Territori del gusto · Trentino-Alto Adige

Valsugana e Giudicarie: cucina tipica, piatti e prodotti

Le valli fra il lago di Caldonazzo e il Garda trentino: mais Nostrano di Storo, capriolo in salmì e Susina di Dro DOP.

Il lago di Caldonazzo in Valsugana circondato dalle montagne trentine

Il territorio in breve

Località principali

  • Borgo Valsugana
  • Storo
  • Arco
  • Tione di Trento

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Dove si trova e cosa lo caratterizza

Valsugana e Giudicarie si colloca in provincia di Trento, in Trentino-Alto Adige e comprende le località di Borgo Valsugana, Storo, Arco e Tione di Trento.

Le produzioni che identificano l'area sono Polenta di Storo, Capriolo in salmì trentino, Susina di Dro DOP: materie prime, tecniche e stagionalità locali si riconoscono nella cucina del Trentino-Alto Adige documentata nelle schede collegate.

Dal lago di Caldonazzo al Garda trentino

Il territorio attraversa il Trentino da est a ovest: la Valsugana del Brenta, con Borgo Valsugana e i laghi di Levico e Caldonazzo, e le Giudicarie di Tione e Storo, che scendono verso il lago d'Idro e, attraverso la valle del Sarca, verso Arco e il Garda. La forbice climatica è ampia: si passa dalle malghe alpine ai versanti dove maturano olivo e susine grazie all'influsso del lago.

La coltura identitaria è il mais Nostrano di Storo, varietà locale a granella rossastra macinata a pietra integrale: dà una farina dal colore acceso con cui si prepara la polenta di Storo, più saporita e scura della polenta gialla comune, servita con formaggio o con la carne salada.

Malghe, affumicature e frutta di valle

Il formaggio storico delle Giudicarie è la Spressa delle Giudicarie DOP, prodotta da latte parzialmente scremato per affioramento: nasce come formaggio magro, perché la panna veniva destinata al burro, bene più prezioso. Alla stessa economia di montagna appartiene la carne fumada trentina, coscia bovina salata e affumicata a freddo, consumata a fette sottili.

Nella valle del Sarca il clima mite consente la frutticoltura: la Susina di Dro DOP è una prugna della varietà Prugna di Dro, coltivata fra Dro e Arco e consumata fresca o essiccata. È l'unica DOP frutticola dell'area e segna la differenza fra il fondovalle gardesano e le valli d'alta quota.

Selvaggina, cucina di casa e confronto con le altre valli

Nei paesi di montagna resiste la cucina di selvaggina e cortile: il capriolo in salmì, marinato nel vino rosso con spezie e brasato a lungo, e il coniglio in umido, piatto domenicale servito immancabilmente con la polenta.

Rispetto a Trento e alla Piana Rotaliana, dove pesano Teroldego e spumante metodo classico, e alle valli altoatesine di Pusteria, Venosta e Gardena, di lingua tedesca e ladina, la Valsugana con le Giudicarie è il Trentino del mais, del formaggio magro e della frutta di lago. Gli archivi dei piatti tipici trentini e altoatesini e dei prodotti tipici regionali completano il quadro.

Piatti tipici del territorio (3)

Prodotti simbolo del territorio (4)

Domande frequenti

Cosa si mangia in Valsugana e nelle Giudicarie?

La base è la polenta di Storo, gialla intensa e saporita, servita con formaggi di malga come la Spressa delle Giudicarie DOP o con carni in umido. Il repertorio comprende capriolo in salmì, coniglio in umido, carne fumada affettata e, in stagione, le susine di Dro del fondovalle gardesano.

Che cos'è il mais Nostrano di Storo?

È una varietà locale di mais coltivata nella zona di Storo, nelle Giudicarie, macinata a pietra in modo integrale. Ne deriva una farina dal colore arancio acceso, più ricca di germe rispetto alle farine industriali, con cui si prepara una polenta densa e aromatica. Va conservata al fresco perché la parte grassa irrancidisce prima.

Perché la Spressa delle Giudicarie è un formaggio magro?

Perché nasce da latte parzialmente scremato per affioramento: la panna veniva tolta e destinata alla produzione di burro, storicamente più remunerativo. Il formaggio che restava era povero di grasso e adatto a lunghe conservazioni. Il disciplinare DOP ha mantenuto questa caratteristica costitutiva.

Che cos'è la Susina di Dro DOP?

È una prugna della varietà Prugna di Dro coltivata nella Valle dei Laghi e nella bassa valle del Sarca, fra Dro e Arco, in un contesto climatico mite influenzato dal lago di Garda. Si consuma fresca oppure essiccata; il riconoscimento DOP tutela l'areale e le pratiche di coltivazione e trasformazione.

Che cos'è la carne fumada trentina?

È una coscia bovina disossata, salata a secco con erbe e spezie e poi affumicata a freddo con legno di montagna, quindi stagionata. Si consuma cruda, tagliata a fette sottili, come antipasto. È il corrispettivo trentino delle carni conservate alpine, distinto dallo speck di maiale altoatesino.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco dei prodotti DOP, IGP e STG italiani www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Commissione Europea — eAmbrosia, Registro europeo delle denominazioni DOP, IGP e STG ec.europa.eu. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Provincia autonoma di Trento, Agricoltura trentina e prodotti agroalimentari di qualità www.provincia.tn.it. Consultato il 12 agosto 2026.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) www.masaf.gov.it. Consultato il 12 agosto 2026.

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