Canederli (Knödel)
Grosse polpette di pane raffermo, latte, uova e speck, servite in brodo di carne o asciutte con burro fuso: piatto simbolo di tutta la regione, detto Knödel in tedesco.
Scopri Canederli (Knödel)Da Trento a Bolzano, dalla Piana Rotaliana alla Val Pusteria: canederli, carne salada, gulasch tirolese, Speck Alto Adige IGP, Mela Val di Non DOP, strudel di mele e i vini Teroldego Rotaliano DOC e Trentodoc.
Il Trentino-Alto Adige è l'unica regione italiana composta da due province autonome, Trento e Bolzano-Bozen, con statuto speciale e competenze legislative proprie. Questa architettura istituzionale riflette una doppia anima culturale e linguistica — italiana nel Trentino, prevalentemente tedesca in Alto Adige/Südtirol, con enclavi ladine nelle valli dolomitiche di Fassa, Gardena e Badia — che si traduce in una cucina di confine, a metà strada fra la tradizione alpina italiana e quella mitteleuropea asburgica.
La tavola regionale condivide un nucleo comune di piatti — i canederli (Knödel), lo speck, la polenta, i formaggi di malga — declinato con accenti diversi: più orientata alla pasta ripiena e al vino rosso nel Trentino di Trento e della Piana Rotaliana, più legata a canederli, gulasch e Apfelstrudel nell'Alto Adige di lingua tedesca. Il filo comune resta la montagna: melicoltura di altitudine, allevamento bovino da latte e da malga, e una lunga tradizione di conservazione delle carni per superare gli inverni alpini.
I canederli, Knödel in tedesco, sono il piatto più identitario dell'intera regione: grosse polpette di pane raffermo, latte, uova e speck, servite in brodo di carne o asciutte con burro fuso. Le varianti sono numerose — agli spinaci, di formaggio, di fegato (Leberknödel) — e si trovano con lo stesso principio da Trento a Bressanone, segno di una cucina povera nata per non sprecare il pane.
Accanto ai canederli, il Trentino conserva gli strangolapreti, gnocchi verdi di pane, spinaci o bietole conditi con burro e salvia, e gli spätzle tirolesi, piccoli gnocchetti di farina e uova saltati in padella, diffusi soprattutto nella provincia di Bolzano.
Lo Speck Alto Adige IGP, coscia di suino disossata, salata, aromatizzata con bacche di ginepro e leggermente affumicata a freddo, è il salume simbolo della provincia di Bolzano, riconosciuto IGP dal 1996 e tutelato dal Consorzio Tutela Speck Alto Adige. Si affianca a prodotti trentini come la carne salada, fesa di manzo marinata a crudo con sale grosso e ginepro, e la mortandela della Val di Non, piccola polpetta di carne suina affumicata.
La cucina asburgica lascia il segno anche nei secondi piatti: il gulasch tirolese, spezzatino di manzo con cipolla e paprica dolce, è servito con canederli o polenta ed è comune a tutta l'area di lingua tedesca dell'Alto Adige.
L'Alto Adige è la più grande area meleicola contigua d'Europa, con la Mela Alto Adige IGP coltivata nella Val d'Adige e nella Val Venosta; il Trentino risponde con la Mela Val di Non DOP, coltivata alle quote più alte della melicoltura europea nella omonima valle, dove le forti escursioni termiche concentrano gli zuccheri nei frutti.
Sulle malghe d'alta quota si producono formaggi che raccontano il territorio: il Puzzone di Moena DOP (Spretz Tzaorì in ladino), a pasta semicotta lavata in salamoia, tipico di Fiemme e Fassa, il Trentingrana DOP e il Graukäse altoatesino, formaggio grigio magro delle valli Passiria e Sarentino.
Il Teroldego Rotaliano DOC, vitigno autoctono coltivato nella Piana Rotaliana trentina, è il rosso simbolo del Trentino, mentre il Trento DOC (Trentodoc) è la prima denominazione italiana dedicata esclusivamente allo spumante metodo classico. In Alto Adige l'Alto Adige DOC raggruppa bianchi aromatici come il Gewürztraminer e rossi come il Lagrein, mentre il Lago di Caldaro DOC produce un rosso leggero da uve Schiava.
