Per scegliere conviene ragionare per occasione. Al pomeriggio, in una Konditorei altoatesina, dominano strudel e torte da credenza; in un rifugio, dopo una camminata, si trovano fortaia, canederli dolci e frittelle; a Carnevale la scena è occupata da grostoli e Krapfen; a Natale da Zelten e biscotti speziati. Le schede di questo archivio indicano per ciascun dolce la zona e il periodo tradizionale.
Un secondo criterio è linguistico: i nomi tedeschi — Apfelstrudel, Marillenknödel, Schwarzplententorte — segnalano quasi sempre una preparazione di area altoatesina, mentre i nomi dialettali trentini rimandano alla parte meridionale della regione. Questa doppia toponomastica non è un dettaglio formale: descrive due modi diversi di usare burro, lievito e frutta.