Polenta di Storo: storia e ricetta tradizionale trentina
La polenta di Storo si prepara con la farina di mais Nostrano di Storo, varietà coltivata nella valle del Chiese fin dall'Ottocento.
Ricetta tradizionale della polenta di Storo
Ingredienti e procedimento per 4 persone.
Ingredienti
Per 4 persone
- 400 g di farina di mais Nostrano di Storo
- 1,8 l di acqua
- 15 g di sale grosso
- 30 g di burro (facoltativo)
- Formaggio locale a fette, per servire
Preparazione
Portare a bollore l'acqua con il sale in un paiolo capiente, preferibilmente di rame.
Versare la farina di mais a pioggia, mescolando continuamente con una frusta o un cucchiaio di legno per evitare grumi.
Abbassare la fiamma al minimo e continuare a mescolare con il matterello di legno per i primi dieci minuti.
Proseguire la cottura per almeno quaranta minuti, mescolando spesso e raschiando i bordi del paiolo.
Aggiungere un poco d'acqua calda se la polenta si addensa troppo prima del tempo previsto.
- Verificare la cottura assaggiando
il chicco deve risultare morbido e privo di sapore crudo.
- A fine cottura mantecare con il burro, se previsto, mescolando bene
Versare la polenta calda su un tagliere di legno e servirla con formaggio locale a fette.
Prodotti tipici utilizzati
- farina di mais Nostrano di Storo
- 1,8 l di acqua
- sale grosso
- burro (facoltativo)
- Formaggio locale a fette, per servire
- Farina di mais precotta istantanea
- Panna nel condimento
- Cottura in microonde
Il mais della Val del Chiese
Il mais Nostrano di Storo è coltivato nella valle del Chiese, nel Trentino occidentale, fin dalla fine dell'Ottocento, quando sostituì progressivamente altri cereali nell'alimentazione contadina.
La polenta di Storo si è affermata come piatto quotidiano delle famiglie di valle, cotta a lungo nel paiolo di rame appeso al camino e mescolata con il matterello di legno.
Le caratteristiche in breve
Gli ingredienti spiegati
Farina di mais Nostrano di Storo
Ingrediente identitario; dà sapore e struttura specifici.
Acqua
Deve essere in proporzione precisa per una cottura uniforme.
Sale grosso
Insaporisce l'intera massa fin dall'inizio della cottura.
Burro (facoltativo)
Aggiunto a fine cottura per una nota più morbida e ricca.
Come riconoscere una Polenta di Storo ben riuscita
- Superficie liscia
La polenta ben cotta si stacca pulita dalle pareti del paiolo, senza grumi.
- Consistenza compatta
Versata sul tagliere deve rapprendersi senza colare.
Errori e soluzioni
- 01Farina versata tutta insieme
Conseguenza: Si formano grumi difficili da sciogliere.
Soluzione: Versare la farina a pioggia lenta, mescolando in continuazione.
- 02Cottura troppo breve
Conseguenza: Il mais resta crudo e la polenta ha un retrogusto amidaceo.
Soluzione: Cuocere almeno quaranta minuti a fuoco basso, mescolando spesso.
- 03Fiamma troppo alta
Conseguenza: La polenta attacca e brucia sul fondo.
Soluzione: Mantenere una fiamma bassa e costante per tutta la cottura.
Domande frequenti
Che tipo di farina serve?
La farina di mais Nostrano di Storo a grana medio-grossa, prodotto agroalimentare tradizionale della Val del Chiese.
Serve per forza il paiolo di rame?
Non è obbligatorio ma è consigliato: distribuisce il calore in modo uniforme e favorisce la cottura lenta tradizionale.
Con cosa si serve tradizionalmente?
Con formaggi di malga trentini, funghi porcini trifolati o carne in umido.
Fonti
- Provincia autonoma di Trento, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari del Trentino — www.provincia.tn.it. Consultato il 03 agosto 2026.
- Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Trentino-Alto Adige — www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali trentine e altoatesine.
- Trentino Marketing — Visit Trentino, Enogastronomia e piatti della tradizione trentina — www.visittrentino.info. Consultato il 03 agosto 2026.
- Slow Food — Fondazione per la Biodiversità, Presìdi Slow Food del Trentino-Alto Adige — www.fondazioneslowfood.com. Consultato il 03 agosto 2026.
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