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Rabatòn

I rabatòn sono gnocchetti allungati di ricotta, erbette e uova, prima lessati e poi gratinati in forno con burro e formaggio. Sono una specialità della pianura alessandrina, legata in particolare al comune di Frugarolo.

Rabatòn alessandrini, gnocchetti di ricotta ed erbette gratinati
Rabatòn gratinati con burro e formaggio.
Origine
Alessandria
Regione
Piemonte
Categoria
Primo piatto
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei rabatòn

Ingredienti e procedimento per 4 persone.

4 porzioniPrep 40 minCottura 25 min

Ingredienti

Per 4 persone

  • 500 g di ricotta vaccina asciutta
  • 600 g di erbette o bietole (peso da pulire)
  • 3 uova
  • 100 g di formaggio grattugiato stagionato
  • 80 g di pangrattato
  • 2 cucchiai di farina di grano tenero tipo 00
  • Noce moscata, sale e pepe q.b.
  • Per completare: 80 g di burro e formaggio grattugiato q.b.

Preparazione

  1. Lessare le erbette in poca acqua salata, scolarle, strizzarle molto bene e tritarle finemente.

  2. In una ciotola amalgamare le erbette con la ricotta, le uova, il formaggio grattugiato, il pangrattato, la noce moscata, il sale e il pepe fino a ottenere un impasto sodo; se risulta morbido aggiungere la farina.

  3. Prelevare piccole porzioni di impasto e rotolarle fra i palmi infarinati formando gnocchetti allungati di circa cinque centimetri.

  4. Lessare i rabatòn pochi per volta in acqua salata a bollore contenuto, scolandoli con la schiumarola appena salgono in superficie.

  5. Disporli in una pirofila imburrata, irrorare con il burro fuso e cospargere di formaggio grattugiato.

  6. Gratinare in forno a 200 °C per circa 10-15 minuti, finché la superficie è dorata, e servire caldi.

La versione tradizionale prevede
  • ricotta vaccina asciutta
  • erbette o bietole (peso da pulire)
  • 3 uova
  • formaggio grattugiato stagionato
  • pangrattato
  • farina di grano tenero tipo 00
Storia e origine

Gli gnocchetti di erbe della pianura alessandrina

Il nome deriva dal verbo dialettale che indica il rotolare: gli gnocchetti vengono infatti "rotolati" fra le mani per assumere la caratteristica forma allungata.

La ricetta appartiene alla cucina contadina della pianura alessandrina, dove le erbe spontanee o coltivate e la ricotta sostituivano la carne come base proteica del piatto.

Le caratteristiche in breve

Forma allungata, ottenuta rotolando l'impasto fra le mani.
Impasto senza patate, basato su ricotta ed erbe.
Doppia cottura: prima in acqua, poi in forno.
Condimento sobrio di burro fuso e formaggio grattugiato.

3 errori da evitare

  1. 01
    Non strizzare a fondo le erbette

    l'impasto resta umido e gli gnocchetti si sfaldano in acqua.

  2. 02
    Ricotta troppo acquosa, che va fatta scolare in frigorifero prima dell'uso.
  3. 03
    Bollore troppo vivace in lessatura, che rompe i rabatòn.

Abbinamenti

Rossi leggeri dell'Alessandrino come Dolcetto o Barbera del Monferrato.

Domande frequenti

Che cosa sono i rabatòn?

Sono gnocchetti allungati di ricotta ed erbette, tipici della pianura alessandrina: vengono prima lessati in acqua e poi gratinati in forno con burro e formaggio.

Perché si chiamano così?

Il nome deriva dal termine dialettale che indica il rotolare: l'impasto viene rotolato fra le mani per ottenere la caratteristica forma allungata.

Contengono patate come gli gnocchi?

No: la base è costituita da ricotta, erbette e uova, legate con pangrattato ed eventualmente poca farina.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Camera di commercio di Alessandria-Asti, Camera di commercio di Alessandria-Asti — Produzioni tipiche del territorio www.al.camcom.gov.it. Consultato il 04 agosto 2026. Ente camerale competente per Alessandrino, Astigiano e Monferrato.
  • Regione Piemonte, Regione Piemonte — Agricoltura e cibo, prodotti tipici e tradizioni www.regione.piemonte.it. Consultato il 04 agosto 2026. Portale istituzionale della Regione Piemonte per agricoltura, produzioni agroalimentari e tradizioni locali.
  • MASAF, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.politicheagricole.it. Consultato il 04 agosto 2026. Elenco ufficiale dei PAT per regione, curato dal Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

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