La pasticceria segue il calendario mitteleuropeo: lo strudel di mele (Apfelstrudel), simbolo dell'Alto Adige, lo zelten natalizio di frutta secca e canditi, i krapfen di Carnevale farciti di marmellata e i canederli dolci di albicocche (Marillenknödel), diffusi nelle valli di lingua tedesca al confine con l'Austria.
Grosse polpette di pane raffermo, latte, uova e speck, servite in brodo di carne o asciutte con burro fuso: piatto simbolo di tutta la regione, detto Knödel in tedesco.
Scopri Canederli (Knödel)Gnocchi verdi di pane raffermo, spinaci o bietole ed erbette, conditi con burro fuso e salvia o formaggio grattugiato: piatto povero della cucina contadina trentina.
Scopri Strangolapreti trentiniFesa di manzo marinata a crudo con sale grosso, aromi e ginepro per alcuni giorni, servita affettata sottile con fagioli o rucola: piatto tipico dell'intera provincia di Trento.
Scopri Carne salada trentinaSpezzatino di manzo stufato a lungo con abbondante cipolla, paprica dolce e cumino, servito con canederli o polenta: eredità mitteleuropea della cucina sudtirolese.
Scopri Gulasch tirolesePiccoli gnocchetti di farina, uova e latte, spesso arricchiti con spinaci o formaggio, saltati in padella con burro e cipolla: piatto di tradizione tirolese diffuso in tutta la provincia di Bolzano.
Scopri Spätzle tirolesiGrande frittella rustica di patate grattugiate, farina, speck e cipolla, cotta in padella fino a formare una crosta dorata: piatto contadino delle Giudicarie e della Val di Non.
Scopri Tortel di patate trentinoTorta salata di farina, latte, uova e luganega, cotta al forno fino a formare una crosta dorata: piatto povero della Valle di Cembra, il cui nome dialettale significa "ammazza la fame".
Scopri Smacafam trentinoPolenta preparata con il mais Nostrano di Storo, varietà coltivata nelle Giudicarie trentine: consistenza granulosa e sapore intenso, servita con formaggi o selvaggina.
Scopri Polenta di StoroInvolucro di pasta sottilissima farcito con mele, uvetta, pinoli e cannella, cotto al forno: dolce simbolo dell'Alto Adige, diretto discendente dell'Apfelstrudel di tradizione asburgica.
Scopri Strudel di mele altoatesino (Apfelstrudel)Dolce natalizio compatto a base di frutta secca e canditi legati con poco impasto di farina e lievito, aromatizzato con grappa e spezie: tradizione delle famiglie sudtirolesi per le feste.
Scopri Zelten altoatesinoLosanghe di pasta sottile fritte e spolverate di zucchero a velo, aromatizzate con grappa o scorza di limone: dolce di Carnevale diffuso in tutto il Trentino.
Scopri Grostoli trentini (Krapfen di Carnevale)Bombe di pasta lievitata fritte, farcite con marmellata di albicocche o crema, spolverate di zucchero: dolce di Carnevale di tradizione asburgica diffuso in tutto il Sudtirolo.
Scopri Krapfen altoatesiniCoscia di suino disossata, salata, aromatizzata con bacche di ginepro e spezie, leggermente affumicata a freddo e stagionata: il salume simbolo dell'Alto Adige, riconosciuto IGP dal 1996.
Leggi la scheda: Speck Alto Adige IGPMele Golden Delicious e Renetta coltivate nella Val di Non trentina, tra le più alte quote di melicoltura europea: sapore intenso dovuto alle forti escursioni termiche.
Leggi la scheda: Mela Val di Non DOPMele di numerose varietà (Golden Delicious, Gala, Fuji) coltivate nei meleti della Val d'Adige, Val Venosta e Val di Non-Sole: l'Alto Adige è la più grande area meleicola contigua d'Europa.
Leggi la scheda: Mela Alto Adige IGPFormaggio vaccino a pasta semicotta lavato in salamoia durante la stagionatura, dall'odore intenso ma dal sapore dolce: prodotto in Val di Fiemme e Fassa, detto anche Spretz Tzaorì in ladino.
