TrentoPAT Trentino-Alto AdigeDolce di Carnevale

Grostoli trentini (Krapfen di Carnevale): storia e ricetta di Trento

I grostoli sono i tradizionali dolci di Carnevale del Trentino: sottili strisce o nastri di pasta a base di farina, uova, burro e grappa, fritti in olio caldo fino a diventare croccanti e dorati, poi spolverati di zucchero a velo.

Grostoli trentini fritti a nastro con zucchero a velo
Grostoli trentini di Carnevale, croccanti e spolverati di zucchero a velo.
Origine
Trento
Regione
Trentino-Alto Adige
Categoria
Dolci
Ricetta tradizionale

Ricetta tradizionale dei grostoli trentini

Ingredienti e procedimento per 6 persone.

6 porzioniPrep 45 minCottura 20 min

Ingredienti

Per 6 persone

  • 300 g di farina 00
  • 3 uova
  • 30 g di burro morbido
  • 30 g di zucchero
  • 3 cucchiai di grappa trentina
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 1 pizzico di sale
  • Olio di semi di arachide q.b. per friggere
  • Zucchero a velo q.b. per spolverare

Preparazione

  1. Disporre la farina a fontana su una spianatoia e unire al centro le uova, il burro morbido, lo zucchero, la grappa, la scorza di limone e il sale.

  2. Impastare energicamente fino a ottenere un panetto liscio, sodo ed elastico; se risultasse troppo duro, aggiungere un cucchiaio di grappa o acqua.

  3. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare a temperatura ambiente per 30 minuti.

  4. Stendere la pasta con il mattarello o con la macchina per la pasta fino a uno spessore di 2 millimetri.

  5. Tagliare la sfoglia in strisce larghe circa 4 centimetri e poi in rombi o nastri, praticando un taglio centrale su ciascun pezzo.

  6. Scaldare abbondante olio a 170-175 °C e friggere i grostoli pochi alla volta, girandoli finché sono dorati e gonfi su entrambi i lati, circa 1-2 minuti per lato.

  7. Scolarli con una schiumarola e asciugarli su carta assorbente

  8. Lasciarli raffreddare e spolverarli generosamente con zucchero a velo prima di servire.

La versione tradizionale prevede
  • farina 00
  • 3 uova
  • burro morbido
  • zucchero
  • grappa trentina
  • Scorza grattugiata di 1 limone
Cosa non prevede
  • Crema pasticcera come farcitura
  • Cioccolato
  • Lievito per dolci nell'impasto
Storia e origine

I nastri fritti del Carnevale trentino

I grostoli fanno parte della grande famiglia dei dolci fritti di Carnevale diffusi in tutta Italia sotto nomi diversi, e affondano le radici in preparazioni di origine romana a base di pasta fritta e miele.

In Trentino la ricetta si è consolidata nella cucina contadina, con l'aggiunta caratteristica della grappa nell'impasto, elemento distintivo rispetto alle chiacchiere di altre regioni.

Le caratteristiche in breve

Pasta tirata sottilissima, tagliata a nastri o rombi.
Superficie con piccole bolle dorate dopo la frittura.
Consistenza croccante e friabile, mai gommosa.
Aroma di grappa percepibile ma non invadente.
Materie prime

Gli ingredienti spiegati

Farina

Base della pasta, va dosata per ottenere un impasto sodo e lavorabile.

Grappa

Aromatizza l'impasto e ne favorisce la croccantezza in frittura.

Burro

Rende la pasta friabile, evitando che risulti dura dopo la frittura.

Zucchero a velo

Unica dolcificazione del dolce, aggiunta solo a fine cottura.

Guida pratica

Come riconoscere una Grostoli trentini ben riuscita

  • Superficie a bolle

    I grostoli ben fritti presentano piccole bolle dorate e uniformi, segno di una temperatura dell'olio corretta.

  • Croccantezza netta

    Devono spezzarsi con un rumore secco al morso, senza risultare unti o molli.

In cucina

Errori e soluzioni

  1. 01
    Olio troppo freddo

    Conseguenza: I grostoli assorbono troppo olio e restano molli.

    Soluzione: Verificare che l'olio sia a 170-175 °C prima di friggere, usando un termometro da cucina.

  2. 02
    Pasta stesa troppo spessa

    Conseguenza: Restano crudi al centro e troppo duri ai bordi.

    Soluzione: Tirare la sfoglia fino a circa 2 millimetri di spessore, uniforme su tutta la superficie.

  3. 03
    Zucchero a velo aggiunto a caldo

    Conseguenza: Si scioglie e inumidisce la superficie croccante.

    Soluzione: Attendere che i grostoli siano completamente freddi prima di spolverarli.

Domande frequenti

I grostoli sono uguali alle chiacchiere?

Appartengono alla stessa famiglia di dolci fritti di Carnevale, ma la ricetta trentina si distingue per l'uso della grappa e per la lavorazione tramandata localmente.

Si possono conservare?

Sì, in una scatola di latta per alcuni giorni, mantenendo la croccantezza lontano dall'umidità.

Si può friggere senza grappa?

Sì, sostituendola con succo di limone o vino bianco, pur perdendo l'aroma caratteristico della ricetta trentina.

Fonti

Fonti e verifica editoriale
  • Provincia autonoma di Trento, Agricoltura, prodotti tipici e tradizioni alimentari del Trentino www.provincia.tn.it. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Trentino Marketing — Visit Trentino, Enogastronomia e piatti della tradizione trentina www.visittrentino.info. Consultato il 03 agosto 2026.
  • Accademia Italiana della Cucina, Ricettario delle cucine regionali italiane — Trentino-Alto Adige www.accademiaitalianadellacucina.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riferimento per le formulazioni tradizionali e la loro documentazione.
  • Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) — Trentino-Alto Adige www.masaf.gov.it. Consultato il 03 agosto 2026. Riconoscimento ufficiale delle preparazioni tradizionali trentine e altoatesine.

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