Asiago DOP prodotto in Trentino: Pressato e d'Allevo di malga
L'Asiago DOP prodotto in Trentino è la quota di formaggio Asiago a Denominazione di Origine Protetta realizzata con latte vaccino raccolto in provincia di Trento, che rientra a pieno titolo nella zona di produzione della DOP insieme a Vicenza, Padova e Treviso.
Caratteristiche del prodotto
- Due tipologie riconosciute dal disciplinare: Asiago Pressato (fresco, 20-40 giorni) e Asiago d'Allevo (stagionato, da oltre 60 giorni fino a due anni per il tipo Stravecchio).
- Il Pressato ha pasta bianca o paglierino chiaro, morbida, con occhiatura irregolare e sapore delicato e dolce, poco piccante.
- L'Allevo, con la stagionatura, sviluppa una pasta più compatta, colore paglierino più intenso e un sapore che passa dal fragrante al saporito, fino a marcatamente piccante nello Stravecchio.
- Forma cilindrica a scalzo dritto o leggermente convesso, crosta liscia ed elastica nel Pressato, più rugosa e consistente nell'Allevo stagionato.
- Le forme trentine prodotte in malga con latte di alpeggio possono riportare il marchio aggiuntivo «Prodotto della Montagna», previsto dalla normativa europea per i lattiero-caseari di zone montane.
Differenze dal prodotto generico
- Rispetto al Trentingrana DOP, che è un grana a pasta durissima destinato quasi solo alla grattugia e stagionato almeno 18 mesi, l'Asiago d'Allevo mantiene stagionature più brevi e una pasta meno dura anche nello Stravecchio.
- Rispetto al Puzzone di Moena DOP, formaggio a crosta lavata dall'aroma intenso e dalla lavorazione specifica delle valli di Fiemme e Fassa, l'Asiago non prevede lavaggi della crosta e ha profilo aromatico più delicato.
- Rispetto al Vezzena, formaggio di malga dell'Altopiano di Lavarone-Vezzena non a denominazione protetta ma di antica tradizione trentina, l'Asiago DOP segue un disciplinare codificato e una zona di origine molto più ampia.
Territorio di produzione
- La zona di origine dell'Asiago DOP comprende l'intera provincia di Trento, oltre alle province di Vicenza, Padova e Treviso in Veneto: non è quindi un formaggio esclusivamente veneto.
- In Trentino la produzione è concentrata negli altopiani e nelle valli con tradizione di alpeggio estivo, dove numerose malghe conferiscono il latte a caseifici turnari o cooperativi abilitati al marchio DOP.
- La produzione in malga segue il ritmo stagionale della monticazione: da giugno a settembre le vacche pascolano in quota e il latte lavorato in loco dà forme che il disciplinare consente di distinguere come «di malga» o «d'alpeggio».
Materie prime
- Latte vaccino intero per il tipo Pressato, latte parzialmente scremato per affioramento naturale per il tipo d'Allevo.
- Caglio e fermenti lattici innesto naturale, secondo le indicazioni del disciplinare di produzione della DOP.
- Nessun altro ingrediente ammesso: il disciplinare esclude aggiunte diverse da latte, caglio, fermenti e sale.
Lavorazione
- Coagulazione del latte a temperatura controllata con caglio, seguita dalla rottura della cagliata in grani più o meno fini a seconda della tipologia.
- Per il Pressato la cagliata viene rotta a chicco di mais e la pasta pressata per favorire una struttura morbida e un'occhiatura irregolare.
- Per l'Allevo la rottura è più spinta, la pasta viene semicotta e la cagliata pressata più a lungo, preparando il formaggio a sostenere mesi di stagionatura.
- Salatura a secco o in salamoia, seguita da un primo periodo di asciugatura in celle o locali freschi del caseificio.
- Le forme prodotte in malga proseguono spesso la stagionatura iniziale in loco prima di essere trasferite a valle per la maturazione definitiva.
Stagionatura
- Asiago Pressato: minimo 20 giorni, in pratica commercializzato entro i 40-60 giorni dalla produzione.
- Asiago d'Allevo Mezzano: da 60 a 120 giorni circa, pasta più asciutta e sapore più deciso.
- Asiago d'Allevo Vecchio: oltre 9 mesi, con pasta granulosa e sapore intenso.
- Asiago d'Allevo Stravecchio: oltre i 15-18 mesi, pasta friabile e sapore piccante, adatto anche alla grattugia.
