myrtus communis) raccolte in autunno-inverno.
  • Alcol, acqua e zucchero.

Lavorazione

  1. Le bacche di mirto raccolte a piena maturazione vengono messe in infusione nell'alcol per alcune settimane, in recipienti chiusi al riparo dalla luce.
  2. Trascorso il periodo di macerazione, il liquido viene filtrato dalle bacche e addizionato con uno sciroppo di acqua e zucchero.
  3. Il liquore riposa ulteriormente prima dell'imbottigliamento, per amalgamare gli aromi.

Stagionatura

  • Non richiede un invecchiamento obbligatorio, ma un periodo di riposo dopo la filtratura ne migliora l'equilibrio aromatico.

Disciplinare

  • Non è una denominazione DOP/IGP ma è incluso tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Sardegna, secondo l'elenco del Ministero.
  • La ricetta tradizionale prevede l'uso esclusivo delle bacche mature; la versione bianca, ottenuta dalle foglie, è una preparazione distinta.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Servito come digestivo freddo a fine pasto.
  • Utilizzato in pasticceria per bagnare dolci o aromatizzare creme.

Conservazione

  • Si conserva a lungo a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta.
  • Va servito ben freddo, idealmente dopo un periodo in freezer, data l'alta gradazione alcolica che ne impedisce il congelamento.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra mirto rosso e mirto bianco?
Il mirto rosso si ottiene dall'infusione delle bacche mature del mirto, il mirto bianco dall'infusione delle foglie e dei giovani germogli: il primo è più dolce e fruttato, il secondo più erbaceo e delicato.
Il mirto di Sardegna è una denominazione DOP?
No, non è una DOP o IGP: è incluso nell'elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della Sardegna, prodotto secondo un metodo consolidato dalla tradizione.
Come si serve il mirto?
Tradizionalmente ben freddo, quasi ghiacciato, come digestivo di fine pasto in piccoli bicchierini.

Fonti

  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 01 giugno 2025. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
  • Regione Autonoma della Sardegna, Regione Autonoma della Sardegna — Agricoltura e prodotti tipici www.regione.sardegna.it. Consultato il 01 giugno 2025. Informazioni istituzionali su agricoltura, prodotti e tradizioni gastronomiche sarde.
  • Regione Autonoma della Sardegna — Sardegna Turismo, Sardegna Turismo — Enogastronomia www.sardegnaturismo.it. Consultato il 01 giugno 2025. Portale turistico ufficiale della Regione Sardegna, sezione enogastronomia.

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