Susina di Dro DOP: la Prugna di Dro della Valle dei Laghi

La Susina di Dro è il frutto della varietà locale Prugna di Dro, un ecotipo riconducibile al gruppo delle susine President, coltivato nella Valle dei Laghi e nel Basso Sarca, in provincia di Trento.

Susine blu-violacee di Dro DOP appese al ramo con pruina superficiale
Susine di Dro DOP mature sul ramo, con la caratteristica buccia blu-violacea

Caratteristiche del prodotto

  • Frutto di pezzatura medio-grande, di forma ellittica, con buccia blu-violacea intensa coperta da un leggero strato di pruina biancastra.
  • Polpa gialla, soda e succosa, che si stacca con facilità dal nocciolo, caratteristica che ne favorisce la lavorazione manuale per l'essiccazione.
  • Sapore dolce ed equilibrato, con una componente acidula che si attenua man mano che il frutto raggiunge la piena maturazione.
  • Buona resistenza alla manipolazione, qualità che ha storicamente favorito sia il consumo fresco sia la trasformazione in prodotto essiccato.
  • Maturazione scalare in tarda estate, che consente più passaggi di raccolta sulla stessa pianta.

Differenze dal prodotto generico

  • Rispetto alle comuni prugne destinate all'essiccazione industriale, spesso di varietà diverse e di origine non tracciata, la Susina di Dro DOP proviene esclusivamente dall'ecotipo Prugna di Dro coltivato nella Valle dei Laghi e nel Basso Sarca, con un legame diretto tra varietà e territorio riconosciuto dal disciplinare.
  • La doppia tipologia, fresca ed essiccata, distingue questa denominazione da molte DOP frutticole che tutelano solo il prodotto fresco: nel caso della Susina di Dro entrambe le forme di trasformazione rientrano nella stessa denominazione DOP.
  • Va distinta da altre susine trentine non certificate: solo i frutti coltivati nell'area delimitata e riconducibili all'ecotipo Prugna di Dro possono impiegare la denominazione protetta, con relativa etichettatura.

Territorio di produzione

  • La Valle dei Laghi e l'area del Basso Sarca, in provincia di Trento, comprese tra il comune di Dro e i territori limitrofi individuati dal disciplinare DOP.
  • Versanti collinari e terrazzamenti esposti al sole, in un'area caratterizzata da un microclima mite per l'influenza del Lago di Garda, che favorisce la coltivazione di specie frutticole altrove più tipiche di zone a clima mediterraneo.
  • Suoli di origine morenica e calcarea, ben drenati, storicamente utilizzati per la frutticoltura tradizionale della zona gardesano-trentina.

Storia e documentazione

La coltivazione del susino nella Valle dei Laghi e nel Basso Sarca ha una tradizione che le fonti locali collocano da diversi decenni, favorita dal microclima mite di origine benacense che caratterizza quest'area del Trentino.

La tradizione locale attribuisce alla pratica dell'essiccazione una funzione storica di conservazione del frutto per il consumo invernale, comune nelle economie contadine di montagna e collina prima della diffusione della refrigerazione.

Il riconoscimento come Denominazione di Origine Protetta ha formalizzato una vocazione frutticola locale, distinguendo la Prugna di Dro da altre varietà di susino coltivate più genericamente in Trentino.

Materie prime

  • Frutti dell'ecotipo locale noto come Prugna di Dro, riconducibile al gruppo varietale delle susine President e selezionato nel tempo dai frutticoltori della Valle dei Laghi.
  • Nessun ingrediente aggiunto per il prodotto fresco; nella tipologia essiccata il frutto viene trasformato senza l'aggiunta di zuccheri o conservanti.

Lavorazione

  1. Coltivazione delle piante di susino secondo tecniche di potatura e gestione del frutteto tipiche della Valle dei Laghi, per favorire un'esposizione ottimale al sole.
  2. Raccolta manuale e scalare dei frutti, effettuata quando la susina ha raggiunto il grado di maturazione richiesto per la tipologia fresca oppure, per l'essiccazione, in una fase idonea a garantire un buon risultato dopo l'asciugatura.
  3. Per la tipologia fresca, selezione e confezionamento immediato dei frutti secondo i parametri di pezzatura previsti dal disciplinare.
  4. Per la tipologia essiccata, lavaggio, taglio o incisione dei frutti secondo la pratica adottata e successiva essiccazione in forni tradizionali o in essiccatoi moderni fino al raggiungimento del grado di umidità previsto.
  5. Confezionamento finale distinto per le due tipologie, fresca ed essiccata, entrambe tutelate dal disciplinare della denominazione.

