Palermo19 marzoPAT Sicilia

Sfinci di San Giuseppe: storia e ricetta tradizionale palermitana

Le sfinci di San Giuseppe sono frittelle palermitane dalla forma irregolare, ottenute da un impasto cotto simile alla pasta choux e fritte in olio profondo, poi farcite con crema di ricotta di pecora zuccherata e decorate con pistacchio, canditi e scorza d'arancia.

Sfinci di San Giuseppe palermitane fritte e farcite con ricotta e pistacchio
Sfinci di San Giuseppe con crema di ricotta, pistacchio e canditi.
Origine
Palermo
Regione
Sicilia
Categoria
Dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale delle sfinci di San Giuseppe

Ingredienti e procedimento per 10 persone.

10 porzioniPrep 40 minCottura 30 min

Ingredienti

Per 10 persone

  • 250 g di farina 00
  • 500 ml di acqua
  • 50 g di strutto
  • 4 uova
  • 1 pizzico di sale
  • 700 g di ricotta di pecora sgocciolata
  • 250 g di zucchero a velo
  • 60 g di gocce di cioccolato
  • 60 g di pistacchio di Bronte tritato
  • Scorze d'arancia candita e olio di semi per friggere

Preparazione

  1. Portare a bollore l'acqua con lo strutto e il sale

  2. Versare la farina in un'unica volta e mescolare energicamente finché l'impasto si stacca dalle pareti; cuocere due minuti.

  3. Trasferire l'impasto in una ciotola, farlo intiepidire e incorporare le uova una alla volta, mescolando fino ad assorbimento.

  4. Far riposare l'impasto trenta minuti

  5. Scaldare l'olio a 160-165 °C e tuffare cucchiaiate di impasto, poche per volta.

  6. Friggere lentamente, girando le sfinci, finché si gonfiano e diventano dorate; scolarle su carta assorbente.

  7. Setacciare la ricotta e mescolarla con lo zucchero a velo e le gocce di cioccolato.

  8. Aprire le sfinci fredde a metà, farcirle a cucchiaio con la crema e decorare con pistacchio tritato e scorza candita.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • acqua
  • strutto
  • 4 uova
  • sale
  • ricotta di pecora sgocciolata
Cosa non prevede
  • Lievito di birra nell'impasto tradizionale
  • Cottura al forno
  • Panna montata
Storia e origine

Le frittelle del 19 marzo

Il termine «sfincia» deriva dall'arabo «isfanğ», che indica una frittella spugnosa, e conferma la matrice mediterranea del dolce.

La preparazione è legata alla festa di San Giuseppe, patrono dei falegnami, celebrata a Palermo il 19 marzo con altari e distribuzione di dolci.

Le caratteristiche in breve

Forma irregolare, mai perfettamente sferica.
Impasto cotto in pentola prima della frittura.
Frittura in olio profondo a temperatura moderata, perché le sfinci si aprano.
Farcitura a cucchiaio, non iniettata.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Impasto bollito

Genera l'interno vuoto e spugnoso della frittella.

Ricotta di pecora

Crema di farcitura, setacciata e zuccherata.

Pistacchio e canditi

Decorazione tradizionale palermitana.

Guida pratica

Come riconoscere una Sfinci di San Giuseppe ben riuscita

  • Interno cavo

    La sfincia deve risultare vuota e spugnosa all'interno.

  • Forma irregolare

    Non è un bignè: la superficie è volutamente frastagliata.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Olio troppo caldo

    Conseguenza: Le sfinci si colorano fuori e restano crude dentro.

    Soluzione: Friggere a 160-165 °C lentamente.

  2. 02
    Farcitura a caldo

    Conseguenza: La crema si scioglie.

    Soluzione: Farcire solo dopo il completo raffreddamento.

Domande frequenti

Quando si preparano le sfinci?

Per la festa di San Giuseppe, il 19 marzo, secondo la tradizione palermitana.

Che differenza c'è con i bignè?

L'impasto è simile, ma le sfinci sono fritte e hanno forma volutamente irregolare.

Si possono preparare in anticipo?

Le frittelle sì, ma vanno farcite solo poco prima di servirle.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Comune di Palermo, Mercati storici e tradizioni gastronomiche palermitane www.comune.palermo.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Sicilia www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali siciliane.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Sicilia www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Regione Siciliana — Visit Sicily, Enogastronomia e piatti della tradizione siciliana www.visitsicily.info. Consultato il 03 agosto 2026.

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