Leggi la scheda: Puzzone di Moena DOP (Spretz Tzaorì)Variante trentina del Grana Padano, prodotta con latte delle malghe di montagna del Trentino, secondo il medesimo disciplinare consortile del Grana Padano DOP.
Leggi la scheda: Trentingrana DOPPiccole polpette di carne suina macinata grossolanamente, insaporite con spezie e affumicate al fuoco di legna, poi essiccate: salume tradizionale della Val di Non trentina.
Leggi la scheda: Mortandela della Val di NonPrugna della varietà locale Santa Caterina, coltivata nella zona di Dro e dell'Alto Garda trentino: polpa soda e zuccherina, consumata fresca o essiccata.
Leggi la scheda: Susina di Dro DOPRosso intenso dal vitigno autoctono Teroldego, coltivato nella Piana Rotaliana trentina: colore violaceo profondo, tannino robusto e note di frutti di bosco.
Leggi la scheda: Teroldego Rotaliano DOCSpumante metodo classico da uve Chardonnay e Pinot Nero coltivate sulle colline trentine, prodotto secondo il disciplinare Trentodoc: la prima denominazione italiana dedicata esclusivamente alla spumantizzazione classica.
Leggi la scheda: Trento DOC (metodo classico)Denominazione che raggruppa bianchi e rossi altoatesini da vitigni come Gewürztraminer, Pinot Bianco, Sauvignon e Lagrein, coltivati sui terrazzamenti della Val d'Adige e delle valli laterali.
Leggi la scheda: Alto Adige DOC (Südtirol)Distillato di vinacce trentine prodotto da numerose piccole distillerie di montagna, spesso aromatizzato con erbe alpine o affinato in botti di legno.
Leggi la scheda: Grappa trentinaPrimi, secondi e piatti unici della tradizione trentina e sudtirolese, dai canederli alla carne salada.
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Speck Alto Adige IGP, Mela Val di Non DOP, Puzzone di Moena DOP e i formaggi delle malghe di quota.
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Strudel di mele, zelten, krapfen e canederli dolci di albicocche: i dolci di tradizione asburgica.
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Teroldego Rotaliano DOC, Trento DOC metodo classico, Alto Adige DOC e Lago di Caldaro DOC.
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Grappa trentina, grappa dell'Alto Adige, amaro alle erbe alpine e distillato di mele.
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Le denominazioni europee e i prodotti agroalimentari tradizionali della regione.
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Il capoluogo trentino e la piana vitivinicola del Teroldego: strangolapreti, carne salada, risotto al Teroldego e Trento DOC metodo classico.
Trento · Mezzocorona · Mezzolombardo · San Michele all'Adige
La più grande melicoltura di alta quota d'Italia: Mela Val di Non DOP, mortandela affumicata e tortel di patate.
Cles · Malé · Fondo · Revò
Le valli dolomitiche ladine fra Trentino e Sudtirolo: Puzzone di Moena DOP, smacafam e formaggio alla griglia di malga.
Cavalese · Moena · Predazzo · Canazei
Le valli fra il lago di Caldonazzo e il Garda trentino: mais Nostrano di Storo, capriolo in salmì e Susina di Dro DOP.
Borgo Valsugana · Storo · Arco · Tione di Trento
Il capoluogo sudtirolese e la Bassa Atesina: Speck Alto Adige IGP, canederli, asparago bianco di Terlano e Lago di Caldaro DOC.
Bolzano · Terlano · Caldaro · Appiano sulla Strada del Vino
Le valli di lingua tedesca e ladina al confine con l'Austria: canederli di ogni tipo, Schüttelbrot, torta di grano saraceno e Mela Alto Adige IGP.
Brunico · Bressanone · Silandro · Ortisei
Il capoluogo trentino e la piana vitivinicola più vocata della regione disegnano un percorso che unisce la cucina di recupero di montagna al vino rosso simbolo del territorio, il Teroldego. Il filo conduttore è la Val d'Adige, fra centro storico rinascimentale e filari coltivati a pergola.