Stagionatura

  • La tipologia essiccata, la tradizionale susina secca, richiede un periodo di essiccazione di diversi giorni, al termine del quale il frutto assume una consistenza più concentrata e un sapore intensificato.

Disciplinare

  • La Susina di Dro è Denominazione di Origine Protetta dell'Unione Europea, iscritta nel registro delle denominazioni tutelate.
  • Il disciplinare individua l'ecotipo locale Prugna di Dro come materiale vegetale di riferimento e delimita l'area di coltivazione nella Valle dei Laghi e nel Basso Sarca trentino.
  • Sono previste due tipologie di prodotto tutelate dalla stessa denominazione: la susina fresca e la susina essiccata, ciascuna con propri requisiti di pezzatura, aspetto e grado di umidità.
  • La conformità è verificata da un organismo di controllo autorizzato; il Consorzio di Tutela vigila sul rispetto del disciplinare tra i produttori aderenti.

Come riconoscere il prodotto autentico

  • Etichetta o cartellino con il logo DOP dell'Unione Europea e il riferimento al Consorzio di Tutela della Susina di Dro.
  • Buccia blu-violacea intensa con pruina superficiale ben visibile nella tipologia fresca, non rimossa dal lavaggio eccessivo.
  • Nella tipologia essiccata, frutti di colore bruno scuro, con consistenza concentrata e superficie leggermente rugosa.

Utilizzo nella cucina tradizionale

  • Consumata fresca come frutto da tavola, apprezzata per la dolcezza e la facilità di distacco della polpa dal nocciolo.
  • Utilizzata, nella versione secca, come ingrediente di dolci tradizionali trentini, ripieni per canederli dolci e composte invernali.
  • Impiegata in confetture e conserve artigianali, sia dalla tipologia fresca sia da quella essiccata reidratata.
  • Usata anche come accompagnamento per formaggi di malga, dove la componente dolce-acidula bilancia la sapidità dei formaggi stagionati.

Conservazione

  • Fresca, va conservata in frigorifero e consumata entro pochi giorni dall'acquisto per preservarne consistenza e sapore.
  • La susina secca si conserva per mesi in luogo fresco e asciutto, grazie alla ridotta umidità raggiunta durante l'essiccazione.
  • Per un consumo prolungato della tipologia fresca è possibile ricorrere alla trasformazione in confettura, pratica diffusa tra i produttori locali.

Curiosità

Il microclima della Valle dei Laghi, mitigato dalla vicinanza al Lago di Garda, consente in quest'area del Trentino la coltivazione di alcune specie frutticole altrimenti più tipiche di zone a clima più mite.

La produzione della susina secca rappresenta una delle tecniche di conservazione della frutta più antiche della tradizione contadina trentina, ancora oggi praticata da alcune aziende della zona.

Domande frequenti

Che cos'è la Prugna di Dro?
È l'ecotipo locale che dà origine alla Susina di Dro DOP, riconducibile al gruppo varietale delle susine President e selezionato nel tempo dai frutticoltori della Valle dei Laghi trentina.
Quali sono le tipologie tutelate dalla denominazione?
Il disciplinare riconosce due tipologie: la susina fresca, consumata come frutto da tavola, e la susina essiccata, ottenuta con essiccazione tradizionale del frutto.
In che zona si coltiva la Susina di Dro DOP?
Nella Valle dei Laghi e nell'area del Basso Sarca, in provincia di Trento, un territorio dal microclima mite per la vicinanza al Lago di Garda.
In che periodo si raccoglie?
La raccolta avviene in tarda estate, in modo scalare, con più passaggi sulla stessa pianta per cogliere i frutti al giusto grado di maturazione.
In che cosa si differenzia dalle comuni prugne da essiccazione?
La Susina di Dro DOP proviene esclusivamente dall'ecotipo Prugna di Dro coltivato nell'area delimitata dal disciplinare, mentre le comuni prugne da essiccazione possono derivare da varietà e territori diversi, senza legame di origine certificato.

Fonti

  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro delle indicazioni geografiche dell'Unione Europea ec.europa.eu. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Prodotti DOP, IGP e STG — elenco e disciplinari www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Consorzio di Tutela della Susina di Dro DOP, Susina di Dro DOP: la Prugna di Dro nella Valle dei Laghi www.politicheagricole.it. Consultato il 08 agosto 2026.
  • Provincia Autonoma di Trento, Frutticoltura della Valle dei Laghi e del Basso Sarca www.provincia.tn.it. Consultato il 08 agosto 2026.

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