Disciplinare
- Denominazione di Origine Protetta riconosciuta a livello europeo, con disciplinare che definisce zona di origine, razze bovine ammesse, alimentazione, metodo di caseificazione e stagionatura minima per tipologia.
- Il marchio di stampigliatura sulla forma riporta il logo del Consorzio di Tutela e permette di distinguere le due tipologie e, quando presente, l'indicazione di malga o alpeggio.
- Il Consorzio Tutela Formaggio Asiago vigila sulla conformità della produzione in tutte le province della zona DOP, Trento compresa.
Come riconoscere il prodotto autentico
- Verificare il marchio DOP stampigliato sullo scalzo della forma, unico segno di garanzia della denominazione.
- Nel Pressato la pasta deve risultare morbida ed elastica, mai gommosa; nell'Allevo la pasta stagionata deve avere piccoli occhi sparsi e non fessurazioni eccessive.
- L'indicazione «di malga» o «Prodotto della Montagna», quando presente in etichetta, segnala la produzione con latte di alpeggio estivo.
Utilizzo nella cucina tradizionale
- L'Asiago Pressato si presta a tavola come formaggio da tagliere, in panini o gratinato su polenta e verdure.
- L'Asiago d'Allevo Mezzano e Vecchio accompagna salumi trentini e mieli di montagna, ottimo anche fuso in risotti.
- Lo Stravecchio, per la sua sapidità, si usa grattugiato su primi piatti o come formaggio da meditazione con vini rossi strutturati.
Conservazione
- Conservare in frigorifero avvolto in carta per alimenti o pellicola forata, evitando la plastica a contatto diretto per lunghi periodi.
- Il Pressato va consumato entro poche settimane dall'acquisto per apprezzarne la freschezza; l'Allevo stagionato si conserva più a lungo grazie alla minore umidità della pasta.
- Portare a temperatura ambiente prima di servire per esaltare aromi e consistenza, soprattutto nelle stagionature più lunghe.
Curiosità
Il nome Asiago deriva dall'omonimo altopiano vicentino, ma la denominazione protetta si estende da decenni anche al territorio trentino, dove la tradizione casearia di malga è altrettanto radicata.
In estate, durante la monticazione, alcune malghe trentine aprono le proprie casere alla vendita diretta delle forme appena prodotte, offrendo un assaggio del Pressato a pochi giorni di stagionatura.
Domande frequenti
- L'Asiago prodotto in Trentino è davvero DOP?
- Sì: il disciplinare della DOP Asiago include la provincia di Trento nella propria zona di origine, insieme a Vicenza, Padova e Treviso, quindi l'Asiago trentino conforme al disciplinare ha pieno diritto alla denominazione protetta.
- Qual è la differenza tra Asiago Pressato e Asiago d'Allevo?
- Il Pressato è un formaggio fresco a pasta morbida, stagionato poche settimane; l'Allevo è la versione stagionata, con pasta più dura e sapore più deciso, disponibile nelle sottotipologie Mezzano, Vecchio e Stravecchio.
- Cosa significa «Prodotto della Montagna» sull'Asiago trentino?
- È un'indicazione facoltativa prevista dalla normativa europea per i prodotti lattiero-caseari ottenuti da latte munto e trasformato in zone montane, come le malghe trentine durante l'alpeggio estivo.
- L'Asiago DOP trentino è lo stesso formaggio del Trentingrana?
- No: sono due DOP distinte con disciplinari diversi. Il Trentingrana è un grana a pasta durissima stagionato a lungo, mentre l'Asiago, anche nella versione d'Allevo più stagionata, mantiene caratteristiche diverse di pasta e aroma.
Fonti
- Consorzio Tutela Formaggio Asiago, Disciplinare di produzione e zona di origine dell'Asiago DOP — www.formaggioasiago.it. Consultato il 08 agosto 2026. Indica l'estensione della zona DOP alla provincia di Trento oltre a Vicenza, Padova e Treviso.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani — www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026.
- Provincia autonoma di Trento, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari del Trentino — www.provincia.tn.it. Consultato il 03 agosto 2026.
- Associazione Provinciale Allevatori di Trento, Malghe trentine e produzione lattiero-casearia d'alpeggio — www.apat.tn.it. Consultato il 08 agosto 2026.
- Trentino Marketing — Visit Trentino, Enogastronomia e piatti della tradizione trentina — www.visittrentino.info. Consultato il 03 agosto 2026.
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