Trento, Mezzocorona e Mezzolombardo 2 giorni
Scopri l'itinerarioLa più alta melicoltura d'Europa e le valli ladine delle Dolomiti disegnano un percorso che attraversa i meleti della Val di Non e sale verso le malghe di Fiemme e Fassa, dove la pastorizia d'alta quota produce alcuni dei formaggi più identitari della regione.
Val di Non, Val di Sole, Val di Fiemme e Val di Fassa 3 giorni
Scopri l'itinerarioIl capoluogo sudtirolese e le valli di lingua tedesca al confine con l'Austria e la Svizzera raccontano l'anima mitteleuropea della regione: speck, strudel e i vitigni aromatici che fanno dell'Alto Adige uno dei territori vinicoli più riconoscibili d'Italia.
Bolzano, Bassa Atesina e Val Venosta 3 giorni
Scopri l'itinerarioI canederli, Knödel in tedesco: grosse polpette di pane raffermo, latte, uova e speck servite in brodo di carne o asciutte con burro fuso. Sono diffusi con lo stesso principio in tutta la regione, da Trento a Bressanone, con varianti agli spinaci, al formaggio o di fegato.
La regione è nata con uno statuto speciale che riconosce ampia autonomia legislativa alle province di Trento e di Bolzano-Bozen, per tutelare la minoranza di lingua tedesca dell'Alto Adige/Südtirol e la comunità ladina delle valli dolomitiche di Fassa, Gardena e Badia. Questo si riflette anche nella doppia denominazione ufficiale di molte città e vie gastronomiche.
È una coscia di suino disossata, salata a secco, aromatizzata con bacche di ginepro e altre spezie, leggermente affumicata a freddo e stagionata: il salume simbolo dell'Alto Adige, riconosciuto IGP dal 1996 e tutelato dal Consorzio Tutela Speck Alto Adige.
Entrambe nascono dalla stessa grande area meleicola dell'arco alpino trentino-altoatesino, ma la Mela Alto Adige IGP è coltivata in Val d'Adige e Val Venosta con più varietà, mentre la Mela Val di Non DOP è prodotta solo nell'omonima valle trentina, a quote fra le più alte della melicoltura europea, con Golden Delicious e Renetta.
È un formaggio vaccino a pasta semicotta lavato in salamoia durante la stagionatura, prodotto nelle Val di Fiemme e Val di Fassa: ha un odore intenso da cui prende il nome popolare, ma un sapore dolce e vellutato. In ladino è chiamato Spretz Tzaorì.
Il vino simbolo trentino è il Teroldego Rotaliano DOC, rosso da vitigno autoctono della Piana Rotaliana, insieme al Trento DOC (Trentodoc), primo spumante metodo classico italiano riconosciuto come denominazione. In Alto Adige l'Alto Adige DOC comprende bianchi aromatici come il Gewürztraminer e rossi come il Lagrein, mentre il Lago di Caldaro DOC produce un rosso leggero da uve Schiava.
È l'Apfelstrudel, involucro di pasta sottilissima farcito con mele, uvetta, pinoli e cannella, cotto al forno: il dolce simbolo dell'Alto Adige, ereditato dalla tradizione pasticcera asburgica e diffuso in tutta la regione.
Sono i Marillenknödel: canederli di patate che racchiudono un'intera albicocca, lessati e poi passati nel burro con pangrattato e zucchero. Sono un dolce estivo tipico delle valli di lingua tedesca dell'Alto Adige, come la Val Venosta.
Nelle valli di Fiemme e Fassa si trovano il Puzzone di Moena DOP, lo smacafam (torta salata di farina, latte e luganega) e il formaggio di malga alla griglia servito con polenta: piatti legati alla pastorizia d'alta quota e alla cultura ladina delle Dolomiti.
Un percorso essenziale prevede canederli e strangolapreti a Trento, carne salada e Teroldego Rotaliano nella Piana Rotaliana, la Mela Val di Non DOP e la mortandela in Val di Non, il Puzzone di Moena in Val di Fiemme, e Speck Alto Adige IGP con strudel di mele a Bolzano.